Articoli con tags ‘ Nogales ’


Il confine “groviera” Messico/Usa per il transito di droghe

Apr 29th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
I primi due “narcotunel” messicani del 2015, sono stati localizzati dalla polizia federale e dai poliziotti americani verso la fine di febbraio. Il primo in una casa di Sonora, al confine con l’Arizona, dopo il sequestro di circa due tonnellate di marjiuana a bordo di un autoarticolato; il secondo, ancora in costruzione, a Nogales, con l’ingresso ricavato in un edificio abbandonato. Le gallerie sottoterra al confine del Messico non sono certo una novità investigativa. Nel 2014 sono state complessivamente una ventina quelle individuate e oltre 170, dal 1990 ad oggi, secondo le informazioni più recenti, quelle scoperte dalla polizia messicana e dagli americani. Solo negli ultimi sei anni una cinquantina le gallerie scavate al confine per agevolare traffici di droga, di armi, il passaggio di “indocumentados” (clandestini) e di “spalloni” con denaro da ripulire. Spesso si è trattato di opere ingegneristiche di ottimo livello come il corridoio sotterraneo individuato dagli agenti della Dea nel 2013, in una zona isolata,  tra le case di San Diego (California). Più di mezzo chilometro di costruzione sottoterra, ben illuminata e dotata di un efficace sistema di aereazione, il narcotunnel aveva l’ingresso principale in una casa di Tijuana. È proprio lì che la polizia aveva trovato...


Corrotti!

Nov 29th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Narcomafie_11_2010 Braccia, non persone. Questo sono gli immigrati vittime di caporalato, lavoratori senza diritti, preda della criminalità. Da Castel Volturno al Trentino, uomini e donne, in cantiere come in azienda: il mondo del lavoro per chi è straniero è un inferno di abusi e miseria. Intanto, dall’altra parte della linea che divide ricchi e poveri, vittime e carnefici, un cancro si diffonde a ogni livello della società. E’ la corruzione, una pratica tanto diffusa in Italia da valere al nostro paese il 67° posto nella classifica di Transparency International, subito dopo il Ruanda. Un vizio assurdo che impoverisce lo Stato, privandolo di risorse ed energie. (altro…)


Il Gran Canyon malavitoso

Nov 29th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Stefano Milano
Il muro che spacca in due il cuore di Nogales serpeggia tra gli edifici fatiscenti del centro cittadino. Sembra inseguire un’immaginaria via di fuga tra il cemento e le baracche, per continuare a scorrere come una delle tante diramazioni di un fiume esondato, orfane del loro corso naturale e in cerca di nuovi avvallamenti in cui infilarsi. Il muro è il border fence che separa il Messico dagli Stati Uniti e che a Nogales mostra impietoso la sua forzata ragion d’essere. Alla barriera arrugginita della zona messicana dello Stato di Sonora sono addossate case, farmacie, hard-discount, negozi d’ogni tipo, auto in sosta, la stazione dei bus. Persino un vecchio cimitero. Attorno scorre la vita di tutti i giorni: bambini che giocano, carretti di tamales, pickup sgangherati, clandestini in attesa di una nuova occasione per saltare dall’altra parte. Non appena però lo sguardo furtivo scavalca il muro, sbirciando in Arizona, ci si accorge che al otro lado lo scenario è completamente opposto: una desolata pianura sabbiosa è la fascia di decompressione che permette ai mezzi della Border Patrol di pattugliare ininterrottamente la frontiera, mentre l’occhio delle telecamere a infrarossi – appollaiate in cima a pali di 15 metri – lancia intimidazioni orwelliane. Prima di...