Articoli con tags ‘ povertà ’


Verso il 17 ottobre: stop povertà

Ott 15th, 2015 | Categoria: prima pagina
di redazione
Sabato 17 ottobre, per la Giornata mondiale contro la povertà, la rete nazionale delle organizzazioni della Campagna Miseria ladra promuove una manifestazione a Roma contro le diseguaglianze sociali e la miseria. In Italia e in Europa si registrano livelli inaccettabili di diseguaglianza e povertà. Infatti negli ultimi 7 anni il nostro paese è stato travolto dalla crisi. I dati fotografano un paese fragile, povero, segnato dalla disoccupazione e dalla disuguaglianza sociale: sono più di 8 milioni le persone in povertà relativa e 4,2 milioni in povertà assoluta. Secondo Eurostat un terzo della popolazione è minacciato dalla povertà. Sono più di 1 milione i minori indigenti, anche la dispersione scolastica ha subito un’impennata arrivando a oltre il 17%. Per non parlare della piaga della disoccupazione, della precarietà e dei ‘lavoratori poveri’. Lo stato sociale in questi anni è stato depotenziato, fino a tagliare dal 2008 al 2014 il 58% del fondo sociale. Di fronte a questa situazione è necessario e urgente cambiare rotta e fare ognuno la propria parte per rimettere al centro la dignità e la giustizia sociale, precondizione per sconfiggere mafie e corruzione. Per questo motivo la rete nazionale delle organizzazioni che fanno parte della Campagna Miseria ladra, riunitasi a Roma, ha deciso...


Un docufilm racconta il gioco d’azzardo patologico

Giu 19th, 2014 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
Inizia con un viaggio immaginario per le strade di Biella e di Torino il docufilm “Rifiutati dalla sorte e dagli uomini”, scritto e diretto da Vieri Brini ed Emanuele Policante. Lo spettatore è avvolto da luci, suoni e colori tipici delle slot machines, scoprendo così che, in moltissime vie delle città, si trova un esercizio commerciale all’interno del quale si sta praticando il gioco d’azzardo. «L’idea di realizzare questo prodotto – hanno spiegato i due giovani sceneggiatori e registi piemontesi – è nata nella primavera di quattro anni fa: entrammo in un bar, a Biella, e ci accorgemmo di un signore sulla settantina completamente assorbito dal gioco alle macchinette. Quando uscimmo, ci chiedemmo: “Ma quanto avrà speso?”». Secondo le cifre che accompagnano le prime scene del docufilm, per un quarto d’ora di gioco alla Vlt si spendono 112 euro e cinquanta centesimi; le slot hanno accesso ovunque, dai bar agli alberghi ai ristoranti ai circoli privati, diventando così alla portata di tutti, al pari dei “Gratta e vinci”, la cui vendita è proposta e incentivata anche negli autogrill, alle casse dei supermercati, agli sportelli postali: un mercato, quello del gioco d’azzardo, che è arrivato a toccare la cifra di 80 miliardi...


Riduzione in schiavitù e tratta. Dati preoccupanti

Feb 14th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Parlare, ancora oggi, in Italia, di persone ridotte in schiavitù (o mantenute in stato di servitù) e di tratta di esseri umani, può sembrare un argomento irreale, fuori dal tempo. Invece, nonostante le innumerevoli norme contenute in convenzioni internazionali, trattati, accordi, solenni dichiarazioni che vietano e condannano queste condotte, le statistiche ci indicano la triste realtà di persone ridotte in una condizione simile a quella di una “cosa” posseduta da altri. Sia chiaro, è un fenomeno disgustoso che in diversi paesi nel mondo assume anche dimensioni drammatiche come emerge dai consueti rapporti annuali dell’Unodc (quello relativo al 2013 è in fase di elaborazione) e, per ultimo (ottobre 2013) dalla Ong australiana “Walk free” secondo cui circa trenta milioni di persone si trovano in condizioni di schiavitù. Ma anche nel nostro Paese i dati statistici nazionali devono indurre a serie riflessioni.  Solo nel 2013, le forze di polizia hanno segnalato alla magistratura (dati non ancora definitivi a febbraio 2014) 228 persone per il delitto di riduzione in schiavitù (art.600 del C.P.) e 72 per quello di tratta (art.601). Per entrambi questi delitti, la Campania è in testa alla graduatoria nazionale, rispettivamente, con 43 e 33 persone denunciate, seguita dalla Lombardia con...


“La povertà è la peggiore delle malattie”

Ago 27th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Il nostro paese vive una condizione di impoverimento materiale e culturale insostenibile ed inaccettabile. I dati ISTAT ci dicono che sono ormai 8 milioni e 173 mila i cittadini e le cittadine che vivono una condizione di povertà relativa e 3 milioni e 415 mila quelli in povertà assoluta. Parliamo di quasi un italiano su cinque costretto a vivere in una condizione in cui la dignità umana viene calpestata. L’Italia è in Europa il paese meno sicuro per un minore. Il 32,3% di chi ha meno di 18 anni è a rischio povertà. 723 mila minorenni italiani vivono già in condizione di povertà assoluta. È questo un dato intollerabile che dovrebbe farci indignare tutti e tutte. (altro…)


“Miseria Ladra”: Gruppo Abele e Libera lanciano la campagna

Lug 1st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
Otto milioni e 173mila persone (il 13,8% della popolazione italiana) sono in condizione di povertà relativa, con una disponibilità di 506 euro mensili (dati 2011). In condizione di povertà assoluta si trovano invece 3 milioni 415mila persone (il 5,2% della popolazione italiana). Povertà assoluta (1 milione di persone in più in soli 4 anni) e povertà relativa sono in aumento non solo per l’effetto della crisi economica. È da almeno dieci anni che il numero degli impoveriti è aumentato in Italia, perché da circa il 1980 ad oggi si è assistito ad un enorme trasferimento di ricchezza dalle tasche dei lavoratori dipendenti ai profitti prima, e alla rendita finanziaria e speculativa poi. Si calcola che in 30 anni la perdita di capacità di acquisto dei lavoratori sia stata ridotta di circa il 20%. Un paese più povero è costretto a fare i conti con il proprio carrello della spesa: sei famiglie su dieci per far fronte alle difficoltà economiche hanno ridotto la quantità e/o la qualità dei prodotti alimentari acquistati. E ci si indebita sempre di più: nei soli primi nove mesi del 2012 le famiglie indebitate sono passate dal 2,3 al 6,5 per cento. (altro…)


I poveri inutili

Gen 10th, 2009 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino La cifra dell’anno che si apre sembra stare in due immagini: una donna bruciata con il suo bambino in una baracca a Roma e un clochard, un barbone, morto di freddo nel centro di Genova dopo che – forse, ma sembrano ormai ammetterlo, tra le righe, anche le fonti ufficiali – gli erano state portate via e distrutte per ragioni di decoro le coperte fornitegli dalla Caritas. E – sullo sfondo – una crisi economica, culturale e sociale senza precedenti. Scrivo reduce dalla lettura di due recentissimi libri, che – in diverso modo – hanno a che vedere con quei fatti: Consumo, dunque sono, di Zygmunt Bauman, e Il pane di ieri, di Enzo Bianchi. Scrive Bauman, con impressionante lucidità: «Nella società dei consumi i poveri sono totalmente inutili. Da loro i membri rispettabili e normali di tale società, i consumatori autentici, non vogliono e non si aspettano nulla. Nessuno (e soprattutto nessuno che conti, che alzi la voce, che sia ascoltato e udito davvero) ha bisogno di loro. Per loro c’è tolleranza zero. La società starebbe molto meglio se i poveri bruciassero le proprie baracche e si lasciassero bruciare con esse, o se semplicemente se ne andassero. Il mondo...


Mal d’Africa

Set 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
In Africa, con milioni di morti ogni anno per patologie banali e curabili, sta avvenendo una delle più grandi catastrofi umanitarie della storia. Qui la salute è un diritto non esigibile, un privilegio per pochi. Una tragedia evitabile, prodotto di una precisa equazione economica e sociale  I problemi sanitari in Africa sorprendono sempre. Può capitare, un giorno, di visitare un centro per persone con problemi psichici e neurologici a Bonouà, in Costa d’Avorio, e scoprire che da anni nessun medico è più stato lì perché dopo l’ultimo colpo di Stato ancora non è stato assegnato alcun sanitario a quel distretto. Ma non è questa la sorpresa più grande della giornata: succede di vedere appeso alla schiena di una delle donne che si occupano di questi malati un bimbo di un paio d’anni, Luis. Se esistesse un concorso della sfortuna, Luis potrebbe pretendere un posto di rilievo: nato in Africa, in un paese in guerra, abbandonato dai genitori, epilettico e sieropositivo, il bimbo vive qui perché è stato trovato davanti alla comunità e non si è mai riusciti a reperire una sistemazione migliore. Luis ha incontrato tutte le variabili negative dell’Africa: la povertà, la scomparsa delle tradizionali reti di sostegno familiare, l’assenza...


il gigante bifronte

Lug 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Tra poco più di 10 anni l’India sarà la seconda potenza economica del mondo; una scalata fulminante fatta di eccellenza tecnologica e spirito imprenditoriale. Ma su 1 miliardo e 100 milioni di abitanti il 60% è povero e il 25% è fuori da ogni “casta”, abbandonato alla legge della giungla. Viaggio nelle contraddizioni e nelle disuguaglianze indiane «Che Paese l’India! In parte Silicon Valley, in parte Età della Pietra!». È così che Steve Hamm, giornalista e scrittore americano, ha descritto l’India nel suo libro Bangalore Tiger, un best seller nelle librerie di Delhi e Mumbai. Hamm racconta la scalata della Wipro, un’azienda che in soli cinque anni è diventata leader mondiale nel settore dei servizi tecnologici.  La storia della Wipro si adatta perfettamente a quella di molte altre aziende indiane che in pochi anni stanno trasformando non solo l’economia del loro Paese, ma dell’intero pianeta. Nel 2020 il potere economico indiano sarà secondo solo alla Cina, mentre gli Stati Uniti si dovranno accontentare del terzo posto. Il detto che va per la maggiore tra gli imprenditori indiani è “Buy anytime, anywhere”, comprare sempre e ovunque. Loro lo fanno. Ma poi c’è anche l’India che vive ai tempi di Stone Age e che...


La miseria della porta accanto

Mar 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Intervista ad Armando Ceste Sotto i portici di via Po, “vasca” dei torinesi per lo struscio del sabato pomeriggio, una donna allunga la mano per chiedere l’elemosina. Per giustificarsi, un cartello: “Sono povera, aiutatemi”. Però l’ha scritto in inglese: anche la povertà, a Torino, si è internazionalizzata per le Olimpiadi. A pochi metri da lei c’è Piazza Castello, ora meglio nota come Medals Plaza, cuore della città dei Giochi invernali 2006. Oggi quasi nessuno ci fa più caso, ma qualche mese fa deve aver incuriosito più di un torinese un regista che si aggirava per i cantieri ancora aperti, soprattutto perché il suo occhio digitale si soffermava su elementi che stridevano con l’immagine turistica e senza macchia che Torino si stava dipingendo: proprio quella donna con il suo cartello, e i tanti come lei che ogni giorno sotto la Mole fanno fatica a pensare al giorno dopo. Quelle immagini sono confluite in un film documentario, Porca miseria, in cui senzatetto, cassaintegrati, giovani precari e pensionati si alternano a descrivere una recessione che sta ingrossando le fila dei disagiati nel capoluogo piemontese, portando sotto la soglia di povertà una nuova categoria, i decaduti. Una fetta di quella che un tempo avremmo chiamato classe...


Tra il muro e il “tunnel”

Dic 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
L’occupazione militare ha messo in ginocchio la Città Santa anche socialmente. Disoccupazione, paura, povertà sono i maggiori indiziati dell’ennesima emergenza: l’abuso di droghe. Soprattutto nella parte araba della città. È qui che si trova un Centro di recupero e sostegno per i tossicodipendenti di ogni etnia e religione «Il Centro Caritas è vicino a Bab ez-Zahira» dice la voce all’altro capo del telefono. «Come ci si arriva?»  «Conosci Herod’s Gate (Porta d’Erode)? Sono la stessa cosa, in arabo la chiamiamo Bab ez-Zahira (Porta Fiorita)». La Rough Guide aveva ragione: tenere sempre presente che: “A Gerusalemme tutto ha tre nomi: quello ebraico, quello arabo e la versione anglicizzata”. Una metafora esauriente che fa luce sulla misteriosa trinità che è Al Quds, Yerushalaim e Jerusalem. Da salvato a salvatore. Il Centro Caritas per il recupero di tossicodipendenti si trova a Gerusalemme est, la parte araba della città, e per raggiungerlo si passa accanto alla Porta di Damasco, dove il suq (mercato) è in pieno svolgimento. Sopra la porta torreggiano un paio di soldati israeliani con fucile in spalla. Sono lì a tenere d’occhio la folla e a ricordare chi è il più forte, ma sembrano ignorare ciò che accade appena più in là, ai lati della porta:...