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Storia e declino del cartello messicano del “Golfo”

Giu 30th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Gran parte del Messico è ancora controllata dai cartelli dei narcotrafficanti in una guerra infinita per il controllo dei mercati internazionali delle droghe, in particolare quello americano. È qui che i cartelli si avvalgono di numerosi gruppi delinquenziali di strada per lo spaccio degli stupefacenti al minuto. Si tratta di bande ben strutturate  (presenti in moltissime città americane) e tra queste vanno segnalate quelle della Mexican mafia, Calle 18, Latin Kings, Barrio Atzeca, Familia Guerrilla Negra, Bloods, Mongoles, Crips, Nortenos, Florencia 13, Texas Syndicate, Hermanos de pistoleros latinos etc. In territorio messicano si sono andate sviluppando forme di alleanza e di ripartizione  territoriale tra le varie organizzazioni di narcos in un contesto generale che appare in continua evoluzione per quanto attiene ad accordi, alleanze, anche temporanee. Dal dicembre 2006 a maggio 2014 (coincide con il periodo della presidenza Calderon e con l’attuale di Pena Nieto), l’azione di repressione svolta dalla polizia federale e dai reparti dell’esercito e della marina impegnati in tale azione, ha portato alla cattura (in diversi casi alla morte in conflitti a fuoco), di oltre 2.500 narcotrafficanti appartenenti ai vari cartelli e gruppi autonomi. L’ultimo arresto, alcuni giorni fa, di El Ingeniero, uno degli ultimi fratelli Arellano,...


La mappa dei cartelli

Nov 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
La disinvoltura dei cartelli nelle strategie e il loro condizionamento nei confronti degli apparati politici e di polizia lasciano presagire in Messico una grave crisi democratica Attualmente sono sette i cartelli più quotati in Messico. Il più importante – e il più violento – è ancora quello del Golfo. Il suo leader, Osiel Cardenas Guillen, dirige l’organizzazione da un carcere americano dove si trova recluso da circa cinque anni. Un ruolo di primo piano nell’organizzazione era stato assunto, negli ultimi due anni, da Alberto Sanchez Hinojosa (detto “El Tony”). Questi è stato arrestato dalla polizia messicana il 5 settembre 2008 a Tabasco, nel sud del paese, dopo che, a luglio, nelle acque del Pacifico, a Salina Cruz, era stato bloccato un sottomarino carico di oltre cinque tonnellate di cocaina colombiana destinata al cartello del Golfo. L’arresto, a suo tempo, di Cardenas Guillen aveva provocato una guerra tra i vari cartelli per la spartizione del mercato. Una tregua si è avuta con un accordo raggiunto con il cartello di Tijuana, gestito dai fratelli Ramon e Javier Arellano Felix (quest’ultimo, soprannominato “El Tigrillo”, è stato catturato dalla Polizia nell’agosto del 2006). Il “braccio armato” del cartello del Golfo è costituito da un gruppo...