Articoli con tags ‘ No Tav ’


Occhi e mani della ‘ndrangheta anche sul Terzo Valico. Indagato vicepresidente del Consiglio della Calabria

Lug 19th, 2016 | Categoria: news
di p.f.
40 arresti per altrettanti affiliati o persone contigue alle cosche con radici nella piana di Gioia Tauro ma con emanazioni anche in Liguria. Sono questi i numeri dell’operazione “Alchemia”, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Un’operazione che rivela ancora una volta i potenti interessi dei clan sugli affari e sulle opere di casa nostra. Succede così che, sotto la lente degli investigatori dello Sco e della Squadra Mobile della polizia e dei reparti della Dia, siano finiti affari e attività dei clan di ‘ndrangheta Raso-Gullace-Albanese e Parrello-Gagliostro, che dalla Calabria hanno infiltrato l’economia del Ponente ligure, mettendo le mani anche sugli appalti del Terzo Valico. Un’altra, importante, dimostrazione di come la ‘ndrangheta fosse particolarmente attenta al business Tav. A favorire l’attività dei clan, sarebbero stati alcuni politici nazionali, regionali e locali. Tra loro, spunta (nuovamente) il nome del senatore di Gal Antonio Caridi per cui i magistrati reggini hanno già chiesto l’arresto all’interno dell’operazione “Mammasantissima”, che ha svelato interessi mafioso-massonici. Tra gli indagati anche il vice presidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco D’Agostino: nei suoi confronti viene ipotizzato il reato di intestazione fittizia di beni, aggravata dall’avere agevolato la ‘ndrangheta. Perquisiti casa e ufficio, ma D’Agostino non sarebbe indagato in...


‘No Tav’ da due giorni per protesta su un albero. Decisivo l’arrivo di don Ciotti

Ago 8th, 2011 | Categoria: news
«Non ho competenze per esprimermi in merito alla Tav. Posso però dire che il punto non è opporsi agli strumenti che accorciano le distanze, ma essere consapevoli che la realizzazione delle opere deve avvenire nel rispetto delle persone, dell’ambiente e della sostenibilità economica. In Italia le priorità sono altre: mancano i soldi per le fasce deboli e i servizi sociali, i dormitori sono sempre più pieni». Le parole di don Luigi Ciotti hanno come sfondo la Valle di Susa: sabato scorso era lì, per incontrare il ‘pacifista No Tav’ Turi Cordaro che da due giorni protestava su un albero alla centrale idroelettrica di Chiomonte, e che è sceso grazie all’intervento decisivo del fondatore del Gruppo Abele e di Libera. «Voi sapete bene – ha ricordato il sacerdote rivolgendosi alle numerose persone presenti – che il miglior modo di fare memoria è impegnarci. È per questo motivo che io sono venuto qui oggi, dopo aver ricordato a Palermo l’agente Antonino Agostino e la moglie incinta Ida Castellucci, che furono uccisi il 5 agosto 1989. Ma non solo. Oggi, 6 agosto, è il 26esimo l’anniversario degli omicidi dei poliziotti Ninni Cassarà e Roberto Antiochia, ma anche del Procuratore Capo di Palermo Gaetano Costa,...


La Tav e l’alibi del progresso

Lug 13th, 2011 | Categoria: archivio articoli, editoriali
di Livio Pepino
Cominciamo dai fatti. La Val Susa è una valle bellissima che l’uomo ha già gravemente ferito. Tra 20 anni (o 30 o 40, dati i tempi delle opere pubbliche nel nostro Paese) essa dovrebbe essere attraversata – oltre che da due strade nazionali, un’autostrada e una ferrovia – da una ulteriore linea ferroviaria: la Torino-Lione, pensata oltre 20 anni fa, quando gli scenari dell’economia, dell’industria, dei trasporti, dello sviluppo erano del tutto diversi (e lo stesso termine “globalizzazione” era sconosciuto ai più…). Tale linea, progettata inizialmente per il traffico passeggeri, è stata poi convertita per il trasporto merci e prevede 70 km in gallerie, di cui una di 54 km (si pensi, tanto per avere un’idea, che la lunghezza del traforo del Gran San Bernardo è di 5.798 m. e quella del Monte Bianco di 11.600…). La montagna da scavare è, pacificamente, ricca di amianto e di altri materiali gravemente nocivi. Da 20 anni la popolazione della valle si oppone all’opera e ha dato vita al movimento No Tav, che ha raccolto consensi crescenti anche fuori valle (al punto che la manifestazione di Chiomonte del 3 luglio scorso ha visto la presenza di 70.000 persone). I sostenitori della linea ferroviaria affermano...


Il tempo del dialogo

Dic 30th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Lungi dall’essere antagonismo all’innovazione, il “no” trasversale all’alta velocità in Val di Susa è un esempio di democrazia dal basso contro la sicumera di istituzioni miopi che, in nome di interessi economici, ignorano le ragioni di un’intera collettività Sul numero di «Narcomafie» dello scorso luglio pubblicavamo un articolo sul progetto di realizzazione della linea ad alta velocità in Val di Susa, sollevando perplessità – sulla base di interviste a tecnici e professori universitari che del progetto si sono interessati – in merito all’opportunità dell’opera. Alla luce dei fatti delle ultime settimane, appare chiaro che la vicenda della Val di Susa è diventata oggi molto più di un progetto contestato (da 15 anni!) dalla popolazione. Molto di più per ciò che rappresenta in termini di democrazia, soprattutto tenendo conto di quello che di questo progetto, man mano che il tempo passa e le questioni affiorano, si viene a sapere: intrallazzi, assenza di verifiche, ditte che dopo aver sondato il terreno (e non in senso astratto) si sono ritirate… Siamo tutti valsusini. La Val di Susa vede oggi un fronte che, oltre alla storica presenza di tutti i sindaci (40) e i presidenti delle due Comunità Montane, si è allargato all’Italia intera, dal Friuli alla...