Articoli con tags ‘ pentito ’


Spatuzza, per lui di nuovo il programma di protezione

Set 8th, 2011 | Categoria: news
Gaspare Spatuzza è stato riammesso nel programma di protezione del Viminale per i collaboratori di giustizia. L’ex capomafia di Brancaccio non godeva più della protezione da giugno dello scorso anno, per volontà della commissione del ministero dell’Interno presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano. Tuttavia, la recente sentenza del Tar e i nuovi pareri espressi dalle Procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo, hanno indotto i membri della commissione a fare un passo indietro, rivedendo le proprie posizioni. Gaspare Spatuzza iniziò a collaborare nell’estate del 2008, rivelando fatti salienti legati alle stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992; il pentito parlò inoltre di presunti rapporti intercorsi tra il boss Graviano e i politici Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi. Adesso può essere considerato a tutti gli effetti un collaboratore di giustizia. (Ma.De.)


Paolo Borsellino, ricordo amaro a Castelvetrano

Gen 21st, 2011 | Categoria: news
Ieri, 19 gennaio, Paolo Borsellino avrebbe compiuto 71 anni. L’associazione Antiracket di Castelvetrano, nel trapanese, avrebbe voluto ricordarlo con un incontro rivolto alle scuole. Avrebbe, ma non è stato possibile: le classi invitate hanno disertato l’appuntamento, su impulso del dirigente scolastico Francesco Fiordaliso. Che non ha gradito la decisione degli organizzatori di chiamare tra i relatori il collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara, affiancato dal giornalista Giacomo Di Girolamo – autore del libro “L’invisibile” su Matteo Messina Denaro – e dal procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia. E che ha dunque impedito ai propri studenti di assistere all’incontro, asserendo che «Calcara è un criminale e quindi lui non ci può dare lezioni di legalità, i ragazzi non hanno niente da imparare da un dottore in criminologia e malaffare», come è stato apostrofato il pentito. Già, pentito. Perché Vincenzo Calcara è l’uomo al quale Francesco Messina Denaro, padre di Matteo, aveva chiesto di uccidere Paolo Borsellino. Lui però non lo fece, si tirò indietro e decise di collaborare con la giustizia, a seguito dell’arresto avvenuto nel novembre 1991. Rivolgendosi proprio al magistrato che trovò la morte pochi mesi dopo: «Dottore io sono un uomo d’onore – gli disse – e sono quella persona...


L’appello dell’Istituto “U. Arcuri” per riaprire il caso Valarioti

Ago 4th, 2010 | Categoria: documenti
L’istituto “U. Arcuri” per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea con sede in provincia di Reggio Calabria ha, in occasione del trentennale della morte di Giuseppe Valarioti, lanciato un appello a istituzioni e magistratura (altro…)


IL processo Dell’Utri e le polemiche pretestuose

Dic 15th, 2009 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Raffaele Cantone
Il processo in corso dinanzi la Corte di Appello di Palermo contro il senatore Dell’Utri, nell’ambito del quale sono stati sentiti il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza e i fratelli Graviano, ha acceso il dibattito nel mondo politico e sulla stampa sui collaboratori di giustizia e sul concorso cosiddetto «esterno nell’associazione mafiosa», imputazione quest’ultima di cui risponde il senatore. Così come avviene quasi sempre quando si affrontano temi così delicati, si sentono affermazioni non molto precise che da un lato rischiano di ingenerare confusione nell’opinione pubblica e dall’altro di diventare l’occasione di interventi legislativi modificativi, quantomeno poco meditati. Quanto ai collaboratori di giustizia, partendo dall’esame di Spatuzza si è affermato che i pm che stanno gestendo la sua collaborazione hanno agito poco correttamente perché le dichiarazioni dell’ex boss sarebbero state assunte tardivamente e comunque quanto da lui detto sarebbe assolutamente falso perché non riscontrato dalle dichiarazioni dei fratelli Graviano. Entrambe le affermazioni, pur sostenute autorevolmente, non rispondono, però, del tutto alla realtà. In primo luogo è certamente vero che l’attuale normativa sui collaboratori, di cui tanto si parla, approvata nel febbraio 2001, poco prima che terminasse la legislatura con voto bipartisan, ha introdotto il cd «divieto delle dichiarazioni a rate», e cioè l’obbligo...