Articoli con tags ‘ Nicaragua ’


Nicaragua, l’arte di arrangiarsi

Set 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Maurizio Campisi
Dalla capitale Managua alle città del sud, viaggio in una terra dove un terzo dei suoi abitanti vuole emigrare, la presenza dello Stato latita e la bassa manovalanza del narcotraffico è affidata a bande di minorenni. (altro…)


Se il popolo teme il futuro, dategli l’azzardo

Set 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_9_2010 Anche quando l’economia non gira, c’è un articolo che si vende benissimo. È la speranza di vincere. Un sogno che Stato e privati trasformano in moneta sonante. Cinquantacinque i miliardi spesi nel gioco nel 2009, più di 60 quelli stimati per il 2010. Ma chi ci guadagna veramente e quali sono le conseguenze di quest’industria in continua espansione? Nell’ultimo dossier di Narcomafie i dati più aggiornati, le storie meno conosciute e gli illeciti più diffusi del mondo dell’azzardo (altro…)


Costruiamo nuove generazioni

Set 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
Il carcere in cui Somoza torturava i sandinisti trasformato in un centro culturale gestito dai diseredati della città: è l’ultima sfida del Mlal, da anni in Nicaragua per offrire ai giovani istruzione, lavoro, dignità Leon, Nicaragua. Sulla collina che difende la città c’è quel che resta del fortino. Quassù i sandinisti combatterono una delle battaglie più dure per mettere in fuga la Guardia nazionale di Somoza. Sotto l’altura si stende la campagna che non sfama i contadini, interrotta solo dai filari delle cordigliere; lo sguardo arriva  molto più lontano delle cime delle montagne, fino a sfiorare il mare. Il fortino è ancora assediato: a circondarlo sono ora tonnellate di spazzatura. La collina è da tempo diventata una discarica. Sui cumuli di rifiuti, vagano bambini in cerca di un tesoro impossibile. Da carcere a “palestra”Giù in città, tra quel che rimane di chiese e monumenti, si incontrano le mura di quello che fu il carcere in cui Somoza torturava nemici e oppositori. Qui, ora, c’è solo un piccolo museo, ma per gli operatori del Movimento laici America Latina (Mlal) la scommessa è più grande: portare i ragazzi del fortino giù in città, trasformando il carcere in un “centro vivo”. Da anni attivo presso la “Casona”, un grande spazio alla periferia di...


Coscienze alla riscossa

Nov 10th, 2002 | Categoria: archivio articoli
Accusato di corruzione e riciclaggio, l’ex presidente Alemán è ancora protetto dall’immunità. Ma in Nicaragua si mobilita la società civile. E difende con petizioni e denunce la sua giovane democrazia Qualcuno l’ha già chiamata la nuova rivoluzione, solo che questa volta, invece dei fucili, sono le firme della gente comune a cambiare il destino del Nicaragua. Sono stati infatti in ottocentomila a chiedere al Congresso di togliere l’immunità al suo presidente, Arnoldo Alemán, accusato dalla magistratura di corruzione e riciclaggio. Il movimento civico, chiamato Conciencia Nacional, è riuscito in quello che per tutti gli anni Novanta le forze politiche tradizionali avevano fallito e cioè suscitare la partecipazione attiva dei cittadini. Formato da persone di diversa ispirazione e credo politico, il movimento ha iniziato la sua battaglia contro la corruzione cinque anni fa, mobilitando un numero di volontari sempre maggiore e facendo del Nicaragua un laboratorio per la responsabilitá civile in America Latina. Il risultato è andato oltre le aspettative perché, dopo un difficile avvio, la rete ha trovato l’appoggio delle istituzioni, riconoscimento che ha portato alla recente imputazione di Alemán. Si è trattato di un colpo non atteso, che ha sconvolto la maniera tradizionale di fare politica in Nicaragua e del quale ancora oggi non si riescono a...


E alla fine spunta sempre il papavero

Mag 30th, 2002 | Categoria: archivio articoli
Finanziatrice occulta di una trentina di conflitti in tutto il mondo. Ma anche merce di scambio, arma di ricatto, strumento di disegni diplomatici. Il ruolo della droga nell’assetto geopolitico del pianeta è sempre più determinante Grazie al traffico di droga e ai suoi enormi profitti, le organizzazioni criminali sono riuscite a penetrare nelle strutture economiche e politiche di molti Stati. Incalzate a metà degli anni Novanta dalle operazioni di polizia, esse si sono a poco a poco frammentate, con l’intento di rendersi meno vulnerabili. Così se in Colombia vent’anni fa c’erano tre o quattro grandi cartelli della droga, oggi si contano una quarantina di organizzazioni più piccole. Allo stesso modo la camorra napoletana, che negli anni Ottanta si componeva di una dozzina di gruppi, oggi è composta da un centinaio di cellule: un pulviscolo criminale cui fanno capo circa 6mila affiliati. A questo processo di frammentazione ha corrisposto il decentramento e la diversificazione delle attività illecite (come il traffico di immigrati clandestini, di diamanti, di specie animali protette), nonché il rafforzarsi dei rapporti d’affari tra mafie di diversi paesi e continenti. Traffici abissali…La sempre maggiore connessione e cooperazione tra le organizzazioni mafiose internazionali è ormai una realtà comprovata dai fatti. Nel febbraio del...