Articoli con tags ‘ prostituzione ’


La piaga dello sfruttamento della prostituzione in Italia

Giu 13th, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Qualcosa si dovrà pur fare anche nel nostro paese per combattere più efficacemente lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione. Qualcosa di diverso, intendo, dagli spot pubblicitari (preelettorali) di due anni fa quando il ministro dell’interno Alfano presentò alla stampa le “novità” contro la prostituzione  e lo spaccio di droghe) con i due numeri di cellulari, peraltro utilizzabili solo su Roma, contattabili da tutti i cittadini per segnalare alle forze di polizia situazioni sospette di presunti spacciatori e presunti casi di sfruttamento della prostituzione. Che la situazione, a livello nazionale, per entrambi i fenomeni criminali, sia peggiorata negli anni è sotto gli occhi di tutti. I fatti di questi ultimissimi giorni, poi, a Formia, con due minorenni costrette a prostituirsi da un giovane aguzzino, la violenta rissa, sulla via Aurelia, tra prostitute romene, per problemi di occupazione di suolo pubblico, alcune ragazze dell’est avviate sul marciapiede da un clan di rumeni, a Palermo, le sei case a luci rosse chiuse in pochi mesi a Ragusa e le due giovani cinesi sfruttate da connazionali in una casa d’appuntamento a Campobasso, dovrebbero sollecitare una maggiore attenzione sia della politica che degli organi investigativi. Se la politica dedicasse a questo problema la metà...


Brescia, i principali provvedimenti della neonata sezione operativa della Dia

Mag 18th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Brescia, 18 maggio. La Direzione investigativa antimafia di Brescia, coadiuvata dalla sezione operativa e con la direzione della Direzione distrettuale antimafia di Milano, ha eseguito un provvedimento di confisca a carico di cittadini di origine cinese indagati più volte per il reato di sfruttamento della prostituzione.  Le indagini nei loro confronti hanno inoltre permesso di appurare l’accumulo di un tesoretto assolutamente sproporzionato rispetto al reddito – pressoché nullo – che gli indagati avevano dichiarato al fisco negli anni precedenti. Nello specifico, sono stati confiscati 4 beni immobili, conti correnti e titoli per un valore di circa un milione e 200 mila euro ai coniugi W.F. e Z.S. (residenti a Brescia, rispettivamente di 39 e 36 anni), e 2 beni immobili, le quote societarie di un ristorante nel bresciano e titoli per un valore di circa 800 mila euro a  W.F. e Z.Y. (residenti a Brescia, rispettivamente di 44 e 41 anni): entrambe le coppie erano titolari di centri massaggi risultati, in realtà, case di prostituzione. Tale risultato operativo rientra nell’ambito delle attività condotte sinora dalla neo-istituita sezione operativa bresciana della Direzione investigativa antimafia, la quale negli ultimi mesi ha spiccato circa 80 provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di imprese con sede a Brescia ma operanti anche...


Quei migranti ammonticchiati come giumenti

Dic 17th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
A leggere, quotidianamente, dei soccorsi in mare di centinaia di migranti infreddoliti e affamati, in una massa unica di corpi su quei barconi-carrette, mi sono tornati alla mente i versi di Edmondo De Amicis, quando erano i nostri emigranti a varcare i mari “ ammonticchiati là come giumenti/ sulla gelida prua mossa dai venti,/ migrano per terre inospiti e lontane/ laceri e macilenti,/…per cercar del pane…”. Carrette del mare, non solo oggi, ma anche a quei tempi, quando, nel “bastimento”, “..al primo entrarvi lo abbiamo trovato sì lurido che ci veniva schifo..le navi, all’imbarco, si rivelavano spesso assai diverse dalle promesse..a volte erano delle vere e proprie carrette del mare destinate al naufragio” ( da una lettera di un emigrante italiano partito da Genova, nel 1887, con il vapore “Messico”). Quante somiglianze con il presente quando, sulle coste libiche, i migranti che hanno già pagato consistenti somme di denaro ai trafficanti per un “viaggio” sicuro, si ritrovano costretti, con la violenza, ad imbarcarsi su fatiscenti imbarcazioni o su gommoni che non potrebbero contenere un numero così elevato di esseri umani. I tanti annegati-dispersi nel Mediterraneo, oltre tremila solo nel 2014, dovrebbero ricordarci la tragedia dell’immigrazione.  Rispetto alle migrazioni del 1880,...


Alcuni dati sulla prostituzione in Italia

Giu 3rd, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il ministro dell’Interno Alfano, alcuni giorni fa ha presentato agli organi di informazione le “novità” contro lo spaccio di droghe e la prostituzione: due numeri di cellulari, “attestati” a Roma, contattabili da tutti i cittadini per segnalare situazioni sospette riguardanti, appunto, (presunti) spacciatori e (presunti) casi di sfruttamento della prostituzione. La notizia non ha avuto, almeno nell’immediato, quello speciale risalto mediatico che qualcuno si aspettava. Se si è arrivati ad escogitare questo sistema di “cellulari 113/112”, si potrebbe pensare che la situazione, relativamente a questi due fenomeni criminali, è davvero peggiorata e, dunque, si fa appello ai cittadini perché diano una mano a polizia e carabinieri. Insomma, i cittadini nel ruolo di “ausiliari” delle forze dell’ordine. Personalmente questa forma di “collaborazione” cittadina non mi convince molto perché, tra l’altro, c’è il rischio concreto di convogliare una molteplicità di (approssimative) informazioni ad uffici/comandi periferici con il personale già ridotto al lumicino e non so con quali risultati operativi perseguibili. Senza contare che eventuali segnalazioni riguardanti spaccio e traffico di stupefacenti, senza il necessario “filtro” informativo (previsto dalla legge sugli stupefacenti) della DCSA (Direzione Centrale per i Servizi Antidroga), potrebbero determinare sovrapposizioni di servizi e di indagini con il pericolo di farle...


Romania, storie di ordinaria schiavitù. Come contrastare la tratta delle donne

Feb 20th, 2012 | Categoria: articoli
di Mariagrazia Zaccagnino
Lili ha dei vuoti di memoria. Il suo passato è nebuloso e l’immagine degli ultimi sette anni della sua vita è confusa. Ma la casa sulle colline a nord di Bucarest, dove ha vissuto la sua infanzia, la ricorda perfettamente. Tendine alle finestre, tre stanze più il bagno, un piccolo giardino e addirittura il gas metano: lusso non diffuso nei paesini rumeni di periferia. Da quel posto, dove la neve in inverno raggiunge i due metri e la primavera profuma di lavanda, Lili è stata portata via quando aveva 21 anni. Uomini senza scrupoli e senza Dio hanno approfitatto della sua ingenuità e della voglia di scoprire il mondo, propria di chi lo osserva attraverso la distorta serratura del tubo catodico, per rubarle sogni e identità. Sette anni di inferno vissuti nei locali sul Mar Nero, sulle strade pulite di Svizzera e Germania per poi approdare in un night italiano. Lili “è stata prostituita”: l’ausiliare si usa al passivo quando la scelta di vendere il proprio corpo non è una scelta ma un’imposizione. Abusi, violenze, aborti, droga, viaggi, mani sporche, sudore acre e il ricordo della casa di collina che si fa sempre più lontano. Come una fotografia in bianco...


Prostituzione, se non ci fosse bisognerebbe inventarla…

Feb 2nd, 2011 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Mirta Da Pra Pocchiesa
Se non ci fosse la prostituzione, la politica – e i media – dovrebbero inventarla. Per tanti motivi: perché aiuta a riempire pagine intere; perché assicura vendite e ascolti maggiori e perché rappresenta un infallibile “distoglilattenzione”, strumento utilizzato dalle forze politiche per nascondere questioni spinose sotto la coperta soffice di un tema difficile, che gioca su giudizi e pregiudizi, che si presta a intrighi e ambiguità e che quasi mai viene affrontato a partire dalle sue tante sfumature, molto più vicine a tutti noi di quanto si pensi. Peccato. Peccato, perché proprio da questo fenomeno e dall’analisi dello stesso, con le sue rappresentazioni e strumentalizzazioni, potremmo trarne tutti grandi benefici, in termini di rapporti interpersonali e per misurare le competenze di coloro che hanno titolo per tutelare i soggetti deboli (minori in primis, poi vittime, persone violate e violentate) ma anche per contrastare i traffici criminali che sottendono alla tratta e allo sfruttamento, fino alla gestione di fenomeni complessi che hanno anche molte implicazioni di carattere educativo per i cittadini e le cittadine che abitano questo nostro confuso Paese. Proviamo perciò ad andare oltre i particolari dei singoli casi di cronaca e oltre le false semplificazioni, ripetute come un mantra, che...


Non solo caporalato

Nov 29th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Ornella Obert
Affrontare il tema dello sfruttamento sui luoghi di lavoro non è impresa semplice. Perché per affrontare seriamente e con prospettive di efficacia questo fenomeno, per farlo emergere e contrastare, occorre investigare ed entrare seriamente e a fondo nel grande universo rappresentato in Italia dal lavoro nero. Lo stesso mondo del lavoro “formalizzato” o “regolare” ha subìto negli ultimi dieci anni un vero e proprio terremoto, in termini di cambiamenti e frammentazioni, che ha legittimato situazioni di diseguaglianza tra lavoratori, anche nella medesima azienda, a causa della notevole diversificazione contrattuale. I diritti dei lavoratori si stanno via via assottigliando a fronte di una crisi economica sempre più tangibile e concreta. In questo quadro generale, da cui non si può prescindere, è evidente che i cittadini extracomunitari (ma anche i neocomunitari) sono i soggetti certamente più a rischio di subire ingiustizie sul fronte contrattuale o di entrare nel mondo del lavoro nero o, peggio, del lavoro forzato. La debolezza e vulnerabilità di questi lavoratori è legittimata da una normativa nazionale, la legge Bossi Fini, che ha di fatto trasferito il diritto dal lavoratore al datore di lavoro. A quest’ultimo è affidato in qualche modo il futuro del lavoratore che voglia stabilizzarsi in modo permanente nel nostro...


La tratta degli esseri umani è in crescita

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Quello della tratta è un fenomeno difficilmente quantificabile, che si regge, da un lato, sulla forte presenza di migranti (l’offerta, le donne che si prostituiscono) che fuggono da situazioni di povertà sociale e materiale e, dall’altro, su una domanda, fortissima, da parte dei clienti. Una “domanda” poco indagata e liquidata con facili e frettolosi giudizi. Una domanda numericamente superiore all’offerta (altro…)


Speciale Contromafie – Stati generali dell’antimafia 2009

Ott 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_10_2009 In occasione di Contromafie 2009, Narcomafie esce con un’edizione speciale. Novantasei pagine per fare un bilancio delle strategie di prevenzione e contrasto al crimine organizzato e comprenderne il grado di condizionamento su economia, politica e società. Più di trenta interventi per conoscere il ruolo dell’ associazionismo, del mondo della cultura e dell’informazione come scudo contro lo strapotere mafioso. Un monografico dedicato a chi vuole saperne di più e non vuole restare a guardare. (altro…)


La Soweto campana

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
La strage dei giovani africani è figlia di un degrado che viene da lontano. Dalle rivolte sulla Domiziana alla cementificazione della costa, viaggio tra le contraddizioni della provincia casertana «Siamo nella terra delle tre emme: militari, mignotte e monnezza» sentenzia il proprietario della pizzeria lontana poche decine di metri dalla sartoria “Ob Ob exotic fashions”, dove il 18 settembre scorso un commando di sicari, che indossavano finte pettorine della polizia, uccise con una gragnola di proiettili sei giovani africani del Ghana e del Togo. Salvatore, detto Totore, ha il dente avvelenato con la stampa che avrebbe dato troppa importanza alla strage di Castel Volturno, facendogli perdere i clienti: «Hanno scritto che li hanno ammazzati dentro il mio locale. Invece quella sera, quando abbiamo sentito i colpi, pensavamo fossero dei petardi che festeggiavano la partita del Napoli in coppa Uefa». Per l’uomo, «il fatto è avvenuto a tre, quattrocento metri di distanza». È una sua fantasia. O meglio, l’ennesimo segno che i venticinquemila bianchi di Castel Volturno tendono ad allontanare da sé, a rimuovere i seimila immigrati con i quali convivono da anni da “separati in casa”. Le tre “emme”. Insomma, sulla Domiziana, ci sarebbero “militari, mignotte e monnezza”. Dove, per militari, s’intendono i 900...