Articoli con tags ‘ Niscemi ’


Conclusa la Carovana Antimafia. Ma l’impegno continua

Giu 8th, 2011 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
Era il 1994 quando Rita Borsellino sposò l’idea dell’Arci: organizzare una Carovana che portasse messaggi di speranza, di antimafia sociale, di voglia di riscatto. Partendo da Corleone, nel cuore di una Sicilia “bellissima e disgraziata” come l’aveva definita suo fratello Paolo, ucciso poco meno di due anni prima. Sono trascorsi 18 anni da quella decisione, da quella prima esperienza on the road, e di strada la Carovana ne ha fatta veramente tanta, diventando un’esperienza condivisa anche con Libera e Avviso Pubblico e trasformandosi in un evento internazionale che, per quanto riguarda l’edizione 2011, è durato 94 giorni per un totale di 19 mila chilometri percorsi: tutta l’Italia ma anche Corsica, Francia, Svizzera, Albania, Bulgaria, Serbia e Bosnia. Narcomafie ha seguito le ultime tre tappe siciliane e conclusive della Carovana, a fianco di Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale della stessa e responsabile nazionale legalità e democratica per l’Arci. (altro…)


Niscemi tra Cosa nostra e Stidda

Mag 10th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Giovanni Tizian
Due incendi in una settimana. A Niscemi torna lo spettro della guerra di mafia. Perché questa volta a essere stati presi di mira sono personaggi di primo piano, secondo gli investigatori, di Cosa nostra niscemese. A fine aprile è stato bruciato il portone di casa di Paolo Rizzo, la notte del 2 maggio è toccato all’automobile di Giancarlo Giugno. Entrambi imputati nel processo Apogeo. E assolti per un vizio procedurale: i giudici del Tribunale di Catania e di Caltagirone hanno ritenuto inutilizzabili le intercettazioni. I magistrati non hanno motivato in maniera esaustiva l’utilizzo di locali diversi, da quelli della Procura etnea, per intercettare. «Con riferimento alla specifica posizione del Rizzo- hanno scritto i giudici di Catania nel decreto di scarcerazione- la totalità delle conversazioni sono state intercettate in modo non conforme alla legge, dunque non può farsi alcun uso». Il processo si è svolto ugualmente, tutti assolti, tranne Rosario Lombardo e Antonino Pitrolo. Le prove a carico di Rizzo si basavano sulle intercettazioni, mentre per Giugno è stato applicato il principio giuridico del “Ne bis idem”. Niscemi è in provincia di Caltanissetta, ma ricade sotto la giurisdizione della Dda etnea. Un paradosso, perché è soprattutto la Mobile di Caltanissetta a...


Presentato a Niscemi l’Osservatorio permanente sulla legalità

Ott 21st, 2010 | Categoria: articoli
di Giovanni Tizian
Un Osservatorio permanente per la legalità. E’ l’ultima iniziativa messa in campo dall’Amministrazione comunale di Niscemi il cui sindaco, Giovanni Di Martino, ha fatto della lotta alle cosche uno dei punti cardine del suo mandato. E continua a proporre idee e progetti nonostante l’intimidazione subita il 17 settembre scorso. Volti ignoti hanno incendiato l’auto di Di Martino per avvertirlo che cosche e “compari” non hanno digerito gli ultimi provvedimenti messi in campo per salvaguardare l’economia legale di Niscemi dall’inquinamento diffuso della mafia niscemese. La tracciabilità delle forniture, introdotta con le “White List”, ha scosso gli equilibri mafiosi segnando uno spartiacque, dalla quiete all’attacco frontale. “White List” che sono state applicate ad un grosso appalto i cui lavori stanno per cominciare. Non si arrende il sindaco di Niscemi – subentrato a tre anni di commissariamento per mafia, il secondo che ha riguardato la cittadina del nisseno – e, caparbio, ha lanciato l’Osservatorio per la legalità, un protocollo firmato a giugno e inaugurato il 18 ottobre scorso. “Con questo progetto – spiega Giovanni Di Martino – ci proponiamo di incoraggiare ogni forma di lotta non violenta e di opposizione contro ogni manifesta e occulta infiltrazione illegale e malavitosa sul territorio e nelle istituzioni”....


Calabria: Alta tensione

Ott 20th, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_10_2010 In Calabria la ‘ndrangheta ha alzato il tiro. Gli atti intimidatori contro i magistrati degli ultimi mesi svelano un cambio di strategia: “Non siamo mai stati favorevoli a uno scontro aperto, i giudici abbiamo sempre preferito delegittimarli” spiegava il pentito Franco Pino in una deposizione del 2007. Oggi non è più così. Il governo manda l’esercito a presidiare i punti sensibili e la società civile scende in piazza: in quarantamila hanno accolto l’invito del direttore del Quotidiano della Calabria e hanno sfilato per dire “no alla ‘ndrangheta” (altro…)


Sindaci bersaglio delle cosche

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Giovanni Tizian
Non si placano gli atti intimidatori ai danni di amministratori “dalla parte giusta”: a poche settimane dall’omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, anche Giovanni Di Martino, primo cittadino di Niscemi, è nel mirino della mafia (altro…)


La mano della Stidda dietro i fuochi niscemesi?

Set 14th, 2010 | Categoria: articoli
di Giovanni Tizian
Tre atti incendiari in un mese hanno scosso Niscemi, un Comune sciolto per mafia per ben due volte, oggi amministrato da Giovanni Di Martino che ha tra le priorità la lotta alla mafia. Del contesto niscemese abbiamo parlato con Giovanni Giudice, dirigente della Squadra Mobile nissena. (altro…)


Niscemi, sventate vendette trasversali

Set 10th, 2009 | Categoria: news
Tre esponenti della famiglia mafiosa di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, sono stati fermati nella notte tra il 29 e il 30 agosto con l’accusa di voler rapire e uccidere i figli e i famigliari di due ex compari – a quanto pare – intenzionati a saltare il fosso e a collaborare con la giustizia. L’operazione, denominata “Crazy Horse”, è stata coordinata dalla Dda di Catania. I fermi sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Caltanissetta e dagli uomini del commissariato di Niscemi. In manette sono finiti Rosario Lombardo, detto “Saru cavaddu”, classe 1961, Giuseppe Lodato, 54 anni, detto “Peppi vureddu” e Alessandro Ficcicchia, 42 anni. La polizia di Ragusa ha fermato un altro presunto complice, Alessandro Aparo, 27 anni. Tutti risultano pregiudicati per vari reati. Gli investigatori sono venuti a conoscenza del piano criminale grazie alle intercettazioni ambientali. La vendetta trasversale contro i figli di età tra i 7 e gli 11 anni di uno dei due aspiranti collaboratori avrebbere rappresentato il culmine di una strategia intimidatoria già in atto da tempo, fatta di incendi ad automobili e minacce ai congiunti dei due uomini d’onore. Il cui pentimento desta gravi preoccupazioni: da diversi anni la famiglia mafiosa di Niscemi...


Dove l’abuso si è fermato

Giu 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Discariche illegali, assunzioni arbitrarie di personale pubblico, polizia municipale corrotta, sistematico ricorso a procedure d’urgenza per l’assegnazione di appalti, esponenti delle cosche in Consiglio comunale. Ecco cosa si contrasta nei Comuni sciolti per mafia… Spesso si afferma che la mafia è più efficiente dello Stato. Che funziona meglio. Che offre alla gente opportunità e servizi. Non è vero. Anzi è il contrario. Certo la mafia dà lavoro (di quale si tratti è tutt’altra cosa…), ma a prezzo del degrado. Le prove sono nei rapporti inviati al ministero dell’Interno dai commissari straordinari dei Comuni sciolti per inquinamento mafioso, e contenuti nella relazione inviata annualmente al Parlamento. Vediamo cosa succede negli otto Comuni attualmente commissariati. Volla (Napoli). Il Consiglio comunale viene sciolto il 2 novembre 2004. Qui, si legge nella relazione di accompagnamento del ministero dell’Interno, «l’organizzazione criminosa ha il controllo delle forniture di calcestruzzo e di grossi appalti, attraverso imprenditori compiacenti». L’incarico di esecuzione delle opere relative al Piano di insediamento produttivo viene «conferito, con procedura di affidamento diretto e quindi in difformità dei principi di imparzialità, ad una ditta che era già gravata da provvedimento interdittivo antimafia». Altra storia «sintomatica -– scrive ancora il Ministero – della devianza dell’azione amministrativa del Comune...