Articoli con tags ‘ Puglia ’


Bari, il consiglio regionale approva la legge antiusura

Apr 2nd, 2015 | Categoria: news
“Sì all’unanimità della IV Commissione alla legge antiusura”: così l’agenzia del Consiglio regionale della Puglia annuncia l’approvazione del nuovo provvedimento istituito per far fronte all’emergenza sociale in cui versa questo territorio. Presentato dall’assessore per lo Sviluppo economico Loredana Capone, il ddl denominato “antiusura” vuole essere una disposizione in materia di “(…) prevenzione dei condizionamenti criminali, di sostegno alle iniziative della comunità volte a rigetto e all’emersione dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione, anche con strumenti di tutela e solidarietà alle vittime dei reati e ai loro familiari”. Il disegno di legge prevede, oltre all’istituzione del “(…)fondo regionale globale per la prevenzione, il contrasto e l’emersione dei fenomeni criminali (…)”, anche l’elargizione di borse di studio “(…) in favore degli orfani delle vittime di estorsione e usura (…)”, e il “sostegno finanziario (…) agli enti locali” per incoraggiare “(…) le iniziative locali”. Alla Regione invece, spetterà il compito di costituirsi parte civile durante i processi “(…) contro i soggetti accusati dei reati di estorsione ed usura per il recupero delle spese proporzionalmente imputabili alla consulenza ed al supporto prestati nei confronti dei soggetti lesi”. È auspicabile che con questo provvedimento venga incoraggiato il rating di legalità, anche se la  battaglia finale contro le estorsioni...


Droga albanese nel Salento, undici arresti

Nov 23rd, 2011 | Categoria: news
La Dia ha eseguito undici ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone rdi nazionalità italiana esidenti in provincia di Brindisi ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’illecita detenzione e spaccio di stupefacenti. L’operazione è stata coordinata dalla Dda di Lecce. L’organizzazione, della quale secondo gli investigatori farebbero parte elementi di spicco della frangia brindisina della Sacra corona unita, provvedeva a smistare in provincia di Brindisi e Lecce ingenti quantitativi di cocaina, hashish ed eroina proveniente dall’Albania. La terra della due aquile è ancora una volta al centro del narcotraffico internazionale, un vero hub che raccoglie le rotte dell’eroina afghana, dell’hashish di produzione locale e di provenienza turca, e della cocaina sudamericana. Tutto convogliato in direzione della Puglia, porta d’Europa. La Scu, ridotta ai minimi termini dalle operazioni antimafia degli anni duemila, ritrova nello spaccio e nello smercio di droga di provenienza albanese nuova linfa criminale. L’operazione di oggi, i cui particolari sono stati illustrati dal procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, è una diretta promanazione dell’operazione “Berat-Dia” che, nel 2007, portò all’arresto dei fratelli albanesi Lekli e di diversi brindisini, trafficanti di  stupefacenti importati dall’Albania. Un’associazione mafiosa armata, capeggiata dai...


Puglia, ecco gli schiavi del fotovoltaico

Apr 20th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Schiavi, incatenati al tavoliere delle Puglie, non per raccogliere fragole o pomodori come da atavica mancipatio ma moderni automi della green economy. Nelle distese di pannelli solari lavoravano a ritmo serrato, per dodici e più ore, a montare e smontare senza sosta moduli di silicio. Spettri di luce senza nome né volto, giunti fin qui dal lontano Pakistan, dal Ghana o dal Sudan, un esercito costretto al silenzio dalla clandestinità. Energie rinnovabili anche loro, chi parlava veniva cacciato e al suo posto nuove braccia erano pronte a sostituirlo. A costringerli in catene non è la mafia ma una peggiore forma di criminalità organizzata: l’industria del profitto senza regole. La Tecnova è un’azienda spagnola specializzata nelle energie a basso impatto ambientale, dopo aver vinto l’appalto della Regione Puglia per la costruzione di impianti fotovoltaici ha aperto cantieri da Galatina a San Pancrazio, passando da Salice, Nardò, Guagnano, Collepasso, Francavilla fino al Capo di Leuca. Il lavoro di montaggio era affidato a circa 500 lavoratori non comunitari, attratti dalle prospettive di lavoro e dai contratti che Tecnova proponeva. Arrivati in Salento grazie al passaparola, veniva loro promesso di essere assunti con contratti da metalmeccanici per sette ore al giorno e 1.300 euro...


Puglia, decapitati clan della Sacara corona unita

Dic 28th, 2010 | Categoria: news
Un’operazione di polizia  nel brindisino ha portato all’esecuzione di ventotto provvedimenti di fermo: smantellati i vertici dei clan criminali della provincia, vecchi e nuovi assetti di potere della Sacra corona unita. I fermi sono per associazione per delinquere di stampo mafioso nei confronti di altrettanti elementi dell’organizzazione mafiosa salentina. Dieci dei provvedimenti vengono notificati in carcere ad alcuni tra i capi storici della organizzazione, mentre altri diciotto vengono eseguiti tra Brindisi, Mesagne, Francavilla Fontana, San Pietro Vernotico e Cellino San Marco. Nelle indagini, dirette dal procuratore distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, e dal pm brindisino Alberto Santacatterina, sono stati impegnati agenti della squadra mobile della questura di Brindisi, del Servizio centrale operativo e del commissariato di Mesagne della Polizia di Stato. All’esecuzione dei provvedimenti di fermo hanno collaborato anche gli agenti del Reparto prevenzione crimine. L’operazione si svolge nel giorno in cui a Francavilla Fontana è organizzata una riunione sulla criminalità nell’area brindisina – si terrà alle ore 16 – col sottosegretario all’ Interno Alfredo Mantovano, per tre omicidi verificatisi in città negli ultimi due mesi. All’incontro è annunciata la partecipazione del procuratore antimafia salentino, Cataldo Motta, del direttore della Direzione centrale anticrimine, Francesco Gratteri, del vicecapo della polizia e direttore...


Vite a fior d’acqua

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Emilio Fabio Torsello
Carabinieri e Fiamme Gialle hanno intercettato, quest’estate, un importante sbarco di clandestini a Santa Maria di Leuca, arrestando gli scafisti e conducendo gli immigrati al Cie barese. Gli immigrati erano partiti da Grecia, Turchia e Albania per approdare in Puglia. Come carico solo una bottiglietta d’acqua (altro…)


Gargano, ucciso capoclan in un agguato

Nov 10th, 2009 | Categoria: news
Francesco Libergolis 67 anni, capo storico della famiglia omonima, è stato assassinato in un agguato di stampo mafioso lo scorso 27 ottobre nella campagna di Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia. Libergolis, detto “Ciccillo”, è stato colpito con numerosi colpi di arma da fuoco al volto. Secondo gli inquirenti, si tratta dell’ultimo episodio di una faida che si trascina da oltre 30 anni e che vede contrapposte le famiglie Libergolis-Romito e quelle degli Alfieri-Primosa. Iniziata per questioni di abigeato e per una disputa relativa a un pascolo, la faida ha già lasciato sul campo circa 40 morti e negli anni si è trascinata in alcune regioni del nord come Piemonte e Lombardia.


La tassa della mafia

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Non è possibile parlare di mafia senza analizzarne l’attività principe: l’estorsione, reato che più di tutti conferisce “potere” e “prestigio” ai clan. Un fenomeno persistente, i cui orizzonti si sono ampliati. Dal canto suo l’antiracket ha segnato importanti traguardi ma è ben lontano dal raggiungimento dell’obiettivo (altro…)


Se gli schiavi tornano a cantare

Mar 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Nel 2005 in Puglia centinaia di denunce di braccianti polacchi hanno squarciato il muro di omertà sul caporalato, consentendo arresti e condanne per riduzione in schiavitù. Un giornalista ha seguito tutta la vicenda da vicino, scoprendo il nuovo volto dei mercanti di braccia e le lacune della legge italiana Intervista ad Alessandro Leogrande Incoronata Di Nunno si reca ogni giorno al cimitero di Orta Nova. Depone girasoli, margherite, fiori di campo sulla tomba del marito. Ha 75 anni, trentaquattro di lavoro bracciantile condivisi insieme al compagno nel Tavoliere delle Puglie. Un giorno, deviando dal suo percorso abituale, scorge in un angolo brullo una croce in legno. Un biglietto riporta scritto a pennarello indelebile: Sconosciuto. Incoronata domanda al custode la storia di quell’uomo. Un racconto pieno zeppo di “forse”. Forse era straniero, lavorava nei campi. Forse l’ha investito un camion. Forse no. Nessuno ne conosceva le origini né il volto. Sole certezze: era stato trovato con la testa maciullata nella campagna di Orta Nova e mai ne avevano reclamato il corpo. Non chiede altro: «Avverte la pressione dei torti senza trovare le parole per esprimerla». Dividerà i fiori destinati al marito. E, con il passare del tempo, impegnerà i risparmi per...


Il collocamento sporco

Ott 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Lo scorso luglio Dia e Guardia di finanza hanno smantellato un florido giro d’affari alimentato dal reclutamento di manodopera straniera a basso costo. Tra lavoratori sfruttati, intermediari senza scrupoli e committenti che non si fanno troppe domande… Tre euro l’ora. Talvolta tre euro e 50 centesimi per dodici ore al giorno. Venivano retribuiti così, dagli zelanti caporali, i circa mille operai stranieri, provenienti soprattutto da Romania, Ucraina, Repubblica Ceca e Polonia, incappati in una presunta organizzazione criminale vicina a Cosa nostra e alla camorra che li sfruttava come muratori o carpentieri nei cantieri di mezza Italia.  Venivano agganciati nel loro Paese e fatti entrare in Italia clandestinamente dalla holding, che li spacciava per regolari grazie a documentazioni fittizie, intascava quasi per intero il denaro a loro destinato e poi, in caso di infortunio o di semplice malattia, li rispediva subito in patria, sostituendoli con nuovi “schiavi”, altri disperati provenienti dall’Est, in fuga, come loro, dalla miseria più nera. I giusti contatti. Era un’organizzazione bene oliata quella smantellata ai primi di luglio dalla Dia del Veneto insieme al nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme Gialle veneziane: operava attraverso diverse società “virtuali” che fungevano da agenzie di collocamento e che assumevano a distacco le maestranze...


Il boss e l’uva

Feb 28th, 2008 | Categoria: archivio articoli
  Nelle campagne del piccolo paese di Torchiarolo, in provincia di Brindisi, c’è una villa immersa tra i campi. Un tempo i cavalli scalpitavano nelle sue stalle. Tutto attorno all’edificio corrono i filari di una giovane vigna, venti ettari di terreno che producono uve del tipo Negro Amaro, le più conosciute e antiche del Salento. Il signore che vive con la sua famiglia nella villa, uscendo da casa, ogni tanto, si ferma a fare due chiacchiere con gli operai che curano il vigneto. Per loro è consuetudine incontrarlo, ogni giorno, mentre si muove avanti e indietro nella tenuta e riceve le visite dei vecchi amici. Un tranquillo quadretto agreste, si potrebbe pensare. Ma si sbaglierebbe.  Quel signore infatti non è il proprietario del podere. Non più. Lo Stato gli ha confiscato casa e terreno perché frutto della sua militanza tra le file della mala pugliese. E quegli altri non sono i suoi operai, ma i soci della cooperativa Terre di Puglia-Libera, cui il comune ha assegnato la gestione di quel bene agricolo. Ma lui, il signor Tonino Screti, continua a vivere lì, come se nulla fosse. «Ogni tanto passa, si ferma, parla con noi: è una presenza ingombrante, soprattutto per certi personaggi che...