Articoli con tags ‘ Palestina ’


Omicidio De Palo-Toni, dopo trent’anni la ragion di Stato copre ancora la verità

Set 3rd, 2010 | Categoria: prima pagina
intervista a Giancarlo De Palo di Emilio Fabio Torsello
Si è svolta ieri la cerimonia per il trentennale della scomparsa dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni, rapiti e uccisi in Libano il 2 settembre del 1980, mentre investigavano sul traffico di armi tra il Paese del Medio Oriente e l’Italia. La cosiddetta “ragion di Stato”, numerosi depistaggi e un’inchiesta viziata da troppi silenzi, hanno impedito – a trent’anni di distanza – di arrivare ad una verità definitiva sulla sorte dei due cronisti. Nel 1984, inoltre, il piombo del Segreto di Stato venne messo a coprire i rapporti tra L’Italia e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), guidata all’epoca dal leader Yasser Arafat, facendo cadere nel dimenticatoio l’intera vicenda. (altro…)


Estate 2010: gli sbarchi non sono finiti

Lug 27th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Toni Castellano e Elena Ciccarello
Sabato 24 luglio una pattuglia della Polizia Stradale ha fermato sulla A18  Messina-Catania, tra gli svincoli di Giardini Naxos e Taormina, un camion che viaggiava in direzione Milano, dopo esser partito da Agrigento, con a bordo 81 immigrati irregolari. Gli agenti hanno adocchiato un braccio che fuoriusciva dalla copertura telata del rimorchio. Hanno fermato il mezzo e, sollevando il telone del traino, vi hanno trovato dentro gli stranieri, quasi tutti di origine palestinese, iraniana ed egiziana. Tra gli 81, anche 15 minorenni. (altro…)


Uniti per la Grande Israele

Dic 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
In Cisgiordania continuano a proliferare gli insediamenti ebraici nei territori palestinesi. Anche se duramente colpiti dalla crisi economica e divisi nettamente al loro interno, gli israeliani si ricompattano di fronte al ”nemico arabo“, in nome di un’entità comune e condivisa: la Grande Israele (altro…)


La convivenza armata

Ott 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Gli instabili equilibri tra israeliani e palestinesi si fondano, anche, sulla militarizzazione dei territori. E, da entrambe le parti, c’è chi con le armi fa ottimi affari In Israele e nei territori palestinesi di armi se ne vedono continuamente. In una situazione di tensione e di conflitto permanente che dura da sessant’anni, la militarizzazione è diventata parte della vita quotidiana e si è insinuata nelle immagini della società. Ma l’argomento armi rimane un tabù, da entrambe le parti, anche se per diverse ragioni. In Palestina, la gente preferisce non parlarne: «È un discorso sensibile», risponde quando la si interroga in proposito. In Israele, la proliferazione di armi leggere possedute da militari e civili passa inosservata, come si trattasse di un dato acquisito, e si preferisce piuttosto discutere di sicurezza.  Eppure, le armi giocano una parte fondamentale nel conflitto, e aumentano esponenzialmente mano a mano che ci si avvicina alle zone calde. Sono le mitragliatrici dell’Idf, l’esercito israeliano, e delle forze di sicurezza palestinesi. Sono, anche, i fucili dei civili israeliani, spesso coloni, che sentono il bisogno di proteggersi da soli. Le armi della resistenza palestinese (o dei terroristi, a seconda della prospettiva da cui si guarda), invece, rimangono nascoste, e compaiono solamente...


Tra il muro e il “tunnel”

Dic 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
L’occupazione militare ha messo in ginocchio la Città Santa anche socialmente. Disoccupazione, paura, povertà sono i maggiori indiziati dell’ennesima emergenza: l’abuso di droghe. Soprattutto nella parte araba della città. È qui che si trova un Centro di recupero e sostegno per i tossicodipendenti di ogni etnia e religione «Il Centro Caritas è vicino a Bab ez-Zahira» dice la voce all’altro capo del telefono. «Come ci si arriva?»  «Conosci Herod’s Gate (Porta d’Erode)? Sono la stessa cosa, in arabo la chiamiamo Bab ez-Zahira (Porta Fiorita)». La Rough Guide aveva ragione: tenere sempre presente che: “A Gerusalemme tutto ha tre nomi: quello ebraico, quello arabo e la versione anglicizzata”. Una metafora esauriente che fa luce sulla misteriosa trinità che è Al Quds, Yerushalaim e Jerusalem. Da salvato a salvatore. Il Centro Caritas per il recupero di tossicodipendenti si trova a Gerusalemme est, la parte araba della città, e per raggiungerlo si passa accanto alla Porta di Damasco, dove il suq (mercato) è in pieno svolgimento. Sopra la porta torreggiano un paio di soldati israeliani con fucile in spalla. Sono lì a tenere d’occhio la folla e a ricordare chi è il più forte, ma sembrano ignorare ciò che accade appena più in là, ai lati della porta:...