Articoli con tags ‘ ‘ndrangheta ’


Valle d’Aosta, “l’isola felice” bersaglio della ‘ndrangheta

dic 21st, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
‘Ndrangheta in Valle d’Aosta. La Procura di Aosta, in collaborazione con il reparto operativo dei Carabinieri di Aosta, la Procura di Bologna e la Direzione distrettuale antimafia di Torino ha acceso i riflettori su due tentavi di estorsione ai danni di altrettanti imprenditori residenti ad Aosta ma originari di San Giorgio Morgeto. Si tratta di Giuseppe Tropiano e Luigi Monteleone: il primo è impegnato nel settore dell’edilizia (è titolare dell’appalto per la ristrutturazione dell’ex Residence “Mont Blanc”, imponente complesso sito ad Aosta), mentre il secondo si occupa del recupero archeologico. I fermi – spiccati dalla Dda di Torino – riguardano: Giuseppe Facchinieri e Guseppe Chemi, entrambi classe 1960, nati rispettivamente a Cittanova e a Taurianova (in provincia di Reggio Calabria) e residenti il primo a Marzabotto e il secondo a Castel d’Aiano; Michele Raso, classe 1962 di Cinquefrondi e Roberto Raffa, nato a San Giorgio Morgeto nel 1975 ma residente ad Aosta. «Le indagini – ha spiegato in conferenza stampa Sandro Ausiello, procuratore aggiunto della Procura di Torino – sono iniziate su impulso della Procura di Aosta che aveva seguito gli episodi di estorsione ai danni di Tropiano. Il soggetto, sotto tiro da maggio, ha in realtà denunciato a settembre, senza fornirci...


Alemanno ascoltato dalla Boccassini sui rapporti tra politica e ‘ndrangheta

dic 15th, 2011 | Categoria: news
Il sindaco Gianni Alemanno è stato ascoltato dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, nella persona del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, come persona informata dei fatti e ha dovuto giustificare i suoi contatti con Giulio Lampada, il boss della ‘ndrangheta arrestato il 1° dicembre nell’inchiesta sulle infiltrazioni nel mondo della politica, dell’economia e della magistratura del clan Valle. Contatti che il sindaco ha definito normali incontri politici, in totale buona fede. Alemanno è stato convocato nei giorni scorsi per aiutare i magistrati a ricostruire la mappa delle relazioni politiche instaurate in questi anni dal faccendiere calabrese che ha costruito il suo impero a Milano investendo nei videopoker e da qui ha avviato rapporti con esponenti locali e nazionali del Pdl. Il sindaco di Roma, che non è indagato, è citato più volte nell’ordinanza d’arresto firmato dal gip Giuseppe Gennari. Il tramite fra Alemanno e Lampada sarebbe Franco Morelli, consigliere regionale calabrese e tra i fondatori di Area, la rivista di destra sociale che fa capo proprio ad Alemanno. Lampada, che da tempo frequenta Morelli  -  un suo zio era nello staff del politico  -  riesce...


Processo Lea Garofalo, riprendono le udienze

dic 2nd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Signor Giudice, è opportuno che questa Corte salvaguardi i principi cardine che garantiscono un processo equilibrato. Per questo chiediamo che Lei partecipi a tutta l’attività istruttoria, risentendo tutti i teste che hanno già deposto e non limitandosi alla lettura delle carte». Così Daniele Sussmann Steinberg, di fronte alla neo insediata Presidente Anna Introini, motiva la decisione compatta che la difesa ha assunto. Corte d’Assise: ieri, giovedì primo dicembre, è ripreso il processo Lea Garofalo, dopo la nomina del Presidente Filippo Grisolia a capo del Gabinetto del ministro della Giustizia che di fatto ha stoppato il dibattimento. Richiesta accolta: nel corso dell’udienza di ieri si sono dunque ascoltati i teste già in calendario per il 23 novembre (quando fu data la notizia relativa al cambio del Presidente) e fissate le date che da qui a marzo permetteranno di sviluppare questo delicato processo, per un totale di ventuno udienze. Il primo teste – di nazionalità orientale – ha raccontato alle parti di gestire un negozio di alimentari in via Montello 6 a Milano, e che abitualmente presta il proprio furgone ad amici e vicini. Lo fece anche con Vito “Sergio” Cosco e Massimo Sabatino (riconosciuti attaverso delle foto identificative fornite dall’accusa) il 4...


Nominato il nuovo Presidente di Corte per il processo Garofalo

nov 24th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
Anna Introini, presidente della nona sezione del Tribunale di Milano, è stata applicata alla Corte d’Assise e di fatto presiederà la stessa  nel processo Lea Garofalo. A rendere pubblica la notizia – in una nota scritta – è Livia Pomodoro,  presidente del Tribunale milanese, che ha precisato che “a seguito del trasferimento a Roma del presidente Filippo Grisolia (nella foto) per assumere l’incarico di capo di gabinetto del ministero di Giustizia, si è provveduto immediatamente alla sua sostituzione con altro magistrato che terrà regolarmente l’udienza del primo dicembre e quelle successive fino alla conclusione del processo”. L’udienza di giovedì prossimo sarà cruciale in quanto sarà ufficializzato il calendario delle prossime udienze: dalla nota diramata si evince che il calendario sarà fitto, “tenuto conto della gravità dei reati contestati e anche al fine di evitare eventuali scarcerazioni”. Quest’ultimo aspetto fa riferimento alla scadenza dei termini di custodia cautelare degli imputati: 28 luglio 2012. Nelle righe conclusive si legge che “la presidenza si dichiara certa che si farà di tutto per evitare ulteriori sofferenze e disagi alle persone offese”. Il pensiero corre in maniera particolare a Denise Cosco, la figlia 19enne della vittima ma...


Processo Lea Garofalo, in attesa del primo dicembre

nov 24th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Tutti i teste del processo Lea Garofalo saranno nuovamente chiamati a deporre presso l’aula della Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Milano. Tutti, compresa Denise Cosco, la giovane ragazza figlia della testimone di giustizia, che con coraggio e determinazione si era seduta – cappuccio di una felpa tirato su e un paravento a proteggerla dagli sguardi dei presenti in aula – e aveva raccontato, con precisione certosina, tutta la sua vita. Due udienze – svoltesi il 21 settembre e il 14 ottobre – nel corso delle quali Denise Cosco ha confidato cosa abbia significato vedere il proprio padre rinchiuso in carcere, vivere sotto protezione insieme alla madre, private della loro identità, per poi ritrovarsi – dopo la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009 nella quale Lea Garofalo scomparve – a stare con i famigliari paterni, con la convinzione che proprio suo padre, Carlo Cosco, aveva sequestrato, ucciso e sciolto nell’acido la compagna. L’uomo, originario di Petilia Policastro, non è però l’unico imputato del processo: a vario titolo sono infatti accusati anche i suoi fratelli Vito e Giuseppe Cosco, oltre a Rosario Curcio, Massimo Sabatino e Carmine Venturino. I loro termini di custodia cautelare scadranno il 28 luglio...


Processo Lea Garofalo: tutto da rifare

nov 23rd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Destino beffardo. La notizia arriva alla vigilia del secondo anno della sparizione di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009, del cui omicidio – e sciogliemento del corpo nell’acido -  sono accusati il compagno Carlo Cosco, i di lui fratelli Vito e Giuseppe, Rosario Curcio, Carmine Venturino e Massimo Sabatino: il processo è tutto da rifare. Il Presidente della Corte Filippo Grisolia è infatti stato nominato Capo di Gabinetto dell’appena inseditato ministro della Giustizia Paola Severino; la nomina è dunque incompatibile con il precedente incarico. In questo caso le parti – accusa e difesa – hanno la facoltà di chiedere che il processo prosegua o che si annulli tutto, di fatto ricominciando daccapo. La difesa degli imputati, in maniera compatta, ha optato per questa seconda possibilità. Questo significa che la Corte si riaggiornerà il primo dicembre – è stata infatti depennata dall’agenda l’udienza di domani, giovedì 24 – nominando il nuovo Presidente della Corte e verosimilmente rendendo noto il nuovo calendario delle udienze. Questo comporta che le precedenti deposizioni non potranno più essere considerate valide e i teste e che hanno già deposto dovranno ritornare in aula per rispondere nuovamente alle...


Catturato Sebastiano Pelle

nov 10th, 2011 | Categoria: news
E’ stato arrestato nella tarda serata di ieri il latitante Sebastiano Pelle, 57 anni di San Luca. La cattura è avvenuta intorno alle 21.30 nella zona del porto di Reggio Calabria. Non era armato e non ha opposto resistenza. Pelle era latitante da 16 anni ed era stato inserito nel programma speciale ricerca latitanti di massima pericolosità del ministero dell’Interno. A suo carico ha una condanna a 14 anni di reclusione. Era ricercato per traffico internazionale di stupefacenti. Il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone ha illustrato i dettagli della cattura in una conferenza stampa al Comando provinciale dei carabinieri. Al momento dell’arresto Pelle si trovava da solo e per ora non ci sono altri provvedimenti a carico di favoreggiatori e fiancheggiatori. Su questo versante le indagini proseguono. Questo arresto ”è importante – ha commentato Pignatone – perché si tratta di un esponente di rilievo di una grande famiglie della jonica e perché è il segnale che lo Stato fa valere la sua legge, ha la volontà e la capacità di interrompere certi legami e spezzare le reti di favoreggiatori, e assicurare che le sentenze scritte vengano eseguite”. ”La cosca Pelle di San Luca è in difficoltà” è l’analisi del procuratore aggiunto della Dda di...


La Valle d’Aosta e la permeabilità della ‘ndrangheta

ott 17th, 2011 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
«La Valle d’Aosta è permeabile alle infiltrazioni mafiose. Non si può immaginare che questa regione sia immune dal fenomeno». L’ultimo grido d’allarme relativo alla presenza della criminalità organizzata in Valle d’Aosta – in modo particolare della ‘ndrangheta – è lanciato dal pm Mario Andrigo (nella foto), che dal 1998 all’aprile di quest’anno è stato sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, prima di trasferirsi presso la Procura di Vigevano. Il pm del processo per l’omicidio di Francesco Fortugno (ucciso esattamente 6 anni fa, il 16 ottobre 2005) – dal quale «è scaturita la vicenda del consigliere Domenico Crea», come ricorda lo stesso magistrato – è stato ospite, insieme allo scrittore Lele Rozza con cui ha redatto Le radici della ‘ndrangheta, di un appuntamento organizzato dal Comando di Aosta dell’Arma dei Carabinieri e da Libera Valle d’Aosta. Alla serata “La mafia liquida. ‘Ndrangheta: dalle radici ad oggi” ha preso parte anche il Tenente Colonnello Guido Di Vita, per due anni a capo del reparto investigtivo speciale proprio a Reggio Calabria. Il militare ha ricordato come alcuni esponenti della famiglia Facchineri proprio in Valle d’Aosta siano stati relegati al soggiorno obbligato, l’arresto di due membri della famiglia Nirta avvenuto nel 2009, il...


Processo Lea Garofalo, la parola alla difesa

ott 14th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
La vita di Denise Cosco era già stata posta sotto la lente d’ingrandimento il 29 settembre scorso, quando la giovane figlia di Lea Garofalo aveva deposto dinanzi al pm Marcello Tatangelo. Ciò che è avvenuto ieri, giovedì 13, a Palazzo di Giustizia di Milano è stato ancora più pressante. La ragazza è tornata a sedersi dietro al banco degli imputati – nascosta dagli sguardi degli imputati (il padre Carlo Cosco, gli zii Vito e Giuseppe Cosco, l’ex fidanzato Carmine Venturino, oltre a Rosario Curcio e Massimo Sabatino) e del pubblico presente in aula – per sottoporsi alle domande della difesa. (continua…)


Processo Lea Garofalo, la figlia Denise Cosco in aula

set 21st, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È stata una giornata cruciale quella che martedì 20, nel Palazzo di Giustizia di Milano, si è vissuta. Dopo la pausa estiva, sono infatti riprese le udienze per il processo Lea Garofalo, uccisa e sciolta nell’acido la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009 alle porte di Milano. Un atroce delitto di ‘ndrangheta progettato e organizzato, secondo i capi d’imputazione, da Carlo Cosco, convivente della donna e padre della loro figlia Denise. Gli altri imputati Carmine Venturino e Massimo Sabatino sono invece accusati di aver sequestrato la donna e portata in un magazzino dove Vito e Giuseppe Cosco avrebbero prima interrogato e poi uccisa Lea Garofalo, sparandole un colpo di pistola. L’accusa di distruzione del cadavere nell’acido pende invece su tutti gli imputati, che ieri si sono ripresentati in aula, ridanciani e sereni. Un atteggiamento che hanno mantenuto anche durante l’audizione dei due teste: Enza Rando, avvocato di parte civile e rappresentante dell’ufficio legale di Libera, e Denise Cosco, figlia della vittima. (continua…)