Articoli con tags ‘ omicidio ’


Processo d’appello per l’omicidio di Lea Garofalo, la sentenza dopo le 17

Mag 29th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
  Ore 17 di oggi, mercoledì 29 maggio. Non sarà emessa prima di quell’ora la sentenza di secondo grado del processo Lea Garofalo. I sei imputati – Carlo Cosco e i suoi fratelli Giuseppe e Vito, Rosario Curcio, Carmine Venturino e Massimo Sabatino – in primo grado erano stati condannati all’ergastolo per aver sequestrato e torturato Lea Garofalo, per averla uccisa con un colpo di pistola alla nuca e per averne distrutto il cadavere in cinquanta litri di acido. Così al 30 marzo 2012. (altro…)


Carmine Venturino: “Carlo Cosco voleva uccidere anche sua figlia Denise”

Apr 11th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
“Io ho paura dei Cosco, perché so che per loro ormai sono carne da macello. Ma io vorrei rifarmi una vita e soprattutto non potevo più pensare, senza fare niente, di essere anche io colpevole del dolore di Denise Cosco. Perché io di lei sono innamorato”. Carmine Venturino nel pomeriggio di oggi, giovedì 11, ha proseguito le proprie dichiarazioni spontanee, presentandosi come un cosiddetto “contrasto onorato”, cioè una persona non cresciuta in un contesto di criminalità organizzata – “nella mia famiglia, fatta di gente povera e onesta, non c’è nessun pregiudicato” – non affiliata alla ‘ndrangheta ma che alla stessa ubbidisce e si sottomette. “Io con loro (i Cosco, n.d.a.) ci sono entrato in contatto da ragazzino, per la droga. Facevo uso di stupefacenti. Nell’estate 2007 Massimo Cosco mi ha chiesto di iniziare a lavorare per loro, ma io ho rifiutato. A settembre però ho accettato e da quel momento ho dovuto obbedire a loro. Per paura, perché a Pagliarelle non si fa niente senza il consenso dei Cosco. Carlo Cosco è un santista”. (altro…)


Processo Lea Garofalo, le richieste delle parti civili

Mar 28th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È comprensibilmente provata l’avvocato Enza Rando quando prende la parola. Lei, difensore di Denise Cosco che si è costituita parte civile nel processo per la morte di sua madre Lea Garofalo, è stata una delle ultime persone ad aver visto la donna scomparsa tra il 24 e il 25 novembre 2009. L’avvocato Rando, rappresentante dell’ufficio legale dell’associazione Libera, è stata quella che ha cercato di dissuadere la giovane testimone di giustizia nella sua scelta di partire per Milano, e da allora ha seguito da vicino le sorti di Denise, che incontrò per la prima volta proprio in quel frangente, quando vide per l’ultima volta Lea Garofalo. In merito a quell’incontro Enza Rando ricorda una donna «affamata di vita, che voleva stare con la figlia. Come potete pensare che l’avrebbe lasciata da sola? In questa requisitoria straordinaria del pm non c’è un solo nervo scoperto: Lea era una donna molto sola, chi sfiduciato non ha mai pensato di lasciare tutto e andare via, in un posto lontano, come ha fatto notare giustamente il pm Tatangelo? Ma non per questo Lea Garofalo era pazza, anzi era molto prudente. Impulsiva sì, ma con la testa sulle spalle». Enza Rando ha la voce incerta...


Il pm Tatangelo: “Così hanno ucciso Lea Garofalo”

Mar 28th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Tutti gli imputati hanno commesso i reati a loro contestati. Non vedo però come agli stessi si possa riconoscere l’aggravante mafiosa, considerato un precedente processo nel quale sono stati assolti da questa accusa. Chi non ha premuto il grilletto non si differenzia dagli altri, non è certamente migliore. Tutti hanno agito con crudeltà e pervicacia. È orrendo pensare ad una donna immobilizzata, legata, terrorizzata, torturata e poi uccisa. È nauseante pensare a un padre che sfrutta il desiderio di una figlia che vorrebbe comprarsi una felpa ma che non ha i soldi, ingannandola, dicendole “Vieni da me che ti compro io ciò che vuoi” pur sapendo che Denise sarebbe partita solo con la madre, e che dunque quella sarebbe stata l’occasione per tendere una trappola a Lea. Mentre preparavo la requisitoria, mentre rileggevo le carte, mi sono reso conto che di questa donna di cui abbiamo analizzato la vita al microscopio, in realtà non sapevo nulla, non ho avuto la fortuna di conoscerla. Vi chiedo di dare giustizia a lei e a chi la piange, i colpevoli hanno un nome e un cognome: quello degli imputati. Condannateli alla pena più giusta: l’ergastolo. Per ognuno di loro. Forse se trascorreranno lunghi...


Processo Lea Garofalo: a Denise chiesti chiarimenti ma non una nuova deposizione

Gen 29th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
“Le parti prestano il consenso all’utilizzo delle deposizioni fatte il 29 settembre e il 13 ottobre da Denise Cosco; l’esame pertanto sarà limitato ad alcune precisazioni o chiarimenti”.  Con l’approvazione da parte della Corte presieduta da Anna Introini della richiesta di accusa e difesa, c’è di fatto stato un colpo di scena nel processo Lea Garofalo. Dopo la nomina del nuovo Presidente, succeduto a Filippo Grisolia nominato Capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, le difese non avevano acconsentito all’acquisizione delle deposizioni già rese dai vari teste, compresa quella di Denise Cosco, la coraggiosa ragazza ventenne figlia di Lea Garofalo e di Carlo Cosco, imputato per sequestro di persona, omicidio e sciogliemento nell’acido del cadavere proprio della sua compagna. Una decisione che aveva suscitato non poche polemiche: il pensiero era infatti subito corso alla giovane teste, che si sarebbe dovuta nuovamente sottoporre ad un certosino esame del pubblico ministero e controeasame delle difese, come avvenne rispettivamente il 29 settembre e il 13 ottobre 2011, non senza evidenti e comprensibili coinvolgimenti emotivi e psicologici.  L’accordo tra le parti non cancellerà i mesi in cui Denise ha vissuto pensando che avrebbe nuovamente dovuto testimoniare, ma sicuramente l’ha resa più serena. Tanto che...


Processo Garofalo, riascoltati i teste

Gen 11th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Nell’aula della prima Corte d’Assise d’Appello ieri, 10 gennaio, si sono ripercorse le deposizioni di alcuni dei teste convocati per il processo Lea Garofalo. Un iter necessario, a seguito della nomina di Anna Introini quale Presidente della Corte, subentrata a Filippo Grisolia, nominato capo di gabinetto del ministro della Giustizia. Il primo teste ad essere riascoltato è stato Enza Rando, responsabile dell’ufficio legale di Libera, la quale ha confermato la deposizione resa lo scorso 20 settembre. «La prima volta che ho incontrato Lea Garofalo – ha raccontato l’avvocato – ci siamo viste a Roma, presso la sede dell’associazione. Lei aveva chiamato i nostri uffici presentandosi con il suo nome di battesimo e spiegando che aveva bisogno di un supporto, in quanto collaboratrice di giustizia». Un’etichetta che la donna tentò di staccarsi di dosso, sottolineando con forza che lei era in realtà una testimone di giustizia. «Questo aspetto l’amareggiava moltissimo – ricorda l’avvocato Rando – così come ricordo lo sconforto di Lea Garofalo quando mi raccontava che le sue denunce nei confronti del compagno Carlo Cosco non erano sfociate in alcun processo». Enza Rando e Lea Garofalo si incontrarono per l’ultima volta a Firenze il 20 novembre 2009, prima che la giovane...


Omicidio Elisa Claps, al via il processo

Nov 8th, 2011 | Categoria: news
Oggi, giovedì 8 novembre, Danilo Restivo non siederà al banco degli imputati nell’aula del tribunale di Salerno, dove si celebrerà la prima udienza del processo per la morte di Elisa Claps. E non sarà nemmeno collegato in videoconferenza dall’Inghilterra, dove attualmente è detenuto – condannato all’ergastolo –  con l’accusa di aver assassinato, il 12 novembre 2002, la sua vicina di casa Heather Barnett. Filomena Claps, la mamma della ragazza potentina scomparsa e uccisa il 12 settembre 1993 i cui resti sono stati ritrovati il 17 marzo 2010 nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, non potrà guardare negli occhi l’unico imputato per la morte di sua figlia. Ma sarà lì, in aula, con la forza leonina racchiusa in un corpo fragile e minuto che l’ha contraddistinta per questi interminabili 18 anni. La famiglia Claps, difesa dall’avvocato Giuliana Scarpetta, si costituirà parte civile, al pari della città di Potenza e dell’associazione “Telefono donna”. Si è ventilata l’ipotesi che anche la Diocesi potentina faccia pari scelta; una notizia alla quale la famiglia Claps ha risposto: “Abbiano la dignità di non farlo”. I genitori e i fratelli di Elisa Claps infatti, nel corso di questi diciotto anni di ricerche e indagini troppo...


Processo Lea Garofalo, la figlia Denise Cosco in aula

Set 21st, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È stata una giornata cruciale quella che martedì 20, nel Palazzo di Giustizia di Milano, si è vissuta. Dopo la pausa estiva, sono infatti riprese le udienze per il processo Lea Garofalo, uccisa e sciolta nell’acido la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009 alle porte di Milano. Un atroce delitto di ‘ndrangheta progettato e organizzato, secondo i capi d’imputazione, da Carlo Cosco, convivente della donna e padre della loro figlia Denise. Gli altri imputati Carmine Venturino e Massimo Sabatino sono invece accusati di aver sequestrato la donna e portata in un magazzino dove Vito e Giuseppe Cosco avrebbero prima interrogato e poi uccisa Lea Garofalo, sparandole un colpo di pistola. L’accusa di distruzione del cadavere nell’acido pende invece su tutti gli imputati, che ieri si sono ripresentati in aula, ridanciani e sereni. Un atteggiamento che hanno mantenuto anche durante l’audizione dei due teste: Enza Rando, avvocato di parte civile e rappresentante dell’ufficio legale di Libera, e Denise Cosco, figlia della vittima. (altro…)


Il processo Lea Garofalo e quel tatuaggio sul collo

Lug 8th, 2011 | Categoria: news
Seconda udienza per il processo iniziato a Milano mercoledì 6 luglio per l’omicidio di Lea Garofalo, l’ultima prima della pausa estiva. Nel corso del dibattimento, il pm Marcello Tatangelo ha mosso alcune rimostranze in merito alle liste dei testi. Su tutte, spicca l’accezione in merito alla richiesta di depennare Salvatore Sorrentino dalle persone che dovranno testimoniare presso la prima sezione della Corte d’Assise. «Il testimone è già stato ascoltato nel corso dell’incidente probatorio – ha spiegato il pubblico ministero – e dunque la sua deposizione sarebbe una replica di quanto già acquisito dalle parti. Anzi, sarebbe una deposizione inquinata in quanto il Sorrentino sta ricevendo delle minacce di morte e dunque, sotto pressione, potrebbe fornire una versione dei fatti completamente diversa dalla precedente». Una questione assolutamente non irrilevante: Salvatore Sorrentino – detenuto per traffico di stupefacenti a San Vittore – è infatti la persona che aveva raccolto la confessione di Massimo Sabatino all’indomani dell’aggressione a Lea Garofalo. Il fatto risale alla primavera del 2009, quando la donna accetta l’invito del suo ex compagno Carlo Cosco di andare a vivere a Campobasso per permettere alla figlia Denise di finire l’anno scolastico. In quell’appartamento la lavatrice non funzionava e Cosco anticipa alla...


Giustizia per Lea Garofalo: la prima udienza del processo

Lug 7th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Ieri si sono aperte le porte dell’aula della prima Corte d’Assise del Tribunale di Milano per il processo Lea Garofalo, la donna scomparsa la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009 il cui corpo non è mai stato ritrovato. Alla sbarra sei imputati, tra i quali l’ex compagno Carlo Cosco, accusato di aver ucciso la donna e di averne sciolto il cadavere in 50 litri di acido. Carlo Cosco è anche il padre di Denise, la giovane ragazza che ha deciso di costituirsi parte civile per chiedere giustizia per la propria madre e, di fatto, accusando il proprio padre. Ma non solo lui. Gli altri cinque imputati sono infatti Carmine Venturino, ex fidanzato della ragazza (la quale solo dopo il suo arresto scoprirà che il giovane era stato “assoldato” da suo padre per pedinarla), gli zii Vito e Giuseppe Cosco, oltre a Rosario Curcio e Massimo Sabatino. (altro…)