Articoli con tags ‘ operazione “il Crimine” ’


La Regione Lombardia non si costituisce parte civile al processo contro la ‘ndrangheta

Mag 12th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
“Ma la Lombardia dov’è?”. Non è una domanda di geografia elementare, è quanto si sono chiesti i cronisti presenti alla prima udienza del processo contro la ‘ndrangheta scaturito dall’operazione “Crimine-Infinito” che, nel luglio scorso, ha condotto a più di trecento arresti. Un’operazione diretta dalle Dda di Milano e Reggio Calabria che portò allo svelamento della fitta presenza ‘ndranghtista nel mondo politico ed economico lombardo. Le indagini della Dda di Milano, guidata da Ilda Boccassini (presente in aula assieme al pm Alessandra Dolci) avevano individuato una quindicina di ‘locali’ della ‘ndrangheta sparsi per Milano e dintorni, che puntavano anche agli appalti dell’Expo 2015. Vennero arrestate 174 persone in Lombardia e la Procura di Milano chiese e ottenne il giudizio immediato. Più di una decina hanno già patteggiato, mentre in 119 verranno giudicati con rito abbreviato a partire dal 9 giugno prossimo, tra di loro l’imprenditore milanese Ivano Perego, della Perego Strade, Giuseppe ‘Pino’ Neri, a capo della ‘provincia’ lombarda, struttura di vertice della mafia calabrese al nord, e Carlo Chiriaco, ex direttore della Asl di Pavia, che i magistrati hanno definito una “figura inquietante e paradigmatica”...


Il Crimine, parte seconda. Arrestate 41 persone tra Italia, Germania e Australia

Mar 8th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
Altro duro colpo alla ‘ndrangheta, un’operazione del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros, insieme alla Squadra mobile della questura reggina, ha formalizzato 34 ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui sei in Germania. La polizia sta provvedendo ad eseguire altre sette ordinanze, cinque delle quali in Canada e Australia. E’ il secondo capitolo dell’operazione “il Crimine” che, nel luglio scorso, ha portato a 304 provvedimenti cautelari in coordinamento tra le Dda di Reggio Calabria e di Milano, e che ha permesso di delineare la struttura dell’organizzazione calabrese. Una struttura fino ad allora ignota, a più livelli, fortemente gerarchica e strettamente legata alla gestione del territorio, con figure di vario rango interconnesse tra loro a creare un sistema di potere di tipo feudale dove, a capo di tutti, c’è un re -e letto durante la festa della Santissima Madonna della Montagna di Polsi – a mescolare sacro e profano, cercando sotto i mantelli dei santi protezione e autorevolezza. Fino a quel momento la ‘ndrangheta era ritenuta una “confederazione di cosche”. Oggi, nuda di fonte agli inquirenti, viene colpita da nuovi arresti. L’indagine, inoltre, ha consentito di accertare i collegamenti della ‘ndrangheta a Torino, dove la criminalità calabrese era...


Associazione di stampo mafioso, fermo per l’ex sindaco di Siderno

Dic 14th, 2010 | Categoria: news
Questa notte anche un altro esponente della famiglia Figliomeni di Siderno, in provincia di Reggio Calabria, è stato fermato con l’accusa di associazione di stampo mafioso. Si tratta di Alessandro Figliomeni (foto), ex sindaco della cittadina ionica, fratello di Antonio, arrestato la scorsa estate  nell’ambito dell’operazione “Il Crimine” che ha registrato oltre 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia e che ha delineato le ramificazioni malavitose anche oltre i confini italici, in maniera particolare in Canada. Già esponente del Pdl, Figliomeni, primo cittadino di Siderno dal 2006 sino a marzo 2010, aveva aderito al Movimento per le Autonomie; alle ultime elezioni in Calabria aveva deciso di appoggiare, proprio attraverso la propria candidatura, il politico Agazio Loiero. Una scelta che aveva provocato la dura reazione dei consiglieri comunali, la maggior parte dei quali decisero di dimettersi. L’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia avvenuta questa notte, ha portato all’arresto di 53 persone, considerate appartenenti alla cosca Commisso di Siderno; in particolare, la Procura di Reggio Calabria ha chiesto un fermo d’urgenza nei confronti di Figliomeni, considerato uno dei promotori e dirigente della cosca ‘ndranghetista. (Ma. De.)


Altri tre arresti. Prosegue l’inchiesta “Il crimine”

Ott 21st, 2010 | Categoria: news
L’inchiesta “Il crimine” non è finita. Stamattina la Dia di Milano ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per Giovanni Valdes, sindaco di Borgarello (Pv), Alfredo Introini, già vice direttore generale del Credito cooperativo di Binasco, e Salvatore Paolillo, imprenditore nel settore immobiliare. Gli arresti sono il risultato della prosecuzione delle indagini dell’operazione “Il crimine”, condotta nei confronti di appartenenti alla ‘ndrangheta e di esponenti delle istituzioni politiche ed economiche lombarde. Lo scorso 13 luglio, nelle fasi calde dell’operazione, erano stati sequestrati documenti appartenenti a Carlo Chiriaco (attualmente detenuto a Torino), ex direttore dell’Asl di Pavia. Dalle analisi di questi i pm della Dda milanese Boccassini, Storari e Dolci avrebbero estratto prove sufficienti per richiedere l’autorizzazione degli arresti odierni al Gip Ghinetti. Il reato contestato ai tre, in concorso con Chiriaco, è quello di una turbativa d’asta per l’assegnazione di “un lotto del Piano di zona per l’edilizia economica e popolare del comune di Borgarello, con l’aggravante, per il sindaco, di aver commesso il fatto nella sua veste di preposto alla gara stessa”. 


Milano – Reggio, sgominata la “Lombardia”

Lug 14th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Lorenzo Frigerio
Più di 40 summit di mafia nel giro di due anni, oltre 500 affiliati in tutta la Lombardia, 15 “locali” di ‘ndrangheta sbaragliati, 304 arresti divisi in parte equa tra Lombardia e Calabria, 55 perquisizioni, 60 milioni di euro di beni sequestrati, ingenti quantitativi di droga e armi finiti sotto chiave: sono solo alcuni delle cifre che restituiscono, del tutto parzialmente, ma efficacemente, la complessità dell’inchiesta denominata “Il crimine” e condotta dalla DDA di Milano e da quella di Reggio Calabria che ha scosso nelle ultime ore l’opinione pubblica, soprattutto lombarda. “La più vasta operazione mai condotta nei confronti delle mafie, della ‘ndrangheta in particolare, nella storia del paese”: così i giudici Giuseppe Gennari e Andrea Ghinetti nell’ordinanza descrivono il blitz delle forze dell’ordine contro i clan presenti in Lombardia, terra di conquista e di saccheggio. Sono state colpite le famiglie leader della ‘ndrangheta delle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone: i Pelle di San Luca, gli Iamonte di Melito Porto Salvo, i Pesce-Bellocco e gli Oppedisano di Rosarno (in manette anche l’ottantenne boss Domenico Oppedisano considerato al vertice delle famiglie di ‘ndrangheta). ...