Articoli con tags ‘ Pino Rizzo ’


Le ragioni di un pentimento

Gen 10th, 2010 | Categoria: recensioni
di Manuela Mareso
Di Carla Cerati, classe 1927, fotografa di fama internazionale, autrice prolifica e pluripremiata, resta vivo il ricordo delle toccanti fotografie realizzate nel 1969 con Gianni Berengo Gardin per il volume di Einaudi Morire di classe, a cura di Franco Basaglia e Franca Basaglia Ongaro. Un viaggio nei manicomi italiani, a raccogliere, così scriveva la Ongaro nella prefazione, «immagini dure di donne e di uomini prigionieri, incarcerati, legati, puniti, umiliati, “ridotti a sofferenza e bisogno”», citando Primo Levi. Un lavoro scandaloso per l’epoca, che andava a documentare realtà che solo pochi conoscevano. A distanza di quarant’anni, con Storia vera di Carmela Iuculano. La giovane donna che si è ribellata a un clan mafioso (Marsilio, 2009), Carla Cerati compie, con altri strumenti, un lavoro affine per incisività e capacità di penetrazione di un mondo sconosciuto ai più. Il ritratto questa volta è affidato non alla fotografia, ma alla scrittura: uno stile scarno, ma penetrante, basta a scuotere il lettore, che resta inchiodato alle 160 pagine in cui la vita di Carmela, oggi trentaseienne, pentita di mafia dal 2004, viene scandagliata mettendo a nudo le ragioni e i sentimenti che l’hanno portata a denunciare l’organizzazione mafiosa in cui era rimasta impigliata. Anch’essa, sebbene su...


Carmela, madre coraggio

Ott 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Carmela Rosalia Iuculano, originaria di Cerda (Pa), è una giovane donna di 32 anni, sposata con Pino Rizzo, dal quale ha avuto tre figli, ora di 14, 11 e 2 anni. Ha frequentato la scuola superiore di Ragioneria fino al 1989, quando, all’età di 16 anni, aveva fatto la classica “fuitina” con Rizzo, allora ventunenne, con il quale si sarebbe sposata nel 1991. Mentre la donna non proviene da un contesto mafioso, tant’è che il padre aveva aspramente contrastato quell’unione, Rizzo ha alle spalle una famiglia mafiosa influente nel territorio di riferimento ed è stato considerato dagli inquirenti come colui che, prima del suo arresto, aveva partecipato alla direzione delle famiglie mafiose operanti nelle zone di Cerda, Sciara, Collesano e Campofelice di Roccella; il padre Giuseppe era uomo d’onore, così come lo zio Rosolino, “rappresentante” della zona di Sciara e Cerda e uomo fidato di Antonino Giuffrè. Quest’ultimo, poi tratto in arresto il 16 aprile 2002, dopo ben otto anni di latitanza e divenuto collaboratore di giustizia, era capomandamento di Caccamo ma, per volontà del Provenzano, aveva un incarico di supervisione sul mandamento di San Mauro Castelverde, comprendente i Comuni di Collesano, Sciara, Cerda, Lascari, Gratteri e Campofelice di Roccella, il...


L’altra metà della cupola

Gen 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Lo stereotipo le vuole custodi e veicolo dei (dis)valori tradizionali, ma ai margini dell’attività criminale. Le donne di Cosa Nostra, invece, sono pienamente inserite nel contesto mafioso: affidabili fiancheggiatrici o vere e proprie guide, il loro ruolo è sempre più determinante. Specie da quando Cosa Nostra si è vista costretta a cambiare le sue regole di reclutamento…  Per comprendere la rilevanza del ruolo della donna all’interno di Cosa Nostra, quantomeno come madre, figlia, moglie, basta pensare che, secondo quanto da tutti riconosciuto, essa è il perno della famiglia di sangue, sul cui modello si struttura l’intera organizzazione della “famiglia” mafiosa. Non a caso, si è parlato di “centralità sommersa” della donna di mafia.  Essa infatti è custode ed elaboratrice dei codici culturali su cui si basa l’organizzazione, tra cui l’onore, la vendetta, l’omertà; è la garante della “reputazione” dei propri uomini; è lo strumento di rafforzamento del potere delle cosche, per lo più a mezzo delle strategie matrimoniali, in ordine alle quali è stata sempre trattata quasi come merce di scambio. Soprattutto è l’indispensabile catena di trasmissione dei disvalori mafiosi ai figli; la formatrice pedagogica delle giovani generazioni alle quali attingere i nuovi uomini d’onore, dato che alle madri è in via...