Articoli con tags ‘ Poggiomarino ’


Dieta all’amianto contro la calura estiva

Lug 28th, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri, news
di Peppe Ruggiero. Giornalista e coautore del documentario Biutiful Cauntri
Con l’arrivo del caldo torrido si consiglia una dieta a base  di verdure, ortaggi e frutta. Andatelo a dire ai cittadini del Triangolo delle Bermude, gli abitanti dei tre comuni vesuviani Boscoreale, Poggiomarino e Striano dove la Procura di Torre Annunziata ha scoperto che  amianto e altri rifiuti tossici pericolosi tra cui vernici, diluenti e solventi, venivano interrati nei fondi agricoli coltivati del Napoletano da un’organizzazione criminale che faceva scomparire cosi’ tonnellate di rifiuti speciali. Concime alla diossina, insalata all’amianto, verdure verniciate. Come nel film Gomorra. Piu’ di quello visto nel documetario Biutiful Cauntri.   (altro…)


Il capitale sociale della camorra

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Tutti gli appalti minuto per minuto: per essere sicuro che al controllo del clan non sfuggisse nulla. Antonio Giugliano, capocosca di Poggiomarino, alleato di prima fila del boss Mario Fabbrocino, il 27 ottobre del 2005 fa rapire l’assessore Antonio Saporito. La vittima, una volta libera, corre dal sindaco dell’epoca, Roberto Raffaele Giugliano, in cerca di consigli. Il monopolio del subappalto. I due si rivolgono a un amico carabiniere, il maresciallo Salvatore Russo e, solo a quel punto, partono le indagini. Inchiesta che si allarga a macchia d’olio portando il 27 aprile a 17 arresti eseguiti dalla Dia di Napoli e al sequestro di beni per un valore di 10 milioni di euro. Tra le tante viene sequestrata la società “La Stella Calcestruzzi”, gestita di fatto da Gaetano Langella. Secondo la ricostruzione del pm Simona Di Monte, l’azienda fungeva da camera di compensazione tra interessi imprenditoriali e criminali, generando nell’area vesuviana il monopolio del cemento. Una storia già sentita. L’interessamento della criminalità organizzata per il mercato del calcestruzzo non è certo una notizia dell’ultima ora. Due anni fa il pm Di Monte aveva apposto i sigilli alla società “La Fortuna” che, per conto di Fabbrocino, gestiva lo stesso commercio nel...