Articoli con tags ‘ Olimpiadi Torino ’


L’usuraio ne ha fatte di tutti i colori

Apr 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Che ci fa a Torino un usuraio campano inseguito dagli strozzini e in rapporti con uomini del clan dei Casalesi? Intonaca il Villaggio olimpico e intasca centinaia di migliaia di euro   Da vittima dell’usura a usuraio. Questa la storia dell’imprenditore campano Michele Pezone, accusato di essere vicino al clan camorristico dei Casalesi e irregolarmente aggiudicatario dei lavori di intonacatura del Villaggio olimpico di Torino 2006. Per quegli arancioni, rossi, blu e verdi realizzati dalla sua ditta attraverso un falso contratto di noleggio forniture avrebbe intascato, a suo dire, 260mila euro.  Il 19 marzo scorso la Guardia di finanza di Rimini gli ha sequestrato 26 immobili, sparsi in varie regioni d’Italia, per un valore complessivo di 7 milioni di euro. I beni erano intestati a familiari e prestanome, «probabilmente più per paura dell’usuraio di cui era debitore che della Guardia di finanza», dicono gli investigatori. Un provvedimento giunto dopo anni d’indagini, inaugurate nel 2005 e coordinate dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Bologna Silverio Piro e Antonella Scandellari. Pezone, inizialmente arrestato come misura cautelare, è stato recentemente rilasciato con obbligo di dimora e firma a San Marcellino di Aversa e rinviato a giudizio per estorsione e usura. Da vittima a strozzino. L’imprenditore campano...


5 euro per i 5 cerchi

Mar 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Spenti i riflettori e ripartiti i turisti, è il momento di fare i conti. Per verificare se, come denuncia il sindacato, nei cantieri sotto la Mole non tutto è andato per il verso giusto Li hanno scoperti per caso, perché lo scorso novembre una pattuglia della polizia stradale ha fermato un’Alfa 146 che viaggiava sull’autostrada Rivoli-Bardonecchia. Gli agenti hanno trovato nel bagagliaio dell’automobile 250 chili di carne, trasportata in normali sacchetti di plastica. Il conducente rivelò che era destinata a 130 operai cinesi e cingalesi che lavoravano in Val di Susa per la Consortium Mfp, un consorzio di imprese che ha costruito alcune tensostrutture in occasione dei Giochi di Torino 2006. Quando gli inquirenti si sono recati sul luogo indicato, hanno scoperto che gli operai dormivano stipati all’interno di un edificio e di quattro container adiacenti, in condizioni di sovraffollamento e gravi carenze igienico-sanitarie. Eppure quest’episodio non è che la cima di un iceberg, stando alle denunce della Fillea-Cgil. Nulla di nuovo sotto il sole. Secondo il sindacato, nei cantieri per le Olimpiadi invernali, così come per le altre grandi opere in Piemonte (tra cui la metropolitana di Torino), si sono ripetute le condizioni di sfruttamento solite al mondo dell’edilizia: «Su 12...