Articoli con tags ‘ Nicola Gratteri ’


A Reggio, nella notte, esplode una bomba indirizzata al procuratore Di Landro

Ago 26th, 2010 | Categoria: news
“Credono di intimidirci con queste aggressioni e questi attentati, ma noi continueremo a fare il nostro lavoro”. Così Salvatore Di Landro, procuratore generale di Reggio Calabria, commenta a caldo l’atto intimidatorio avvenuto questa notte, intorno alle 2, quando un ordigno collegato ad una miccia a lenta combustione e confezionato con del tritolo è stato fatto esplodere davanti al suo portone.  In quel momento Di Landro si trovava in casa con la moglie. La deflagrazione – che non ha causato alcun ferito – ha provocato gravi danni alle finestre, al portone dell’edificio e mandato fuori uso l’ascensore. Ma per fortuna nessuna lesione alle persone: nella palazzina, situata nella zona Parco Caserta, nel centro di Reggio Calabria, vivono, oltre ai coniugi Di Landro, anche altre famiglie. Sul luogo dell’attentato sono giunti gli artificieri e la polizia scientifica: per precauzione la via è stata chiusa al traffico e sottoposta a bonifica. A casa del procuratore Salvatore Di Landro si sono recati subito anche il procuratore aggiunto Nicola Gratteri, il magistrato di turno Danilo Riva e il questore di Reggio Carmelo Casabona. L’attentato di questa mattina, giovedì 26, di evidente matrice ‘ndranghetista, è l’ultimo di una serie di episodi che si sono susseguiti nell’arco di pochi mesi....


Reggio Calabria, spiato il pm Gratteri

Mag 10th, 2008 | Categoria: news
In seguito a una operazione di bonifica degli uffici della procura di Reggio Calabria ordinata dal neo procuratore capo Giuseppe Pignatone, martedì 24 aprile è stata trovata una microspia in una stanza adiacente all’ufficio del pm Nicola Gratteri. La trasmittente, tecnicamente non particolarmente evoluta ma neppure di fattura artigianale come si era detto subito dopo il ritrovamento, funziona a batteria, con un’autonomia relativamente scarsa e un raggio di trasmissione di soli 20 metri, non in grado di superare i muri esterni della procura. Per questa ragione le indagini, condotte dalla procura di Catanzaro, sono orientate verso l’individuazione di una talpa interna: un magistrato, un impiegato o un qualche infiltrato in grado di accedere a quegli uffici. Gratteri, impegnato nell’inchiesta sulla strage di Duisburg e in altre delicate indagini sul fronte dei rapporti tra ’ndrangheta e politica, utilizzava quella stanza per incontri riservati, evidentemente non fidandosi del suo ufficio. Nello scorso dicembre davanti alla Commissione parlamentare antimafia, il sostituto procuratore presso la direzione distrettuale antimafia Vicenzo Macrì aveva denunciato «la forte presenza dei servizi segreti in Calabria, anche sotto il profilo dell’influenza su alcune indagini giudiziarie».


L’autostrada delle emozioni (e degli affari)

Feb 28th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Un’infrastruttura strategica completamente lottizzata dalla ’ndrangheta. I lavori sulla “Salerno-Reggio Calabria” non sono solo l’emblema del potere della mafia, ma dimostrano il radicato connubio tra una certa imprenditoria – presente anche al Nord – e la criminalità organizzata. Chilometri di cantieri mai ultimati, a furia di inchieste, processi, rinvii a giudizio, accertamenti… In un Paese dove la criminalità organizzata controlla un terzo del territorio e dove il fatturato annuo delle mafie ammonta a oltre 90 miliardi di euro, appare quasi normale che ogni tratto dell’Autostrada A3, nota come “Salerno-Reggio Calabria”, sia “appaltato” alla ’ndrangheta. Un crimine che non fa notizia anche quando a denunciarlo è il sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Nicola Gratteri, che, ai microfoni della trasmissione Viva Voce di Radio 24, ha spiegato: «il controllo della ’ndrangheta sulla Salerno-Reggio Calabria è totale. Ogni volta che i lavori scendono, ogni clan locale di ’ndrangheta ha il suo pezzo di autostrada che controlla. Non è soltanto il guadagno, non è soltanto la mazzetta del 3% o del 4%, è l’esternazione del potere. Perché il capo clan locale riesce a far assumere dieci, venti, trenta operai con l’ufficio del lavoro». Gli accordi delle cosche. In altri termini, la “strada delle emozioni”,...


Reggio Calabria, progetto di attentato contro la Dda

Ott 10th, 2007 | Categoria: news
Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di Reggio Calabria, presieduto dal prefetto Francesco Antonio Musolino, ha deciso il rafforzamento a carico dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia. La notizia è stata diffusa dal quotidiano della Calabria lo scorso 21 settembre. La decisione è stata indotta da alcune indagini dei Reparto operativo dei Carabinieri, dalle quali sarebbe emerso il progetto della ’Ndrangheta di organizzare un attentato contro uno dei magistrati della procura impegnati in delicate inchieste di mafia. Il Ros avrebbe intercettato alcune conversazioni tra boss delle cosche Condello e Labate, dalle quali emergerebbe, come obiettivo primario, il procuratore aggiunto Salvatore Boemi. Ma nel mirino ci sarebbero anche Francesco...


Sventato attentato della ’Ndrangheta

Lug 10th, 2005 | Categoria: news
Le cosche calabresi volevano eliminare il magistrato reggino Nicola Gratteri, da anni impegnato in delicate indagini contro la ’Ndrangheta, in particolare contro le potenti famiglie della locride. Il piano è stato scoperto grazie ad alcune intercettazioni ambientali effettuate dai Ros nell’ambito di un’indagine sulla cosca Coluccio-Aquin0 di Gioiosa Jonica (nei pressi di Locri), che controllava l’intero mercato ittico della zona, e contro la quale sono stati spiccati 15 mandati di cattura. L’attentato doveva essere realizzato con esplosivo fornito da una cosca del Vibonese.