Articoli con tags ‘ oppio ’


Il mercato delle droghe in Canada

Set 22nd, 2016 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Il mercato illecito degli stupefacenti ha assunto in Canada dimensioni ragguardevoli se si analizzano i dati sui sequestri che, ogni anno, effettuano le Giubbe Rosse della Royal Canadian Mounted Police (unica forza di polizia in tutto il Paese). La marijuana canadese continua a rappresentare circa l’80% del totale dei sequestri che, negli ultimi cinque anni sono stati, complessivamente, di circa 140 tonnellate. Le coltivazioni di cannabis interessano, in particolare, aree disabitate o rurali dove gli affitti dei campi sono molto bassi o zone impervie come quelle delle Crown Lands, nella parte settentrionale del Paese. La maggiore quantità di marijuana proviene sempre dalle tre province di Ontario, Quebec e British Columbia. Anche nel 2015 e in questo scorcio di anno si è registrato un aumento delle coltivazioni in abitazioni, serre e capannoni. In alcuni casi, i coltivatori, per proteggere le colture e scoraggiare la polizia, hanno collocato trappole che avrebbero potuto arrecare seri danni alle persone che si fossero avvicinate. Le coltivazioni indoor presentano, tuttavia, alcune problematicità come, per esempio, il pericolo di corto circuiti e incendi dovuti a impianti elettrici “modificati” per assicurare adeguati livelli di calore alle piante o i rischi connessi ad una inadeguata ventilazione delle serre e ad...


Anno 1394: l’economia dell’oppio in Afghanistan

Apr 16th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
L’Afghanistan continua ad essere la principale fonte mondiale di coltivazione del papavero da oppio e di eroina. Ancora di dimensioni ragguardevoli (il 4%) l’incidenza sul Pil della ricchezza proveniente dall’oppio e dall’eroina. Valore, comunque, ben lontano da quando, nel 2003, si stimava in circa il 50% (2,3 miliardi di dollari) il valore potenziale lordo dell’economia del narcotraffico sul Pil nazionale ( stimato in circa 4,6miliardi). Il segnale, dunque, di un miglioramento apprezzabile di sviluppo di un’economia apparentemente meno inquinata. In questo ambito sono stati diversi gli interventi finalizzati a migliorare le condizioni di vita e di opportunità delle comunità rurali. Tra questi citiamo i progetti del CARD-F (Comprehensive Agriculture and Rural Development Facility), il National Drug Control Stategy, le Good Performance Initiatives, il Food Zone. Le stime fatte alla fine del 1394 (è l’anno islamico, concluso il 21 marzo 2015), indicano una estensione delle coltivazioni di 224mila ettari, con un incremento di circa il 7% rispetto all’anno prima (209mila ettari) e con una produzione potenziale di oppio pari a 6.400 tonnellate (incremento del 17% rispetto all’anno prima). Venti anni fa, nel 1994, le coltivazioni di oppio erano di 71mila ha, scesi a 8mila nel 2001 ( il minimo assoluto). Dopo il...


L’oppio nel Laos e Myanmar: il (ri)nascente “triangolo d’oro”

Gen 21st, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Di solito, quando si parla di oppio ed eroina, si pensa subito all’Afghanistan, il paese simbolo di estese coltivazioni di papavero da oppio e di trafficanti di eroina. E, tuttavia, il recente rapporto dell’UNODC, “Southeast Asia , Opium Survey 2013, sulla situazione della produzione di oppio nel lontano sud est asiatico, può aiutare a comprendere la situazione attuale. Già nella breve introduzione, Yuri Fedotov, direttore esecutivo dell’agenzia antidroga delle Nazioni Unite, esprime la preoccupazione per un aumento nella produzione di oppio ed eroina (ma anche delle droghe sintetiche) nel Myanmar e nella confinante Repubblica Democratica Popolare del Laos, con un piccolo accenno anche ai consumatori di droghe che sono andati sempre più crescendo dal 2007. Va ricordato che il Myanmar (ex Birmania), con il Laos e la Thailandia (cosiddetto “Triangolo d’oro”) rappresentano la seconda regione asiatica nella produzione mondiale di oppio dopo Afghanistan, Pakistan e, in parte Nepal e India (la cosiddetta “Mezzaluna d’oro”).  I dati che andiamo ad esporre testimoniano quanto detto, tenendo presente che nelle valutazioni sulla estensione delle coltivazioni di papavero si è fatto uso di rilevazioni satellitari e di riprese fotografiche effettuate a bordo di elicotteri. Dunque, se nel Laos si è passati dai 6.800 ettari...


Narcotraffico, l’Iran chiede aiuto all’Occidente

Set 9th, 2010 | Categoria: news
L’Iran chiede aiuto all’Occidente nella lotta al narcotraffico. Lo fa per bocca dell’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Mohammad Khazaee, che in un intervento presso l’Assemblea Generale ha detto che il traffico di narcotici rappresenta “la principale fonte di finanziamento” dei gruppi militanti nella regione. Gruppi di taliban, s’intende, che attraversando il fragile confine tra Aghanistan e Iran esportano sui mercati occidentali circa il 90 per cento della produzione mondiale di oppio,pari a 6.900 tonnellate secondo i dati in possesso alle Nazioni Unite. «Per decenni l’Iran è stato in prima fila nella lotta contro i mafiosi transnazionali della droga», ha detto Khazaee. «Migliaia di ufficiali iraniani hanno perso la loro vita e miliardi di dollari sono stati spesi per combattere i trafficanti di droga e per interrompere le spedizioni di oppio». Per Teheran la lotta al narcotraffico è una priorità. Farian Sabahi, docente di Storia dei Paesi Islamici all’Università di Torino, spiega che: “Secondo le stime della Repubblica islamica i tossicodipendenti sono circa 4 milioni (su 70 milioni di abitanti), le principali rotte del narcotraffico che partono dall’Afghanistan attraversano l’Iran dove la polizia cerca di intervenire, con alti costi in termini di vite umane tra gli agenti”. E aggiunge: “L’impegno dell’Iran alla lotta contro...


Iran chiama Italia: insieme nella lotta al narcotraffico afghano

Lug 21st, 2010 | Categoria: news
Sembra che gli Stati facciano a gara a candidarsi come risolutori del problema del narcotraffico proveniente dall’Afghanistan. Dopo le dichiarazioni di Viktor Ivanov, capo del Servizio federale russo anti-droga, che lo scorso giugno ha fatto sapere della disponibilità della Russia “a guidare una coalizione internazionale di lotta contro il narcotraffico, in special modo nella lotta al traffico di droga dall’Afghanistan”, si è espresso ieri il ministro degli esteri iraniano Manoucher Mottaki. In occasione della recente conferenza internazionale sull’Afghanistan tenutasi a Kabul, che ha riunito circa circa 70 delegazioni di Paesi e rappresentanti delle istituzioni internazionali, il ministro Mottaki ha proposto al suo omologo per l’Italia, Franco Frattini, una collaborazione tra idue paesi nella lotta al narcotraffico che ha origine nei campi d’oppio afghani e che arriva a soddisfare metà del mercato mondiale. La proposta di Mottaki è stata divulgata dall’agenzia stampa studentesca iraniana Isna, e confermata dallo stesso Frattini. Il progetto consisterebbe nella gestione congiunta della zona di frontiera tra l’Afghanistan e l’Iran appunto, regione che prende nome dalla provincia Herat. La cittadina di circa 250 mila abitanti è da tempo sotto il controllo del contingente italiano ma è da sempre la porta occidentale da cui esce il fiume di...


La Russia contro l’oppio afghano

Giu 7th, 2010 | Categoria: news
«La Russia è disposta a guidare una coalizione internazionale di lotta contro il narcotraffico, in special modo nella lotta al traffico di droga dall’Afghanistan». E’ la dichiarazione rilasciata da Viktor Ivanov, capo del Servizio federale russo anti-droga, al quotidiano del governo ‘Rossiskaia Gazetà”. Secondo Ivanov la Russia è la vittima principale del traffico di stupefacenti dall’Afghanistan. Nel paese «muoiono ogni anno per uso di stupefacenti 30.000 persone, mentre nell’intera Europa ne muoiono circa 10.000» e dei 2,5 milioni di tossicodipendenti in Russia, il 90% «usa eroina di produzione afghana. Consumiamo la quinta parte di tutta l’eroina prodotta in Afghanistan». In linea con queste dichiarazioni già lo scorso marzo Viktor Ivanov aveva segnalato l’inizio di uno scambio di informazioni con gli Usa sulle organizzazioni e gli individui che producono e commerciano oppio in Afghanistan. «A mio parere – aveva dichiarato Ivanov alla Cnn lo scorso dicembre – la comunità internazionale e le forze internazionali che vogliano assumersi la responsabilità di creare un futuro per l’Afghanistan devono comprendere che sarà difficile creare una società funzionante e democratica in Afghanistan senza prima aver eliminato la sua industria di droga».


Tangentopoli, la metamorfosi

Dic 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_12_2009 Perché la corruzione rimane una piaga in espansione nel nostro paese nonostante Mani pulite? A questa domanda risponde il dossier del numero di dicembre di Narcomafie, che illustra come gli attori cardine del sistema Tangentopoli (partiti, imprese e pubblica amministrazione) siano mutati nel passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica e spiega perché la magistratura incontri, ancora oggi, particolari difficoltà nel perseguimento dei reati dei colletti bianchi. L’approfondimento si conclude con una analisi dei costi della corruzione che mette in luce come essi ricadano sui paesi più poveri e sulle fasce più deboli della popolazione. (altro…)