Articoli con tags ‘ Olanda ’


Olanda, soglia di sbarramento al 15%. Pronti a vietare la cannabis?

Nov 7th, 2011 | Categoria: articoli
di Francesco Rossi
Anche se il tema della droga è altamente politico, non stiamo parlando di leggi elettorali, cioè di politica in senso stretto. Secondo il vice primo ministro e ministro dell’economia olandese Verhagen, a breve (termine massimo aprile 2012) nei Paesi Bassi si arriverà a vietare la vendita di cannabis con contenuto di tetraidrocannabinolo (Thc) superiore al 15%. È questa la famosa teoria del 16%, molto in voga tra gli anni ’80 e ’90. La cosiddetta “skunk”, la varietà più diffusa e richiesta nel paese (80% delle vendite, secondo l’Istituto Trimbos), verrà così considerata alla stregua di eroina e cocaina. L’assunto di fondo è la semplice equazione “più Thc, uguale più danni per la salute”. In altre parole, maggiori effetti psicotropi, maggiori ricadute sulla salute. Che ne resta dunque del famigerato Dutch approach, la Gedoogbeleid o politica della tolleranza, introdotta nel paese con la Opiumwet del 1976? È possibile si tratti di un parziale seppur minimo cambiamento filosofico di direzione, peraltro certamente dipendente dalla contingenza politico-partitica del momento. Tuttavia il punto centrale è un altro, e cioè il fatto che in pochi, specie all’estero, hanno la reale percezione di che cosa sia realmente la Gedoogbeleid. Non vi è niente di più fuorviante dell’espressione “liberalizzazione...


Lui chi è?

Gen 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Chi sono i clienti delle ragazze trafficate? Come e perché le contattano? Una ricerca comparata tra Italia, Olanda, Svezia e Romania analizza caratteristiche e comportamenti degli uomini che richiedono prestazioni sessuali a pagamento, evidenziando elementi comuni, stereotipi e qualche aspetto del tutto inedito   La prostituzione, unitamente all’immigrazione clandestina, è uno dei principali temi oggetto di discussione nel recente dibattito in materia di sicurezza. In particolare, sulla prostituzione, sono stati i sindaci di città medio-grandi del nord-est d’Italia a far sentire la loro voce e a mettere in pratica azioni specifiche tese al contrasto del fenomeno. A Verona e a Padova, città governate da diverse maggioranze politiche, i sindaci hanno emanato un’ordinanza finalizzata a contrastare la domanda di sesso a pagamento lungo le strade facendo ricorso non al codice penale, ma a specifiche norme del codice della strada. I provvedimenti, infatti, prevedono che tutti coloro che si fermano con un veicolo lungo una strada per contrattare prestazioni sessuali sono oggetto di sanzione pecuniaria, in quanto con il loro comportamento intralciano il traffico e generano il rischio di incidenti. Facendo ricorso a questi provvedimenti, secondo i sindaci, si mira a colpire la figura del cliente della prostituzione, che rappresenta la domanda del mercato...


Le botteghe dei sogni

Nov 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
Le cosiddette smartdrugs – sostanze naturali con effetti allucinogeni – hanno aggirato la normativa sugli stupefacenti perché sconosciute e non ancora classificate nelle Tabelle antidroga.Dopo l’entusiasmo dei clienti e i profitti dei commercianti, parte la prima inchiesta della Procura  Le loro origini sono olandesi e statunitensi, e ora si stanno diffondendo in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea, Italia inclusa. Sono gli smartshops, negozi di sostanze naturali in grado di “simulare” l’effetto degli stupefacenti illegali. Possibile? In pratica sì, anche se per la Legge qualcosa va ancora sistemato. Divina salvia Un angolo di Amsterdam in Italia: questo l’intento con cui all’inizio dell’anno è nato a Milano il primo degli smartshop. In pochi mesi nelle principali città è seguita l’inaugurazione di sette negozi legati ad un’unica catena chiamata “Ecosmartshop”, (in diversi comuni sono sorti anche una decina di rivenditori autonomi), e sono già stati siglati altri accordi in franchising che annunciano un’ulteriore espansione. I guadagni, infatti, sono cospicui: ogni negozio incassa quotidianamente un migliaio di euro, raggiungendo massimi di 5mila nel fine settimana. Per capire le ragioni di un tale successo bisogna considerare i diversi settori di vendita di questi esercizi: smartdrug, growshop e headshop. Il settore smartdrug è quello di maggiore successo; vi si trova un’ampia varietà di prodotti distinguibili...