Articoli con tags ‘ operazione Hermes ’


Tritone e Mare Nostrum tra polemiche e rivalità

Dic 30th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
C’è da restare perplessi davanti ad alcune recenti manovre della politica italiana sull’immigrazione. A ottobre, in una conferenza stampa, il ministro dell’Interno Alfano, presente la Pinotti, collega della Difesa, aveva annunciato la fine, dal primo novembre, della operazione Mare Nostrum. Elogiata da più parti, anche nel contesto internazionale, criticata da alcuni parlamentari della destra e della Lega, Mare Nostrum, come noto, ha consentito di salvare oltre centomila vite umane, dalla sua attivazione, nell’ottobre 2013, subito dopo la morte, in mare, nei pressi di Lampedusa, di oltre trecento migranti. È iniziata, dunque, Tritone, con mezzi navali (pochi) e risorse umane di diversi paesi europei (troppi quelli destinati alle sole “interviste” dei migranti), sotto l’egida di Frontex. In un mese e mezzo circa di attività, Tritone ha effettuato interventi in mare nei confronti di 3.762 migranti. Mare Nostrum, criticata da alcune parti politiche perché considerata, a torto, una sorta di “polo di attrazione” per  i migranti che salpano dalle coste libiche, sta, in realtà, proseguendo a “ranghi” ridotti, spingendosi a ridosso delle coste libiche nei casi emergenziali ed ha salvato circa 5mila persone. La situazione ha creato qualche polemica con i tecnici della Direzione Centrale dell’Immigrazione del Ministero dell’Interno che, con non...


Hermes, Aeneas, Poseidon, Triton, il “carosello olimpico” di Frontex

Set 15th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Sarà perché non mi hanno mai particolarmente affascinato gli dei e i miti dell’antica Grecia che, oggi, sento di avere molte diffidenze su queste operazioni in mare, coordinate dall’agenzia europea Frontex, intestate tutte ad antiche figure mitologiche: Hermes, Poseidon, Aeneas  e Tritone (il messaggero del mare). Diffidenza aumentata dopo gli eventi delle ultime settimane, con cui si sta tentando di “uscire” dalla nobile operazione di Mare Nostrum, condotta dalla nostra Marina Militare che ha salvato decine di migliaia di migranti-profughi, per rimpiazzarla con una di Frontex (dicono meno costosa, magari rinforzata, tanto da averla indicata, più volte, come una “frontex plus” che ricorda più un medicinale che altro, ma negli ultimissimi giorni si è più propensi a indicarla come Tritone). In attesa di capirne di più, soprattutto dopo che saranno state limate le diversità di opinioni e le valutazioni dei diversi soggetti in campo (italiani ed europei) proviamo a riepilogare cosa sta accadendo nel Mediterraneo, dove continuano, senza sosta, i soccorsi e non accenna affatto a diminuire il flusso migratorio proveniente dalla Libia (circa 125mila le persone sbarcate sulle nostre coste alla data del 14 settembre). L’operazione Hermes, iniziata il primo maggio 2014, doveva terminare il 30 settembre, ma, quasi...


Frontex e qualche “equivoco” sul controllo dell’immigrazione in mare

Mag 7th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
L’ultima cosa a cui si penserebbe è quella di “malintesi” tra istituzioni nell’affrontare il complesso fenomeno migratorio che sta riguardando, da molti anni, l’Unione Europea e, in prima battuta il nostro paese per quanto riguarda, in particolare, gli sbarchi sulle coste della Sicilia. L’isola registrò, nel lontano 2000, soltanto 2.782 sbarchi, che aumentarono nel tempo, con due “picchi”, nel 2008 con 34.540 “sbarcati” e nel 2011 (l’anno delle rivolte arabe) con 57.181. Nell’intero 2013 furono 37.866 e quest’anno, al 3 maggio 2014, sono stati 28.461 (mentre scriviamo sono in corso altre centinaia di soccorsi in mare) sul totale di poco meno di 30mila sbarcati/soccorsi. Dall’ottobre del 2013 e sino ad oggi, grazie alla presenza continua delle navi della nostra Marina Militare nel Mediterraneo (la cosiddetta operazione “Mare Nostrum”), non vi sono state più le tragedie che hanno visto, in passato, centinaia di migranti morire annegati mentre cercavano un approdo. Tragedie che, purtroppo, si verificano ancora in zone del mare poco vigilate, come è accaduto il 5 maggio, nei pressi dell’isola greca di Samos, con una ventina di profughi siriani, somali ed eritrei annegati dopo l’affondamento di una scassata imbarcazione partita dalle coste turche e diretta, verosimilmente, verso quelle calabre. Questo...