Articoli con tags ‘ Piero Grasso ’


Contro le mafie, in prima linea

Mar 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
La logica imprenditoriale, il traffico di armi e droga, le alleanze con il crimine organizzato straniero: questi i principali punti analizzati dal “superprocuratore” Piero Grasso, in occasione del primo resoconto sulle mafie italiane dinanzi alla Commissione parlamentare antimafia A pochi mesi dalla sua ufficiale costituzione (legge 277 del 27 ottobre 2006, ndr.) la Commissione parlamentare antimafia ha audito lo scorso 13 febbraio il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, al fine di conoscere lo stato della presenza mafiosa nel nostro Paese, i risultati più importanti ottenuti sul versante della repressione e, da ultimo, le indicazioni specifiche per migliorare la legislazione vigente. Le mafie come imprese criminali. Da un punto di vista generale, le parole di Grasso hanno evidenziato come le mafie italiane abbiano adottato nel corso del tempo una logica d’azione di carattere imprenditoriale, riducendo il ricorso alla violenza e all’intimidazione solo quando considerate necessarie. Gli ingenti capitali mafiosi sono accumulati soprattutto attraverso il traffico di droga e di armi, attività che hanno permesso l’instaurazione di alleanze tra le diverse mafie italiane e tra queste ultime e le organizzazioni mafiose straniere. Inoltre, ha sostenuto Grasso, sono stati accertati rapporti tra le nostre mafie e le organizzazioni terroristiche straniere (Eta spagnola) o paramilitari (Farc...


41bis, in calo i detenuti

Mar 10th, 2007 | Categoria: news
Il 13 febbraio scorso, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, di fronte alla Commissione parlamentare antimafia, ha lanciato un allarme relativo al calo di detenuti sottoposti al regime del carcere duro previsto per gli affiliati alle organizzazioni criminali di stampo mafioso più pericolosi. Dal 2003, dopo l’approvazione della legge 279 del 2002 – che ha stabilizzato le misure restrittive precedentemente contenute in un decreto legge periodicamente reiterato – sono usciti dal 41 bis più di 200 condannati. Attualmente sarebbero solo 521. Secondo Grasso, questa diminuzione sarebbe dovuta a una sentenza della Corte costituzionale che per prorogare il regime del carcere duro richiede la prova dell’attualità dei legami tra il detenuto...