Articoli con tags ‘ prostituzione ’


Il protocollo dimenticato

Ott 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Calpestando quanto l’Italia ha firmato ratificando il Protocollo di Palermo delle Nazioni Unite, il disegno di legge in materia di prostituzione proposto dal ministero delle Pari opportunità produrrà effetti devastanti nel contrasto alla tratta di esseri umani   “Strade Protette”: così si chiamava la recente campagna referendaria indetta dal partito La Destra, la cui raccolta firme è stata sospesa non appena presentato il disegno di legge Carfagna – approvato dal Consiglio dei ministri l’11 settembre –, che introduce il carcere per prostitute e clienti. La proposta di legge del Ministro delle Pari Opportunità, sebbene il fine dichiarato sia il contrasto allo sfruttamento della prostituzione, pare infatti occuparsi, piuttosto, proprio delle strade, della loro sicurezza e del loro decoro. Per un fenomeno per il quale, al fine di un intervento efficace, l’attenzione andrebbe riposta sulle vittime dello sfruttamento, sulle “prostitu-i-te”, su chi non ha alternativa. È questo il parere delle principali organizzazioni ed enti che si occupano da anni di prostituzione in strada. «Non è una questione di ordine pubblico», scrivono in un documento congiunto Asgi, Gruppo Abele, On the road, Caritas, Cnca, Comitato per i diritti civili delle prostitute, Comune di Venezia, Consorzio Nova, Dedalus e Save the Children, «ma questione sociale....


Nati schiavi

Giu 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Nelle province del Nord-est dell’Argentina le organizzazioni criminali comprano neonati e minori (quando non li rubano) per rivenderli sul mercato delle adozioni illegali e della prostituzione. Alla base del triste incontro tra domanda e offerta restano le forti disuguaglianze sociali del Paese (altro…)


Lui chi è?

Gen 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Chi sono i clienti delle ragazze trafficate? Come e perché le contattano? Una ricerca comparata tra Italia, Olanda, Svezia e Romania analizza caratteristiche e comportamenti degli uomini che richiedono prestazioni sessuali a pagamento, evidenziando elementi comuni, stereotipi e qualche aspetto del tutto inedito   La prostituzione, unitamente all’immigrazione clandestina, è uno dei principali temi oggetto di discussione nel recente dibattito in materia di sicurezza. In particolare, sulla prostituzione, sono stati i sindaci di città medio-grandi del nord-est d’Italia a far sentire la loro voce e a mettere in pratica azioni specifiche tese al contrasto del fenomeno. A Verona e a Padova, città governate da diverse maggioranze politiche, i sindaci hanno emanato un’ordinanza finalizzata a contrastare la domanda di sesso a pagamento lungo le strade facendo ricorso non al codice penale, ma a specifiche norme del codice della strada. I provvedimenti, infatti, prevedono che tutti coloro che si fermano con un veicolo lungo una strada per contrattare prestazioni sessuali sono oggetto di sanzione pecuniaria, in quanto con il loro comportamento intralciano il traffico e generano il rischio di incidenti. Facendo ricorso a questi provvedimenti, secondo i sindaci, si mira a colpire la figura del cliente della prostituzione, che rappresenta la domanda del mercato...


Sfruttamento: sostantivo femminile plurale

Feb 28th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Anche se i numeri delle ragazze straniere coinvolte decrescono, la prostituzione resta la voce n.1 tra i guadagni delle cosche nel traffico di esseri umani in Bosnia. Un mercato che si appoggia sulla complicità di forze dell’ordine, doganieri e autotrasportatori, nonché delle famiglie, piegate da povertà e disoccupazione. Ma, seppur lentamente, a livello di controlli e protezione delle vittime qualcosa si muove… Il traffico di esseri umani in Bosnia ha una declinazione quasi esclusivamente femminile e un sinonimo ineccepibile: prostituzione. Il business è redditizio e ha compiuto nel corso degli ultimi cinque anni un notevole salto di qualità. Fino al 2002, infatti, le schiave sessuali venivano prevalentemente impiegate nei night-club. Nel momento in cui le autorità locali si sono messe in moto per contrastare il fenomeno, i boss hanno cominciato ad affittare appartamenti e case, dando così ai loro affari un carattere più trasparente e di conseguenza più difficile da individuare. Un altro metodo gettonato è l’impiego delle vittime in bar, caffé o stazioni di rifornimento. Sono contrattualizzate, ma fanno le cameriere solo per evitare che qualcuno s’insospettisca. Niente domande alla dogana. I trafficanti di esseri umani utilizzano le rotte balcaniche, al pari dei colleghi impegnati sul versante delle droghe. La differenza...


Nascere colpevoli

Mag 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
Povertà, violenza, cannibalismo. Nelle favelas brasiliane – controllate dai narcotrafficanti con il consenso di poliziotti corrotti – per migliaia di persone il crimine costituisce l’unico orizzonte possibile. E di fronte a tanta disperazione anche Lula sembra impotente P. tira cocaina dall’inalatore vick sinex. È appena uscito indenne da una porta di servizio dell’enorme garage dove si balla funky brasiliano – e si consumano droga e sesso in piedi– in cui la polizia sta effetuando una retata. Scende veloce le strade viscide d’immondizia e pioggia sino ad incontrare la folla nottambula delle favelas, che si apre improvvisamente per far passare una moto guidata da un indio in mimetica. «Matador!» ripete la gente sottovoce. L’indio si avvicina tirando fuori una catenina d’oro per darla a P., che la esamina accuratamente  e la intasca dicendo: «Adesso torna a lavorare». Siamo a Rocinha, la favela più grande del Sud America: centinaia di migliaia di persone in una valle sovrastante i ricchi palazzi di Rio.  P. è il braccio destro del Comando Vermelho, l’organizzazione criminale che controlla le attività illecite della città. Gestisce il traffico e lo spaccio di droga, ma anche gli omicidi di chi sgarra. Il Matador è il suo killer, che ad ogni omicidio gli porta gli oggetti di valore recuperati...


Schiavitù del Terzo Millennio

Giu 10th, 2003 | Categoria: recensioni
Per chi si ostina a ridure la prostituzione a problema di morale pubblica; per chi non riesce a vedere il fenomeno migratorio che come invasione di orde di usurpatori, per chi liquida il dramma dei minori sfruttati con scontati patetismi Le nuove schiavitù di Enzo Ciconte e Pierpaolo Romani potrebbe rivelarsi un’ottima occasione per venire a conoscenza delle terribili vicende che si celano dietro le migliaia di vite costrette ai margini dela nostra società. Confrontando rapporti della Direzione investigativa antimafia, relazioni della Commissione parlamentare d’inchiesta, atti di convegni e seminari, sentenze dei tribunali, letteratura del settore e articoli di riviste specialistiche, gli autori riassumono il quadro italiano del traffico di esseri umani, specificando le differenze tra chi immigra illegalmente in un paese straniero (ed è oggetto del cosiddetto smuggling, “contrabbando” di esseri umani consapevoli di affidarsi a organizzazioni illegali) e chi vi è trascinato con la violenza e l’inganno (vittima invece di trafficking in human beings, vera e propria “tratta” del nuovo millenio). Chi si interessa dell’argomento sa bene come il fenomeno, soggetto a continue e rapide trasformazioni, manchi di una conoscenza soddisfacente, raggiungibile solo al prezzo di un capillare aggiornamento. La schiavitù contemporanea, ci dicono gli autori, ha proprie peculiarità e il...


Senza testa e senza braccia

Dic 10th, 2002 | Categoria: recensioni
Aveva ancora qualche timida perplessità sulla copertina, un’opera dello statunitense Al Hansen. Soprattutto per la “quarta”, dove della Calliope Venus, ritratto di donna realizzato sovrapponendo carte di cioccolatini, viene riportato solo il particolare del basso ventre. «Forse è un po’ troppo forte…» ci aveva detto. Rigorosa ricercatrice dei fenomeni legati alla criminalità organizzata, Paola Monzini ha voluto evitare nel suo Il mercato delle donne la denuncia fine a se stessa e le facili ridondanze che spesso accompagnano la trattazione dei fatti legati allo sfruttamento della prostituzione. Il saggio è invece una documentata analisi dei meccanismi che governano il mercato della tratta, di cui l’autrice, forte di un’esperienza pluriennale di lavoro all’Unicri (l’agenzia dell’Onu per il contrasto al crimine organizzato), ricostruisce le dinamiche attraverso il confronto di ricerche sul campo, di resoconti di forze dell’ordine e magistratura e di materiali di organizzazioni non e inter governative. Il tutto supportato da ampi riferimenti tratti dalla letteratura sociologica. Rientra in questo approccio la nota storica di apertura sulla “tratta delle bianche”, che ricorda come il traffico di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale, sebbene spesso trattato dalle cronache con il tono della novità, si presenti, grosso modo, con le stesse caratteristiche di fine...


Prostitute? No, prostituite

Mar 30th, 2002 | Categoria: archivio articoli
Inclusa nel più vasto fenomeno della tratta di esseri umani e voce di enormi profitti per le mafie, la prostituzione assomiglia sempre più a una moderna schiavitù. Ma le strategie di contrasto devono fare conti con l’elusività degli sfruttatori e le contraddizioni di un approccio culturale che tende a confondere sfera morale e penale All’inizio del terzo millennio ci si trova ancora a parlare, e non sempre in termini corretti, di un fenomeno che si credeva estinto, la schiavitù, strettamente intrecciato ad un altro fenomeno che invece, pur variando nelle forme, mantiene nei secoli una sua unicità di fondo, la prostituzione. Un intreccio perverso che spesso non permette di distinguere tra due dimensioni che invece necessitano di interventi articolati e diversificati. Il dibattito e la riflessione politica sul fenomeno prostituzione nel nostro paese – così come in Europa – hanno mostrato in questi ultimi anni tratti ambivalenti e contraddittori, che, spesso, hanno paralizzato l’azione del legislatore, incapace di distinguere tra ciò che è lecito e ciò che non lo è. Questo accade perché la prostituzione è un fenomeno pubblico – un prodotto della società, laicamente accettato e bisognoso, per esistere, di visibilità – e, al contempo, qualcosa che appartiene alla sfera più intima del privato,...


Comprate e vendute

Gen 10th, 2002 | Categoria: archivio articoli
Fenomeno di proporzioni transnazionali, il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale non è contrastabile senza adeguati mezzi legislativi. Ma la cooperazione tra Stati resta spesso una dichiarazione di intenti… Gli schiavi attraversano l’Italia. Ogni giorno. Giovani donne reclutate dalle nuove mafie dell’Est vengono immesse nel diabolico circuito della prostituzione. A volte anche bambine. Tenerissima “carne da macello”, nelle mani di criminali senza scrupoli. Corpi “illeciti” venduti sulle strade delle nostre città. È uno degli aspetti più tragici di quella malapianta che è oggi il traffico degli esseri umani. Un fenomeno che vede proprio nell’Italia il luogo di transito più importante e che, nello stesso tempo, fa precipitare nel più buio medioevo l’intera società “civile”. Sorge una domanda: ci sarebbero migliaia di ragazze che si prostituiscono se non ci fossero migliaia di uomini che le cercano? Evidentemente no. Uno studio statistico effettuato sul territorio nazionale, quantifica in 9 milioni gli italiani che hanno rapporti con le prostitute. Tenendo presente che la popolazione del paese è di 57 milioni di abitanti, di cui più della metà sono donne, alcuni milioni sono i bambini e gli anziani, viene fuori che almeno la metà degli uomini italiani hanno rapporti sessuali a pagamento. Una stima inquietante – non ovviamente in senso moralistico...


Aderire è già combattere

Dic 10th, 0200 | Categoria: archivio articoli
the association of associations desired and founded by Luigi Ciotti against the mafias in 1995, has always paid a strong attention to the international dimension of organized crime. Already in November 1998, during the fourth National Assembly, the programmatic lines included the need for an internationalization of activities, to be carried out giving life to a network of bodies, associations and subjects that could constitute an anti-mafia front on a European scale. world. The same requirement was reiterated in 2000, when the document Eyes opened to build justice was published, which explicitly dealt with “globalization and crime”. The first time in Palermo As part of the initiatives for the signing of the United Nations Convention on Transnational Organized Crime – which took place in December 2000 in Palermo -, Gruppo Abele organized, together with the ISPAC (association recognized by the UN), a conference attended by numerous non-governmental organizations involved in the fight against organized crime. It was the first time that, among members of civil society, we reasoned on the European and international profiles of these issues. But the spread of increasingly alarming forms of international crime – with its corollary of human lives reduced...