Articoli con tags ‘ programma di protezione ’


Processo Lea Garofalo: a Denise chiesti chiarimenti ma non una nuova deposizione

Gen 29th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
“Le parti prestano il consenso all’utilizzo delle deposizioni fatte il 29 settembre e il 13 ottobre da Denise Cosco; l’esame pertanto sarà limitato ad alcune precisazioni o chiarimenti”.  Con l’approvazione da parte della Corte presieduta da Anna Introini della richiesta di accusa e difesa, c’è di fatto stato un colpo di scena nel processo Lea Garofalo. Dopo la nomina del nuovo Presidente, succeduto a Filippo Grisolia nominato Capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, le difese non avevano acconsentito all’acquisizione delle deposizioni già rese dai vari teste, compresa quella di Denise Cosco, la coraggiosa ragazza ventenne figlia di Lea Garofalo e di Carlo Cosco, imputato per sequestro di persona, omicidio e sciogliemento nell’acido del cadavere proprio della sua compagna. Una decisione che aveva suscitato non poche polemiche: il pensiero era infatti subito corso alla giovane teste, che si sarebbe dovuta nuovamente sottoporre ad un certosino esame del pubblico ministero e controeasame delle difese, come avvenne rispettivamente il 29 settembre e il 13 ottobre 2011, non senza evidenti e comprensibili coinvolgimenti emotivi e psicologici.  L’accordo tra le parti non cancellerà i mesi in cui Denise ha vissuto pensando che avrebbe nuovamente dovuto testimoniare, ma sicuramente l’ha resa più serena. Tanto che...


Processo Lea Garofalo, in aula la sorella Marisa

Gen 24th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È stata un’udienza complessa ed articolata quella di ieri, lunedì 23, relativa al processo Lea Garofalo. Per questo, ve ne daremo contezza in due articoli separati. Nel primo, pubblicato in questo spazio, leggerete la deposizione di Marisa Garofalo, sorella di Lea. Nel secondo articolo, intitolato “Lea Garofalo: ecco come si sono svolte le prime indagini dopo la scomparsa”, le dichiarazioni di Christian Fabio Persuich, maresciallo dei Carabinieri che condusse le indagini a Milano subito dopo la scomparsa della giovane testimone di giustizia. (altro…)


Giustizia per Lea Garofalo: la prima udienza del processo

Lug 7th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Ieri si sono aperte le porte dell’aula della prima Corte d’Assise del Tribunale di Milano per il processo Lea Garofalo, la donna scomparsa la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009 il cui corpo non è mai stato ritrovato. Alla sbarra sei imputati, tra i quali l’ex compagno Carlo Cosco, accusato di aver ucciso la donna e di averne sciolto il cadavere in 50 litri di acido. Carlo Cosco è anche il padre di Denise, la giovane ragazza che ha deciso di costituirsi parte civile per chiedere giustizia per la propria madre e, di fatto, accusando il proprio padre. Ma non solo lui. Gli altri cinque imputati sono infatti Carmine Venturino, ex fidanzato della ragazza (la quale solo dopo il suo arresto scoprirà che il giovane era stato “assoldato” da suo padre per pedinarla), gli zii Vito e Giuseppe Cosco, oltre a Rosario Curcio e Massimo Sabatino. (altro…)


Giustizia, vedi alla voce eresia

Ott 20th, 2010 | Categoria: recensioni
di Fabio Anibaldi
Una necessaria premessa: questa non sarà una recensione imparziale. Conosciamo Livio Pepino da anni. Da lui, condirettore di “Narcomafie”, abbiamo imparato molto, apprezzandone la passione, il rigore, l’equilibrio, la curiosità intellettuale. Ciò detto,  Giustizia. La parola ai magistrati, il libro che ha curato per Laterza, raccolta di riflessioni su temi che tengono viva da anni la discussione sulla giustizia, è davvero prezioso per chiunque voglia conoscere a fondo questioni semplificate o strumentalizzate nel dibattito pubblico. La seconda qualità del libro deriva dalla sua impostazione. Scrive nella prefazione Pepino: «Dare la parola ai magistrati in una situazione in cui l’istituzione giudiziaria è sottoposta a pressioni e tensioni senza precedenti rischia di esaltarne l’autoreferenzialità e di alimentare un atteggiamento in qualche modo difensivo (…) È un atteggiamento sbagliato. Partecipare al dibattito culturale, rispondere all’insulto con fermezza ma, insieme, con razionalità, guardare criticamente al proprio interno è la sola strada per garantire quel raccordo con la società a una magistratura come la Costituzione la vuole». Sono parole che trovano piena rispondenza nell’opera. Non c’è nulla, in queste pagine, che abbia il sapore del risentimento o del vittimismo, reazioni anche giustificate in chi si trova da anni oggetto degli attacchi del potere politico. Al contrario qui...


Lea Garofalo, testimonianze sciolte nell’acido

Ott 19th, 2010 | Categoria: articoli
di Toni Castellano
Sono stati arrestati ieri i presunti assassini di Lea Garofalo. La trentaseienne collaboratrice di giustizia scomparsa il 24 novembre 2009 è stata rapita in pieno centro a Milano, torturata, uccisa e infine sciolta nell’acido nei pressi di Monza, a San Fruttuoso precisamente. Questo è l’esito dell’indagine condotta dal Giudice per le indagini preliminari Giuseppe Gennari, corredato da sei ordinanze di custodia cautelare in carcere. I destinatari delle ordinanze sono Carlo Cosco, ex compagno della donna e padre della figlia Denise – oltre che noto esponente della criminalità organizzata calabrese – e Massimo Sabatino. I due si trovavano già in carcere – da febbraio 2010 – per un precedente tentativo di sequestro ai danni della Garofalo, avvenuto a maggio del 2009 a Campobasso. L’identità degli altri quattro da al fatto tinte inquietanti. Due sono i fratelli del Cosco, Giuseppe e Vito Cosco. Gli altri due sono carmine Venturino cugino del padre e Rosario Curcio fidanzato di Denise, accusato a differenza degli altri del solo reato di distruzione di cadavere. Una cosa in famiglia insomma. La svolta decisiva nell’indagine è arrivata grazie al contributo del compagno di cella di Massimo Sabatino a San Vittore. Dopo alcuni colloqui col Gip di Milano, relativi...


La Penisola del “tesoro”: Brusca indagato per riciclaggio

Set 17th, 2010 | Categoria: news
Riciclaggio,  intestazione fittizia di beni e tentata estorsione aggravata. Questi i capi di imputazione per i quali il boss di Cosa Nostra Giovanni Brusca, dal 1999 iscritto nel programma di protezione per i collaboratori di giustizia, è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Le indagini stanno toccando le province di Palermo, Roma, Chieti e Rovigo, sviluppandosi negli ambienti frequentati da familiari e amici vicini al boss e hanno già portato alla scoperta di 188 mila euro, rinvenuti nella casa della moglie di Giovanni Brusca. (altro…)


Spatuzza attendibile per il Tribunale di Palermo

Ago 4th, 2010 | Categoria: news
Attendibile. Così sentenzia il Tribunale di Palermo nei confronti del boss Gaspare Spatuzza. Uno status già riconosciuto dalla procura di Firenze nel marzo 2010, in occasione dell’arresto di Francesco Tagliavia. Oggi a giudicare “l’attendibilità intrinseca” e la “credibilità soggettiva” del pentito di mafia è stata il Gup palermitano Daniela Troja. Il riconoscimento della credibilità di Spatuzza è legato alla sentenza per l’omicidio di Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore Santino: il ragazzo fu sequestrato il 23 novembre 1993 e ucciso l’11 gennaio 1996, a quindici anni. Il suo corpo non fu mai ritrovato in quanto disciolto nell’acido nitrico. A macchiarsi di un simile omicidio sono stati Benedetto Capizzi, Cosimo Lo Nigro e Cristofaro Cannella, i quali sono stati condannati, secondo la sentenza emessa oggi, 4 agosto, a trenta anni di carcere. La credibilità di Gaspare Spatuzza, tuttavia, era già stata formalmente riconosciuta dalla procura di Firenze lo scorso 17 marzo, in seguito all’emissione di un ordine di custodia cautelare a carico di Francesco Tagliavia, in carcere per scontare le condanne inflittegli in quanto esecutore di 26 omicidi. In quell’occasione Giuseppe Quattrocchi, procuratore capo della Repubblica di Firenze, dichiarò: “Per noi Spatuzza è perfettamente attendibile. Se così non fosse stato, non avremmo avviato di...