Articoli con tags ‘ Ossigeno per l’informazione ’


Parigi, una piattaforma per proteggere i giornalisti

Dic 3rd, 2014 | Categoria: news
Domani, giovedì 4 dicembre a Parigi, presso il Palazzo del Lussemburgo, durante il convegno “Libertà di stampa e sicurezza dei giornalisti”, verrà presentata la piattaforma internet ideata dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa per promuovere una maggiore protezione nei confronti dei giornalisti di tutta Europa. Durante l’incontro sarà firmato un memorandum di intenti – per gestire i contenuti della piattaforma – dalle cinque organizzazioni internazionali che partecipano al progetto: Federazione europea dei giornalisti, Federazione internazionale dei giornalisti, Reporters Sans Frontières, Article 19 e Associazione dei Giornalisti Europei (AEJ). L’Osservatorio “Ossigeno per l’Informazione”, diretto da Alberto Spampinato, contribuirà a segnalare i casi di giornalisti italiani che vengono minacciati, in collaborazione con la sezione italiana dell’AEJ. (http://notiziario.ossigeno.info/2014/12/giornalisti-minacciati-nasce-a-parigi-la-piattaforma-per-proteggerli-51172/) Grazie all’avvio di questa piattaforma, il Consiglio d’Europa deciderà le migliori modalità di intervento per aiutare i giornalisti minacciati. Al convegno, che prevede la discussione su come rafforzare la protezione dei giornalisti dagli attacchi fisici e sulle intimidazioni attuate con abusi della legge, parteciperanno il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius e il ministro della Cultura francese Fleur Pellerin. I relatori saranno il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia Claudio Fava, il presidente del Media Institut di Kiev e il direttore della «Novaja Gazeta» di Mosca. (e.p.)


La storia di Giovanni Spampinato. Torna il libro da cui è nato Ossigeno

Ott 27th, 2014 | Categoria: news
Quarantadue anni fa il giornalista de «L’Ora» venne ucciso a Ragusa. In libreria una versione aggiornata di “C’erano dei bei cani” che ricostruisce la sua storia e il contesto del delitto. Oggi, lunedì 27 ottobre, in occasione dell’anniversario dell’assassinio, torna in libreria in una versione aggiornata il libro che ricostruisce la sua vita e le vicende che portarono alla sua morte. “C’erano bei cani ma molto seri. Storia di mio fratello Giovanni ucciso perché scriveva troppo” uscì per la prima volta nel 2009 e fu presto esaurito. Il nuovo editore Melampo (276 pagine, 15 euro) ha aggiunto a questa ristampa una postfazione nella quale l’autore, il fratello del giornalista ucciso, Alberto, anch’egli giornalista, spiega come è nato questo avvincente racconto che ha il respiro di una storia collettiva e si basa su una sua autonoma inchiesta giornalistica.  «Questo libro – dice l’autore – ha certamente contribuito a mettere fine alla ritualità retorica con cui spesso si ricordavano gli undici giornalisti uccisi in Italia a causa del loro lavoro. Più che il libro – spiega Alberto Spampinato – le riflessioni nate intorno a questo libro hanno fatto comprendere che alcuni drammatici problemi, gli stessi che tanti anni fa affliggevano suo fratello e tanti...


Diffamazione. Cosa ci insegna il proscioglimento di Ester Castano

Dic 18th, 2013 | Categoria: news
di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l'Informazione
Dopo oltre un anno, il tribunale di Biella ha prosciolto i giornalisti Ester Castano (nella foto) ed Ersilio Mattioni dall’accusa di diffamazione formulata “senza fondamento” dall’allora sindaco di Sedriano, Alfredo Celeste. Questa sentenza ci dice che le querele temerarie, pretestuose, infondate esistono. Esistono e prima che un giudice le neutralizzi, esse mettono per lungo tempo in grave difficoltà i giornalisti che scrivono notizie sgradite a chi gestisce in modo scorretto la cosa pubblica. Ci vuole tempo per smascherare le querele strumentali e restituire libertà di azione ai giornalisti accusati ingiustamente. Questa sentenza ci dice, inoltre, che quando un giudice stabilisce che la querela è “senza fondamento”, chi l’ha presentata non paga nessun pegno. Il sindaco Celeste non gradiva quegli articoli di Ester che segnalavano fatti e vicende poco chiare del suo comune. Quando ha preso di mira quegli articoli di Ester non era stato ancora  accusato di corruzione. Aveva motivo di preoccuparsi. Quegli articoli hanno acceso l’attenzione pubblica su quel Comune della cintura milanese, che recentemente è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Senza quegli articoli probabilmente non ci sarebbe stato neppure l’intervento delle autorità di controllo. La vicenda di Ester e di Ersilio ci dice dunque quanto è importante creare una struttura di solidarietà...


Perquisizioni ai giornalisti, una scorciatoia pericolosa

Ott 17th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
L'Editoriale di Ossigeno per l'Informazione
  Perquisizioni ai giornalisti. Senza precise contestazioni e fondate motivazioni non dovrebbero essere mai disposte. I divieti della Corte di Giustizia Europea. Una sentenza chiarissima. Da molti anni, in base alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, le sentenze della Corte di Giustizia Europea considerano esplicite violazioni della libertà di stampa perquisizioni come quelle eseguite nei giorni scorsi nelle abitazioni dei giornalisti di Palermo Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza e Riccardo Lo Verso e quelle altrettanto preoccupanti di un mese fa nella redazione de «L’Ora della Calabria». Ho rispetto per i magistrati e per il loro lavoro. Ma anche i giornalisti e il loro lavoro meritano rispetto da parte dei magistrati. Gli inquirenti non dovrebbero sottoporre a perquisizione le loro abitazioni e le redazioni presso cui lavorano senza contestazioni precise, senza motivazioni specifiche e ben fondate. Ciò purtroppo avviene ancora di frequente nel nostro Paese. Sappiamo che formalmente la legge lo consente, ma la magistratura ha la facoltà e il dovere di interpretare la legge ed applicarla senza scorciatoie, senza contraddirne lo spirito e senza porsi fuori dal quadro giudiziario europeo. Quaranta anni fa per lottare contro il terrorismo furono concesse agli inquirenti inedite facoltà di accesso nelle abitazioni di cittadini non indagati, per...


Vittorio Arrigoni era un vero cronista

Mag 2nd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina, Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato
Abbiamo deciso di dedicare a Vittorio Arrigoni la serata teatrale di lunedì 2 maggio a Roma in memoria dei giornalisti italiani uccisi per mafia e terrorismo e all’estero, perché Vittorio appartiene a pieno titolo alla lista d’onore delle vittime che abbiamo voluto ricordare. Vittorio non aveva il tesserino di giornalista, non aveva una formazione giornalistica, ma faceva – anche – il giornalista, oltre ad essere un attivista umanitario. Come altro qualificare la sua attività che lo portava a scrivere articoli per il Manifesto in cui raccontava ciò che accadeva intorno a lui? E i suoi post sul blog? Il giornalismo di cronaca richiede di stare in mezzo ai fatti, come il lavoro dell’arbitro di calcio richiede di stare in campo e correre dietro al pallone, anche se è stancante e si rischia di prendere qualche calcio. Ci vuole qualcuno sul posto, qualcuno che veda con i propri occhi ciò che succede e lo riferisca agli altri. Ciò permette agli altri di sapere ciò che accade. Quando il tizio che sta in mezzo ai fatti ha riferito ciò che vede, chiunque, da casa, dalla scrivania in redazione, o da dietro una telecamera in studio, può parlare di quel fatto come se...


Washington, al Newseum i nomi di quattro giornalisti vittime di mafia

Apr 14th, 2011 | Categoria: news
Il “Journalist Memorial” renderà onore anche alla memoria di quattro giornalisti italiani. L’Osservatorio “Ossigeno per l’Informazione” ha infatti comunicato che i nomi di Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato e Mauro Rostagno saranno incisi sui pannelli del Memoriale situato presso il Newseum di Washington. Sarà proprio questa sede, il 16 maggio, ad ospitare una cerimonia ufficiale durante la quale sarà presentata la lista aggiornata e che ad oggi conta 2.084 nomi, compresi quelli di Cristina, Spampinato, Impastato, Rostagno e di 59 cronisti uccisi in vari Paesi nel 2010 nel pieno delle proprie funzioni. Ricordiamo che Cosimo Cristina fu assassinato a Termini Imerese, sua città natale, il 5 maggio 1960 e che è considerato il primo giornalista ucciso dalla mafia. Giovanni Spampinato fu invece ucciso a Ragusa il 27 ottobre 1972. Neanche sei anni più tardi, il 9 maggio 1978, a Cinisi veniva ucciso Peppino Impastato. Dieci anni più tardi, il 26 settembre 1988, a trovare la morte sempre per mano mafiosa fu, a Lenzi di Valderice, Mauro Rostagno: il processo per far luce sul suo assassinio è attualmente in corso. (Ma. De.)


Lirio Abbate, vogliono ucciderlo ma non fa notizia

Apr 12th, 2011 | Categoria: articoli, Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato
Dare solidarietà a Lirio Abbate, per noi di Ossigeno per l’Informazione, sarebbe come darla a noi stessi. Perciò mi limito a dare a Lirio un forte abbraccio, anche se, essendo egli un po’ orso, ciò può metterlo in imbarazzo più di una minaccia. Lirio è il nostro Primo Osservatore. E’ la pietra su cui è stato costruito l’Osservatorio. Chi non conosce la storia di Lirio, chi non ha letto i suoi libri , in particolare “I complici”) i suoi articoli, le sue inchieste non conosce particolari importanti del lato d’ombra in cui si svolge la vicenda del potere in Italia. La sua storia personale dice da sola il motivo per cui è nato Ossigeno: dare visibilità e sostegno a chi nel campo del giornalismo fa il lavoro più difficile, a chi prende il fuoco con le mani, a chi maneggia le notizie più scomode, a chi invece di autocensurarsi accetta consapevolmente di correre un rischio e poi, spesso, resta isolato, fatica a trovare comprensione e solidarietà perfino fra gli stessi giornalisti. Ognuno di noi conosce qualcuno di quei giornalisti che in questi quattro anni in cui Lirio ha vissuto sotto scorta ha insinuato,senza alcuna pezza d’appoggio, che le...


Osce preoccupata per le intimidazioni ai giornalisti italiani

Mar 18th, 2011 | Categoria: news
L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) ha espresso preoccupazione per i tentativi di intimazione subiti dai giornalisti italiani nelle ultime settimane e ha chiesto alle autorità di indagare sui fatti avvenuti. Riprendendo i dati del rapporto Ossigeno, Dunja Mijatovic, responsabile dell’Osce per la libertà dei media, ha dichiarato: ”Sono molto preoccupata per il clima di violenza e di intimidazione che regna contro i giornalisti che indagano su questioni di interesse pubblico, come la criminalità organizzata. E’ ancora più allarmante che questi attacchi avvengano in un’atmosfera di impunità. Faccio appello alle autorità ad aprire inchieste rapide e trasparenti su questi fatti. E’ essenziale che le autorità italiane facciamo il massimo per garantire un miglioramento delle condizioni di lavoro a tutti i giornalisti”, ha aggiunto l’esponente dell’Ocse, citando il caso del giornalista Fabio Cosma Colombo, aggredito una decina di giorni fa nel salernitano sotto gli occhi dei carabinieri per essersi occupato di inchieste della camorra, e la lettera con le minacce di morte contro Michele Santoro e Marco Travaglio, recapitata lo scorso 1 marzo alla Rai di via ...


INFORME OSSIGENO 2010. Giornalisti minacciati, un convegno italo-spagnolo

Feb 8th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Il 9 febbraio a Roma, presso l’Istituto di cultura spagnolo Cervantes, un convegno promosso dall’osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti “Ossigeno per l’informazione”, diretto da Alberto Spampinato, discuterà ‘’la censura violenta dell’informazione e delle opinioni”, il moltiplicarsi di minacce e intimidazioni che si manifestano in forme esplicite ed anche subdole, in particolare nelle regioni nelle quali la mafia e altre forme di criminalità organizzata sono più radicate. Il convegno, dal titolo “Notizie che disturbano e giornalisti minacciati in Italia e in Spagna”, vedrà la partecipazione di giornalisti iberici. Fra i relatori, il basco Gorka Angulo, della Cnn spagnola, che è stato minacciato dall’Eta. Con lui, otto giornalisti italiani che vivono sotto scorta o hanno subito condizionamenti o gravi minacce e intimidazioni negli ultimi anni. Fra loro, Lirio Abbate, Nello Rega, David Oddone, Arnaldo Capezzuto. Ospite d’onore della manifestazione sarà Miguel Angel Aguilar, editorialista del Pais, ex direttore dell’agenzia di stampa spagnola Efe, noto volto della tv iberica, segretario dell’Associazione Europea dei Giornalisti spagnoli. Il Rapporto Ossigeno 2010 – che in occasione del convegno di Roma sarà pubblicato in lingua spagnola – ha contato nel  biennio 2009-2010, in Italia, settantotto...


Rapporto Ossigeno 2010, pubblicata la seconda parte

Gen 26th, 2011 | Categoria: news
È disponibile da oggi la seconda parte del Rapporto Ossigeno 2010, che completa il Meta Rapporto presentato il 23 settembre 2010 in occasione delle celebrazioni per il premio intitolato a Giancarlo Siani. Proprio alla memoria del giovane cronista de “Il Mattino” di Napoli, ucciso a 26 anni il 23 settembre 1985, è dedicata una sezione della seconda parte del rapporto annuale di Ossigeno per l’informazione, un osservatorio promosso nel 2009 dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Presidente dell’Osservatorio è Alberto Spampinato, fratello del giornalista Giovanni, corrispondente per “L’Ora” di Palermo ucciso la sera del 27 ottobre 1972. Il Rapporto Ossigeno evidenzia i casi di 78 giornalisti minacciati in Italia e, attraverso delle tabelle nominative, racconta per chi lavorano, dove vivono, perché sono nel mirino. Un fenomeno pressoché diffuso in tutta Italia, che registra l’infelice primato in Calabria (15 casi nel 2010) e che si manifesta in due modalità differenti: con mezzi violenti o attraverso abusi legali. Alberto Spampinato ha denunciato «l’acutizzarsi del fenomeno di cui ci occupiamo. Attuando una forma di censura violenta ed estrema, dal 1960 al 1993 sono stati uccisi undici giornalisti». Da allora non si sono più verificati episodi delittuosi, ma le...