Articoli con tags ‘ operazione Mare Nostrum ’


Il fallimento di Tritone e la cecità dell’Unione Europea

Feb 13th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Ho ricordi di molte, troppe, morti di migranti negli ultimi dieci anni, in mare o nei cassoni di autocarri o in container. Annegati perché buttati in mare o asfissiati nelle stive dei barconi o maciullati dalle ruote dei Tir al cui chassis erano rimasti aggrappati per giornate intere. Ho ancora il ricordo di un quindicenne trovato cadavere, due anni fa, congelato e rannicchiato tra le gomme del carrello di atterraggio di un Boeing decollato dal Camerun e atterrato a Parigi. Non si è mai saputa la sua identità. Come di gran parte di quelli che muoiono affrontando il viaggio della speranza su gommoni sgangherati stracolmi di povera gente imbarcata anche a forza sulle coste libiche da bande di delinquenti. I morti (29) e i dispersi (300) in mare di questi ultimi due giorni, dopo che i tre gommoni si erano “afflosciati” e con i soccorsi, pur generosi, ma inadeguati per una situazione che richiedeva ben altre risorse, sono la testimonianza che il dispositivo aeronavale denominato Tritone, attivato dal primo dicembre 2014, dopo aver accantonato Mare Nostrum (per motivi politici ed economici), è inadatto sia a controllare le frontiere che a salvare vite umane. Un bollettino di morte drammatico se andiamo...


Tritone e Mare Nostrum tra polemiche e rivalità

Dic 30th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
C’è da restare perplessi davanti ad alcune recenti manovre della politica italiana sull’immigrazione. A ottobre, in una conferenza stampa, il ministro dell’Interno Alfano, presente la Pinotti, collega della Difesa, aveva annunciato la fine, dal primo novembre, della operazione Mare Nostrum. Elogiata da più parti, anche nel contesto internazionale, criticata da alcuni parlamentari della destra e della Lega, Mare Nostrum, come noto, ha consentito di salvare oltre centomila vite umane, dalla sua attivazione, nell’ottobre 2013, subito dopo la morte, in mare, nei pressi di Lampedusa, di oltre trecento migranti. È iniziata, dunque, Tritone, con mezzi navali (pochi) e risorse umane di diversi paesi europei (troppi quelli destinati alle sole “interviste” dei migranti), sotto l’egida di Frontex. In un mese e mezzo circa di attività, Tritone ha effettuato interventi in mare nei confronti di 3.762 migranti. Mare Nostrum, criticata da alcune parti politiche perché considerata, a torto, una sorta di “polo di attrazione” per  i migranti che salpano dalle coste libiche, sta, in realtà, proseguendo a “ranghi” ridotti, spingendosi a ridosso delle coste libiche nei casi emergenziali ed ha salvato circa 5mila persone. La situazione ha creato qualche polemica con i tecnici della Direzione Centrale dell’Immigrazione del Ministero dell’Interno che, con non...


Operazione “Tritone”, un mese dopo

Dic 2nd, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Se qualcuno aveva pensato che, con la fine della operazione Mare Nostrum nel Mediterraneo, giusto un mese fa, le partenze dei barconi di migranti dalle coste libiche avrebbero subito un’apprezzabile frenata, resterà deluso. Erano stati diversi i politici di varia estrazione e presunti esperti di immigrazione che, nei mesi passati, avevano sostenuto che le navi della Marina Militare a ridosso della Libia per salvare vite umane costituissero una sorta di polo di attrazione (pull factor come si legge nei documenti Frontex) e, quindi, agevolassero la partenza delle imbarcazioni. In realtà, come si è avuto modo di sottolineare più volte, i contrabbandieri di persone non si fanno nessuno scrupolo e, anche in questi trenta giorni di “riduzione” di Mare Nostrum a “dispositivo navale di sorveglianza e sicurezza marittima” (formulazione di chiaro conio burocratico ministeriale, per non urtare  l’orgoglio della nostra Marina Militare) in un’area ridotta, con Tritone europea in azione, il totale degli sbarchi/soccorsi ha toccato quasi quota 10mila (in condizioni marine spesso pessime).  Trentadue gli scafisti arrestati e 7 le imbarcazioni sequestrate. Nella sola “area operativa” marina di Tritone (più a ridosso delle coste italiane), i migranti soccorsi sono stati 2.717 con l’impiego di assetti navali della Capitaneria, della Guardia...


Gli sforzi finanziari e il Commissario Ue sull’immigrazione

Lug 11th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
  Proviamo a fare due conti per capire quanto denaro pubblico si sia speso e si stia spendendo, a livello nazionale ed europeo (come contributi al nostro paese) per il “controllo” dell’immigrazione in mare. Partiamo dalla ben nota operazione “Mare Nostrum”, l’importante e articolato dispositivo aeronavale italiano, operativo dall’ottobre 2013 nel mar Mediterraneo, che ha consentito di soccorrere e salvare alcune decine di migliaia di migranti e che costa, secondo valutazioni ufficiali, circa 9,5 milioni di euro al mese. A seguire, le operazioni di Frontex svolte negli ultimi anni, Hermes nel canale di Sicilia e Aeneas nel mar Jonio, a ridosso delle coste pugliesi e calabre, sono costate, mediamente, tra i 5,5 milioni e i 6,5 milioni di euro l’anno. Sulle finalità diverse delle operazioni che fanno capo al dispositivo della Marina Militare (Mare Nostrum: soccorso e salvataggio) e di Frontex (sicurezza dei confini marini) già in un recente passato abbiamo scritto. Fatto sta che l’illusorio progetto di riuscire a “tamponare” le coste africane e le frontiere orientali dove si accalcano, ogni giorno che passa, decine e decine di migliaia di persone in fuga da guerre e persecuzioni, ha portato, negli ultimi anni, a straordinari impegni finanziari che non hanno assolutamente...


Frontex e qualche “equivoco” sul controllo dell’immigrazione in mare

Mag 7th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
L’ultima cosa a cui si penserebbe è quella di “malintesi” tra istituzioni nell’affrontare il complesso fenomeno migratorio che sta riguardando, da molti anni, l’Unione Europea e, in prima battuta il nostro paese per quanto riguarda, in particolare, gli sbarchi sulle coste della Sicilia. L’isola registrò, nel lontano 2000, soltanto 2.782 sbarchi, che aumentarono nel tempo, con due “picchi”, nel 2008 con 34.540 “sbarcati” e nel 2011 (l’anno delle rivolte arabe) con 57.181. Nell’intero 2013 furono 37.866 e quest’anno, al 3 maggio 2014, sono stati 28.461 (mentre scriviamo sono in corso altre centinaia di soccorsi in mare) sul totale di poco meno di 30mila sbarcati/soccorsi. Dall’ottobre del 2013 e sino ad oggi, grazie alla presenza continua delle navi della nostra Marina Militare nel Mediterraneo (la cosiddetta operazione “Mare Nostrum”), non vi sono state più le tragedie che hanno visto, in passato, centinaia di migranti morire annegati mentre cercavano un approdo. Tragedie che, purtroppo, si verificano ancora in zone del mare poco vigilate, come è accaduto il 5 maggio, nei pressi dell’isola greca di Samos, con una ventina di profughi siriani, somali ed eritrei annegati dopo l’affondamento di una scassata imbarcazione partita dalle coste turche e diretta, verosimilmente, verso quelle calabre. Questo...


Mare Nostrum, un mese dopo

Nov 18th, 2013 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
A distanza di un mese dall’inizio dell’operazione militare umanitaria Mare Nostrum, con il dispiegamento aeronavale, tutto italiano, per il controllo dell’immigrazione proveniente dai paesi nordafricani, il bilancio (provvisorio) dei soccorsi registra 1.993 migranti (di cui 215 donne e 259 minori) “effettivamente recuperati a bordo” delle navi della nostra Marina Militare, con cinque interventi sanitari prestati (due dei quali con trasporto in elicottero). Gli uomini della Polizia Scientifica, imbarcati sulle navi, hanno preidentificato e fotosegnalato 545 persone sul totale di 1.817. L’acquisizione di informazioni ad opera della task force della polizia sarà utile per lo svolgimento di attività investigativa finalizzata a colpire i contrabbandieri di persone. Due i controlli ispettivi in mare effettuati, rispettivamente, il 21 ottobre ed il 9 novembre, su un peschereccio egiziano, risultato “clear” (pulito) e su un’imbarcazione, senza bandiera, ritenuta “mother ship” (nave madre) con, al traino, altro natante su cui erano stati trasferiti, nottetempo, ben 176 profughi siriani, di cui 146 uomini, 11 donne (tre in stato di gravidanza) e 19 minori (tra cui un disabile). Il sequestro delle due imbarcazioni (quella al traino, poi, affondata date le precarie condizioni) ed il fermo di polizia, su input della Procura della Repubblica di Catania, dell’intero equipaggio, sono state...