Articoli con tags ‘ Pier Camillo Davigo ’


Milano capitale della formazione antimafia

Apr 19th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«La corruzione – non dal punto di vista del codice penale – può intendersi come un accordo tra una minoranza (una cricca) eterogenea con lo scopo di appropriarsi dei beni e delle risorse che appartengono alla collettività. Ogni Paese demarca il confine tra potere politico e potere economico: con la corruzione, il secondo invade il primo, ma in maniera invisibile». Così Alberto Vannucci, docente della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, esordisce – dopo l’apertura dei lavori a cura di Lorenzo Frigerio, referente di Libera Lombardia e coordinatore di Libera Informazione –  al corso di formazione per docenti che Libera ha organizzato con il Coordinamento delle scuole milanesi: “Le ipoteche sulla democrazia italiana: il ruolo della corruzione e della mafia. Didattica ed esperienze a confronto”, svoltosi venerdì 15 e sabato 16 aprile a Milano. (altro…)


Con le armi spuntate

Nov 25th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Pier Camillo Davigo
La corruzione è un reato con una cifra nera molto elevata. Si definisce cifra nera la differenza fra il numero di reati commessi e quelli risultanti dalle statistiche giudiziarie. La cifra nera varia a seconda di molti fattori, fra i quali il tipo di reato ed il contesto in cui viene commesso. La cifra nera della corruzione dipende dal fatto che è un reato a vittima diffusa (nel quale nessuno percepisce di essere stato danneggiato direttamente); dal fatto che, normalmente, viene commesso in assenza di testimoni, posto che raramente viene perpetrato in presenza di soggetti estranei; e che corrotti e corruttori hanno un convergente interesse al silenzio. Pertanto la corruzione non viene quasi mai denunciata e si scopre solo facendo indagini su altri reati. In passato veniva scoperta in occasione di indagini su reati finanziari (soprattutto annotazione di fatture per operazioni inesistenti), societari (false comunicazioni sociali) o di abuso d’ufficio. I reati di corruzione richiedono infatti generalmente la disponibilità di somme di denaro, talora rilevanti, gestite extra contabilmente dalle imprese e più in generale la possibilità di rilevanti movimenti di denaro contante senza particolari controlli. In presenza di una effettiva situazione di trasparenza contabile sarebbe stato molto più difficile prelevare...


Corruzione, diamo i numeri…

Nov 25th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Elena Ciccarello
Il prossimo 9 dicembre, Giornata europea contro la corruzione, l’Italia si presenta sulla ribalta internazionale con le ossa rotte. Travolta dagli ultimi scandali giudiziari e reduce,dei miseri risultati dell’ultima classifica di Transparency International che la colloca al 67esimo posto al mondo, fanalino di coda del vecchio continente. Corruzione batte antimafia uno a cinque. Nel nostro Paese la corruzione è sistema e non lo scrivono solo gli osservatori esterni. Lo dice la Corte dei Conti, ne sono convinti gli italiani, lo provano i dati. La lettura comparata di due cifre è sufficiente a farsi un’idea: da una parte i 18, miliardi di euro che rappresentano il valore dei beni sequestrati e confiscati alla mafia negli ultimi due anni e mezzo con Roberto Maroni al ministero dell’Interno; dall’altra la “tassa occulta” della corruzione che secondo le statistiche costa ai cittadini 50/60 miliardi di euro all’anno. Un rapporto di uno a cinque tale per cui, per ogni euro intercettato, sottratto alla mafia e restituito allo Stato negli ultimi due anni, sono stati almeno cinque, in media, quelli movimentati nell’ombra e sottratti agli italiani per effetto della corruzione. Ciò nonostante, mentre l’impegno antimafia sembra diventato il must di ogni politico che si affacci...