Articoli con tags ‘ Raffaele Cantone ’


Sanità, la corruzione costa 6 miliardi. Cantone: “Terreno di scorribanda di delinquenti”

Apr 6th, 2016 | Categoria: news
Sei miliardi. Sono numeri, vero. Ma anche molto, molto di più. Ovvero la spia, inquietante, di un grande ‘scippo’ perpetrato ai danni del bene comune di tutti. Bene comune che, per inciso, va sotto il nome di “salute”. E così accade che, in Italia, sei miliardi sia la stima che quantifica i costi della corruzione all’interno del sistema sanitario. Risultante del fatto che il 37% delle aziende sanitarie (più di una su tre) è stata, negli ultimi cinque anni, terreno di episodi di corruttela. Il dato è stato diffuso questa mattina, in occasione della prima giornata nazionale contro la corruzione in Sanità, da Transparency International Italia, Censis, Ispe e Rissc, e che sono risultati elaborando le risposte dei dirigenti delle 151 strutture sanitarie italiane all’indagine sulla percezione della corruzione nel settore. A commentare i dati, su cui pure esprime “cautela”, la voce di Raffaele Cantone. Il presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione non ha usato giri di parole. Anzi definendo la sanità come “terreno di scorribanda da parte di delinquenti di ogni risma”. Un attacco durissimo, ma soprattutto un forte allarme che intende attirare l’attenzione per innalzare barriere di difesa verso un settore strategico: “Abbiamo una sanità che assicura standard elevatissimi”, la premessa di Cantone. Che...


Anticorruzione, siglato un accordo tra Anac e Sna

Lug 30th, 2015 | Categoria: news
L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), e la Scuola Nazionale di Amministrazione (Sna) per la formazione dei dirigenti pubblici, ha oggi firmato – nelle figure dei rispettivi presidenti Raffaele Cantone e Giovanni Tria –  hanno oggi firmato un accordo per il contrasto comune alla corruzione negli appalti pubblici, con relativo conseguimento di un diploma di esperto in appalti pubblici a seguito di un percorso di formazione. “La convenzione – si legge nel comunicato – mira a realizzare un percorso formativo per creare competenze multidisciplinari nel settore degli acquisiti pubblici, un ambito strategico per la competitività del Paese”. I corsi – organizzati a partire dal gennaio 2016,prevedono inizialmente un programma di 120 ore per il conseguimento del diploma di esperto in appalti pubblici e un corso breve di 24 ore in materia di anticorruzione – sono destinati principalmente ai dirigenti pubblici incaricati dell’organizzazione e della gestione degli acquisti pubblici. Obiettivo del percorso formativo, esteso anche ai dirigenti delle società pubbliche e private, è consentire ai partecipanti di acquisire una conoscenza pratica del settore degli appalti, per permettere loro di essere immediatamente in grado di effettuare acquisti in maniera efficiente, anche prevenendo e gestendo il rischio della corruzione. La complessità degli acquisti pubblici “non riguarda soltanto...


Corruzione, la promessa di Cantone: “Piano nazionale anticorruzione entro fine ottobre”

Lug 14th, 2015 | Categoria: news
“Puntiamo ad avere entro fine ottobre l’approvazione del piano nazionale anticorruzione: ci aspettiamo collaborazione”. E’ il termine indicato dal presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, al primo incontro nazionale con i responsabili prevenzione della corruzione degli enti. “Sulla base del piano nazionale gli enti potranno presentare i propri piani anticorruzione entro gennaio 2016” ha aggiunto Cantone. Cantone ha ribadito che i piani anticorruzione che gli enti devono predisporre sono uno strumento di prevenzione centrale e che “bisogna creare una rete italiana della prevenzione della corruzione” nella quale i responsabili che operano nei singoli enti sono un tassello fondamentale. Per questo “serve un rafforzamento del loro ruolo. Il responsabile anticorruzione deve essere autonomo rispetto all’organo di indirizzo politico. Non può essere un soggetto assunto a termine. Deve avere la schiena dritta. E deve essere un interno, competente rispetto alle dinamiche della Pa, non un soggetto calato dall’esterno”, ha detto Cantone. Riguardo ai piani anticorruzione che gli enti devono adottare, per ora “non sono risultati entusiasmanti”, ha detto Cantone, ribadendo che spesso “vengono fatti con una logica burocratica e con la tendenza a sminuire i rischi”.


Approvata la legge anticorruzione: le tappe dell’iter, le reazioni e i commenti

Mag 23rd, 2015 | Categoria: articoli
di redazione
Con 280 voti favorevoli (maggioranza e Sel), 53 voti contrari (FI e M5s) e gli undici voti di astensione della Lega, l’aula di Montecitorio ha approvato ieri, giovedì 21 maggio, il provvedimento che inasprisce le pene per i reati di corruzione e reintroduce quello sul falso in bilancio. La legge è nata due anni fa, e rappresenta il primo atto di Pietro Grasso al momento del suo ingresso in Senato, due giorni prima della sua ascesa alla presidenza. Al ddl Grasso si sono aggiunti quelli di altri senatori; tuttavia l’iter ha subito dei rallentamenti a causa dei contrasti con il Popolo delle Libertà prima, dell’uscita di Forza Italia dalla maggioranza poi, del passaggio da Enrico Letta a Matteo Renzi alla presidenza del Consiglio, oltre a una serie di polemiche inerenti all’adeguatezza delle misure per contrastare la corruzione. La svolta è arrivata all’inizio di quest’anno, il 7 gennaio, quando sono stati presentati degli emendamenti del governo in Commissione Giustizia del Senato, approdati poi in aula, approvati lo scorso mese a Palazzo Madama e la conferma della Camera rispetto al testo del Senato. La soddisfazione per il traguardo raggiunto giunge da più parti. In primis dallo stesso Grasso, che si è detto felice per questa...


Luci ed ombre di una Parma appetibile per le mafie

Apr 3rd, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Giuseppe La Pietra
Parma, marzo 2009. Nell’arco di pochi giorni, si verificarono due episodi che ancora oggi rappresentano la cartina tornasole della percezione delle mafie al Nord. Gridi di allarme degli “addetti ai lavori” in netto contrasto con esponenti delle istituzioni che tendono a minimizzare, a “nascondere la polvere sotto il tappeto”. Il 4 marzo 2009, il magistrato Raffaele Cantone, ospite della città ducale, ad un giornale locale dichiarò: «In una situazione di crisi economica come quella attuale c’è il rischio concreto, a Parma come in tutto il Nord, che vi siano soggetti malavitosi con grandi disponibilità economiche che provino a fare incette di imprese, case, terreni, che scalino le società per cambiarne gli assetti. È necessario vigilare, non sottovalutare o minimizzare nessun segnale». Le parole di Cantone furono prese alla lettera – il tono è ironico –  qualche giorno dopo dall’ormai ex prefetto Paolo Scarpis. Fare memoria è importante. Celebre e purtroppo rimasto indelebile su una delle pagine buie dell’antimafia parmigiana il modo con cui Scarpis si scagliò contro Roberto Saviano definendo alcune riflessioni dello scrittore sul rapporto tra il clan camorrista dei Casalesi e Parma «sparate di una persona che sta a 800 chilometri di distanza, che ha visto Parma di passaggio. Durante una...


Avvocati prezzolati?

Set 28th, 2010 | Categoria: news
In mattinata gli agenti della Dia di Napoli hanno arrestato Michele Santonastaso, avvocato di Santa Maria Capua Vetere, difensore di Francesco Bidognetti e del superlatitante Antonio Iovine nell’ambito del maxiprocesso al clan dei casalesi, Spartacus. Insieme a lui sono finiti in manette anche Michele Bidognetti e Luigi Cimmino. L’accusa per tutti e tre è di corruzione, falsa testimonianza e falsa perizia. Reati che gli indagati avrebbero compiuto per agevolare gli affiliati ai clan Bidognetti, Cimmino e La Torre. Se Bidognetti e Cimmino hanno nomi pesanti nell’ambiente camorristico – quest’ultimo è il boss del Vomero mentre Michele è il fratello del boss Francesco Bidognetti – il nome di Santonastaso è noto invece nell’ambiente penalista. L’arresto di Santonastaso segue quello dell’altro difensore storico del clan Bidognetti, Carmine D’Aniello, finito in manette il 4 giugno scorso con l’accusa di associazione mafiosa, subordinazione, induzione a non rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Santonastaso e D’Aniello, entrambi difensori di Bidognetti e Iovine in Spartacus, furono i depositari della lettera con la quale i due boss accusarono i giornalisti Roberto Saviano e Rosaria Capacchione, insieme al magistrato Raffaele Cantone, di influenzare la Corte del processo. L’avvocato Santonastaso, il 13 marzo 2008, lesse in aula le...


IL processo Dell’Utri e le polemiche pretestuose

Dic 15th, 2009 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Raffaele Cantone
Il processo in corso dinanzi la Corte di Appello di Palermo contro il senatore Dell’Utri, nell’ambito del quale sono stati sentiti il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza e i fratelli Graviano, ha acceso il dibattito nel mondo politico e sulla stampa sui collaboratori di giustizia e sul concorso cosiddetto «esterno nell’associazione mafiosa», imputazione quest’ultima di cui risponde il senatore. Così come avviene quasi sempre quando si affrontano temi così delicati, si sentono affermazioni non molto precise che da un lato rischiano di ingenerare confusione nell’opinione pubblica e dall’altro di diventare l’occasione di interventi legislativi modificativi, quantomeno poco meditati. Quanto ai collaboratori di giustizia, partendo dall’esame di Spatuzza si è affermato che i pm che stanno gestendo la sua collaborazione hanno agito poco correttamente perché le dichiarazioni dell’ex boss sarebbero state assunte tardivamente e comunque quanto da lui detto sarebbe assolutamente falso perché non riscontrato dalle dichiarazioni dei fratelli Graviano. Entrambe le affermazioni, pur sostenute autorevolmente, non rispondono, però, del tutto alla realtà. In primo luogo è certamente vero che l’attuale normativa sui collaboratori, di cui tanto si parla, approvata nel febbraio 2001, poco prima che terminasse la legislatura con voto bipartisan, ha introdotto il cd «divieto delle dichiarazioni a rate», e cioè l’obbligo...


Casal di Principe, ammazzato imprenditore Orsi

Giu 10th, 2008 | Categoria: news
Michele Orsi, 47 anni, sposato con quattro figli, imprenditore edile coinvolto nell’affare dello smaltimento dei rifiuti attraverso la società mista Eco 4, è stato ucciso in un agguato domenica primo giugno a Casal di Principe. I sicari lo hanno freddato in piazza Dante, poco dopo le 13.30, sparando 18 colpi con due pistole diverse. Orsi è stato colpito alla testa e al torace. Circa un anno fa era stato arrestato per una storia di tangenti relativa proprio alla società mista pubblico-privato Eco 4 che gestiva la raccolta di rifiuti in una ventina comuni della provincia di Caserta. Era accusato di truffa aggravata e di aver favorito la camorra. Nella richiesta d’arresto firmata dai pm Raffaele Cantone e Alessandro Milita i fratelli Orsi erano definiti «soggetti strettamente collegati da un ampio arco temporale ed in via non occasionale al clan dei Casalesi». In sostanza secondo i pm i fratelli Orsi costituivano una emanazione del gruppo criminale nel mondo imprenditoriale. Orsi aveva iniziato a collaborare con la magistratura ma non aveva ancora assunto la status di pentito. Formalmente era considerato un semplice “dichiarante”. Il suo avvocato, Carlo De Stavola, e la Dda avevano chiesto la protezione dell’imprenditore, ma ancora non era stata...


Processo Spartacus, minacce dagli imputati

Apr 10th, 2008 | Categoria: news
I presunti boss del clan dei Casalesi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, condannati in primo grado all’ergastolo nell’ambito del processo Spartacus e oggi sottoposti al giudizio di appello, il 14 marzo scorso hanno chiesto, tramite i loro legali, il trasferimento del processo dal distretto di Napoli per legitima suspicione. Gli avvocati hanno letto nell’aula bunker di Poggioreale l’istanza di remissione, sottoscritta dai due imputati, contenente pesanti accuse all’indirizzo di Roberto Saviano, autore del best seller Gomorra, della cronista de «il Mattino» Rosaria Capacchione, e dell’ex pm della Dda di Napoli Raffaele Cantone. Secondo Bidognetti e Iovine (tuttora latitante) i giudici non sarebbero nella condizione di esercitare serenamente le loro funzioni perché condizionati dal pm Cantone – che avrebbe gestito irregolarmente i pentiti – con l’aiuto dello scrittore e della giornalista, definiti «prezzolati». Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ha stabilito di sottoporre Rosaria Capacchione alla protezione di una scorta. La cronista de «il Mattino» era l’unica senza tutela delle tre personalità attaccate in aula dagli imputati.


Saviano e Cantone nel mirino dei casalesi

Set 10th, 2007 | Categoria: news
In un colloquio riportato dal settimanale “L’espresso” il procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti, responsabile della Direzione distrettuale antimafia, ha affermato che lo scrittore Roberto Saviano – autore del bestseller Gomorra – e il pm Raffaele Cantone, impegnato in delicate indagini sulla mafia casertana, sono nel mirino del clan dei Casalesi, uno dei più potenti e sanguinari della Camorra. «C’è tutta una serie di segnali che evidenzia come il clan dei Casalesi si stia interessando a investigatori come Raffaele Cantone e a scrittori come Roberto Saviano, che hanno provocato con il loro lavoro la sprovincializzazione del fenomeno Camorra e fatto conoscere al mondo ...