Articoli con tags ‘ racket ’


100 euro a settimana e forniture gratuite di prodotti. Ecco come il clan Diomede controllava Bari

Feb 18th, 2016 | Categoria: news
di redazione
La Polizia di Stato ha arrestato quattro presunti componenti il clan Diomede di Bari ritenuti dediti alle estorsioni nei confronti di commercianti nel quartiere Carrassi. Una quinta persona è irreperibile. L’operazione giunge al termine di un’attività investigativa, avviata a ottobre, a seguito di segnalazioni dell’Associazione antiracket di Bari. Le indagini della Squadra Mobile hanno documentato – secondo l’accusa – che i cinque destinatari della misura cautelare hanno compiuto, a vario titolo, i reati di estorsione aggravata e la violazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Il gruppo di estorsori arrestato stamani dalla polizia taglieggiava di continuo – secondo la Dda di Bari – i commercianti del quartiere Carrassi, compresi quelli del mercato di Santa Scolastica, imponendo loro il pagamento del ‘pizzo’, 100 euro a settimana, e le forniture settimanali di carne e pesce, di cesti natalizi, di catering gratuiti in occasione dell’inaugurazione di un centro scommesse di famiglia e la fornitura di complementi di arredo. Gli arrestati sono Francesco Diomede, di 46 anni, ritenuto a capo dell’omonimo clan, Cosimo Zaccaro, di 24, Giovanni Sedicina, di 34, e Domenico Siciliani, di 46, padre di Danilo, quest’ultimo in carcere per di Cristian Midio, il 21enne ammazzato a Bari il 3...


Marineo, il maxi sequestro di beni e l’ambiguità di Carmelo Virga

Lug 8th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Rino Giacalone
Avevano denunciato il racket mafioso e con le dichiarazioni rese alla magistratura avevano contribuito a smantellare la cupola mafiosa di Marineo. Eppure, i Virga non sarebbero stati estranei alle “regole” imposte da Cosa nostra nell’aggiudicazione degli appalti, anzi se ne sarebbero avvantaggiati sfruttando quello che gli investigatori della Dia di Palermo hanno catalogato come il “metodo Siino”, dal nome del famoso “ministro dei Lavori pubblici” di Totò Riina, quell’Angelo Siino che divenuto collaboratore di giustizia ha spiegato ai pm della Dda di Palermo in che maniera la mafia controllava gli appalti pubblici in Sicilia, in particolare nelle provincie di Palermo e Trapani. Le imprese dei fratelli Virga da oggi sono sotto sequestro. Un patrimonio da 1 miliardo e 600 milioni di euro ai quali la Dda di Palermo ha apposto i sigilli. Tutto questo a conclusione delle indagini della Dia: la proposta di sequestro è stata firmata dal direttore della Dia, Nunzio Ferla. Il pool di magistrati che si occupano della “caccia” ai tesori di Cosa nostra, coordinati dal procuratore aggiunto Dino Petralia, hanno chiesto e ottenuto dal Tribunale delle misure di prevenzione, (sezione presieduta dal giudice Silvana Saguto), il provvedimento che in queste ore è stato eseguito dagli investigatori della...


Le ‘Pagine gialle’ dell’estorsione. Nel casertano 10 arresti

Giu 5th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Avevano composto un vero e proprio campionario dell’estorsione. In mano, avevano le Pagine Gialle del racket: 350 esercizi commerciali sparsi nel casertano a cui avanzare richieste di pizzo. Operava così, in maniera capillare, quasi assoluta, una banda di dieci persone considerata affiliata agli Schiavone e fermata questa mattina dai Carabinieri. Gli inquirenti hanno fatto scattare le manette ai polso dei dieci dopo un’operazione condotta a Santa Maria Capua a Vetere. Di questi, 7 sono finiti in carcere e 3 ai domiciliari. A loro vengono contestati reati che vanno dall’associazione a delinquere di tipo mafioso fino all’estorsione, passando dalla detenzione e porto di armi e alla detenzione e spaccio di stupefacenti. Le indagini sono partite nel 2013 e hanno abbracciato un periodo di tempo che va fino a settembre 2014. Le misure cautelari sono state emesse dal gip del tribunale di Napoli su richiesta Procura Antimafia partenopea. Tra i destinatari degli arresti figura anche Omar Schiavone, 26 anni, nipote di “Sandokan”. I carabinieri hanno individuato e sequestrato, nell’agenzia pubblicitaria ADV Service di San Marcellino (Caserta), riconducibile a uno degli arrestati, Raffaele Biondino, detto Lello, alcune liste manoscritte con i nomi di circa 300 commercianti che hanno consentito agli inquirenti di ricostruire l’entità dell’attività...


“Mai più soli”, un volume sulle vittime di usura ed estorsione

Apr 28th, 2015 | Categoria: news
Oggi, 28 aprile, l’Università Magna Grecia di Catanzaro ha ospitato la presentazione del volume “Mai più soli. Le vittime d’estorsione e d’usura bel procedimento penale”, che racchiude gli atti del convegno tenutosi a Napoli il 16 giugno del 2014 sul tema “Le vittime di estorsione e di usura nel procedimento penale”. Il libro è stato curato dalla Federazione antiracket italiana, primo di una collana – composta da tre volumi – edita da Rubbettino e inerente alle tematiche delle estorsioni, del racket e dell’associazionismo a sostegno delle vittime; “Mai più soli” è stato realizzato da Tano Grasso (con uno scritto del presidente del Senato, Pietro Grasso), presidente onorario della Fai, che ha focalizzato la sua attenzione sulle vittime e sulla vicinanza delle associazioni nel corso della fase procedimentale. «Le problematiche che riguardano la vittima di racket – ha spiegato Grasso – sono molte e l’associazione dalla denuncia fino alla fine del processo sta loro vicino proprio per sostenerle in un periodo molto complicato. I risultati della Fai negli anni sono stati importanti. Certo, se guardiamo la Calabria non sono come in altre regioni, ma la presenza è importante». Giuseppe Scandurra, presidente della Fai, ha sottolineato che il ruolo della Federazione è anche quello di...


Lo Sportello Sos Giustizia di Libera apre anche in Puglia

Gen 23rd, 2014 | Categoria: news
Fare rete fra associazioni, istituzioni e forze dell’ordine per accompagnare le vittime dell’usura e del racket in un percorso protetto di ascolto e di denuncia. Parte in Puglia il progetto Sportello legalità / Sos Giustizia, un’iniziativa congiunta di Unioncamere e Libera che si pone l’obiettivo, attraverso una serie di attività, di affermare la cultura della legalità e rendere più forte l’imprenditoria sana. «La strada della legalità – ha detto il presidente di Unioncamere Puglia Alessandro Ambrosi presentando stamani il progetto alla stampa – costituisce la via maestra per lo sviluppo e per una sempre più definitiva emancipazione sociale e culturale: in questa direzione la Puglia è chiamata a mobilitare tutte le risorse e le energie a disposizione se si vuole realmente costruire un futuro migliore, i cui pilastri non possono che coincidere con il rispetto delle regole di diritto e di civiltà. Il sistema camerale si occupa per legge di regolazione di mercato contrastando i fenomeni distorsivi della concorrenza attraverso una serie di attività, che vanno dalla mediazione alla sicurezza nell’esercizio delle attività economiche». Unioncamere Nazionale ha siglato il 23 luglio 2013 un protocollo d’intesa per la legalità nell’economia con Libera. In questo contesto è stato approvato il progetto “Sportelli per la crescita economica ed imprenditoriale...


Clan dei Casalesi: arresti per racket e sequestro di beni

Ago 4th, 2011 | Categoria: news
Anche per le vacanze di ferragosto, come nel periodo natalizio, aumenta la richiesta della camorra di tangenti a commercianti e imprenditori. Nel tentativo di ostacolare che ciò avvenga, questa notte sono finite in manette 4 persone appartenenti al clan dei Casalesi, del gruppo Schiavone, accusati di aver preparato, per le estorsioni, attentati dinamitardi nei confronti di imprenditori e commercianti. Tra gli arrestati figura il capo zona del clan, attivo nel territorio di Teverola e Carinaro. Gli arresti sono stati effettuati dai carabinieri del reparto territoriale di Aversa, agli ordini del colonnello Francesco Marra e del capitano Domenico Forte. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, si è svolta tra Teverola e Olbia dove uno degli indagati, recatosi in Sardegna insieme alla famiglia, per le vacanze estive, è stato bloccato mentre sbarcava dal traghetto. Altri due indagati sono stati bloccati sempre a Olbia e un altro a Teverola. In un’altra operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, sono stati confiscati beni per un valore complessivo di 12 milioni di euro al clan dei Casalesi. È quanto riferisce il nucleo operativo della Gdf di Napoli, precisando che nell’operazione sono impegnati anche i finanzieri dello Scico di Roma. La confisca riguarda beni mobili, immobili e...


La ‘ndrangheta e il grado di inconsapevolezza della Val d’Aosta

Mag 30th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
«La criminalità organizzata c’è anche in Valle d’Aosta, anche qui ci sono esponenti della ‘ndrangheta. So che c’è una grossa comunità calabrese. Questo non significa criminalizzare un territorio, ma dire o pensare di essere immuni equivale ad essere impreparati, correndo il rischio di cadere nelle grinfie della criminalità». Angela Napoli, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, con toni tanto pacati quanto risoluti e fermi fotografa la situazione della regione che «già solo per la propria conformazione geografica, per la presenza di un casinò, per il fatto di essere una località di confine, non può pensare di essere immune a questo genere di fenomeni».  L’opportunità per ascoltare l’onorevole di Futuro e Libertà – «ma secondo me la lotta al crimine non può e non deve essere partitica», ha ricordato – è stata offerta da Libera Valle d’Aosta, che ha organizzato un incontro dal titolo “La penetrazione delle mafie al Nord”. La poca partecipazione di pubblico alla serata di venerdì 27 maggio può essere interpretata anche come una mancanza di interesse verso queste tematiche che erroneamente non si considerano afferenti alla propria realtà, ma questa forma mentis non può che tradursi in un favore alle mafie. «Ignorare il problema non aiuta la salute della...


Libero Grassi e l’imprenditoria padana

Feb 8th, 2011 | Categoria: archivio articoli, fuoricatalogo
di Elena Ciccarello
Quello che abbiamo tra le mani è un volumetto realmente prezioso. “Mafia o sviluppo”, del febbraio 1992, è il primo quaderno pubblicato dall’Osservatorio Libero Grassi a pochi mesi dalla morte dell’imprenditore siciliano, ucciso dalla mafia il 29 agosto 1991. Il libro raccoglie gli atti del convegno organizzato il 4 maggio 1991 a Palermo dalla Federazione dei Verdi. «Il dibattito voleva essere un’iniziativa di solidarietà a Libero Grassi – scrive la moglie Pina Maisano nell’introduzione – ma la partecipazione non è andata oltre le 30 persone, se si toglie per qualche tempo la presenza, casuale, di una scolaresca in visita al palazzo». Erano trascorsi pochi mesi da quando l’imprenditore aveva osato sfidare i propri estorsori indirizzando loro una lettera aperta, e la tensione successiva a quel gesto è perfettamente percepibile nei toni tesi del dibattito raccolto nel volume. Dalle sue pagine prendono vita non solo i botta e risposta tra Grassi e Giuseppe Albanese, presidente dell’Api, esponente di quell’imprenditoria meno esposta sul tema della criminalità e convinta che denunce e giornalismi troppo focalizzati sulla mafia danneggino la regione e la sua economia, ma anche le parole a tratti profetiche di Umberto Santino, direttore del Centro Impastato, che invita tutti a «non fare...


Cosa nostra, arresti made in Usa

Gen 21st, 2011 | Categoria: news
Una maxi retata oltreoceano ha inferto un duro colpo a Cosa nostra, colpendo tutte e sette le grandi famiglie mafiose della costa atlantica. L’Fbi ha arrestato oltre 110 persone tra i quali spiccano i 91 membri appartenenti alle famiglie Gambino, Genovese, Colombo, Bonanno e Lucchese che vantavano il dominio su New York; a queste si aggiungono i De Cavalcante in New Jersey e i Patriarca, famiglia che da sempre controlla il Rhode Island. Diversi i reati a loro imputati: omicidio, estorsione, racket, gioco d’azzardo, incendi dolosi, strozzinaggio nelle industrie cementizia e portuale, traffico di droga. Tuttavia si tratta di attività di matrice americana senza ramificazioni in Italia. È dunque una casualità il fatto che una delle persone coinvolte nella maxiretata sia stata arrestata in Sicilia, a Siracusa: si tratta del 31enne Walter Samperi, affiliato al clan Colombo e accusato di attività estorsiva commessa tra il 2004 e il 2010 nella Grande Mela. Della famiglia Colombo sono state arrestati anche il capo – Andrew Russo – il suo vice e il consigliere. In manette anche il capo della famiglia Patriarca, l’ultra ottuagenario Luigi Manocchio e “re” delle estorsioni. «Questi arresti – ha commentato il ministro della Giustizia newyorkese – segnano un importante passo...


ALTAMURA, SI CERCA L’IMPRENDITORE ANTIRACKET SCOMPARSO A NATALE

Dic 29th, 2010 | Categoria: news
Non si hanno più notizie di lui dal giorno di Natale. Francesco Dipalo, 47 anni, titolare di un’azienda di idrosanitari vicino a Matera, ha fatto perdere le tracce di sé: a dare l’allarme la moglie, Laura Lorusso, la quale si appella alla cittadinanza: «Se qualcuno ha delle notizie si metta subito in contatto con le forze dell’ordine». L’imprenditore di Altamura era stato vittima – dal 2001 al 2003 – del racket delle estorsioni, che aveva coraggiosamente denunciato garantendo alla giustizia coloro che gli imponevano il pizzo. Da allora però la vita di Francesco Dipalo e della sua famiglia è stata stravolta: vittime di atti intimidatori presso la propria abitazione e la propria azienda, sono stati inseriti nel Programma Speciale di Protezione. Una vita difficile, blindata, passata in solitudine, in clandestinità; Dipalo aveva lamentato la scarsa presenza dello Stato, spiegando di sentirsi vittima «non solo del racket delle estorsioni ma anche di un sistema che non tutela chi denuncia i propri aguzzini». Per protesta l’uomo, nel dicembre 2008, si allontanò da Altamura senza avvisare nemmeno la propria moglie, per fare ritorno a casa dopo cinque giorni. Un episodio dunque che potrebbe costituire un precedente rispetto a quanto sta accadendo in questi giorni: l’imprenditore risulta...