Articoli con tags ‘ navi dei veleni ’


Con Carlo Lucarelli e Il Parto delle Nuvole Pesanti vi racconto le navi dei veleni

Feb 10th, 2016 | Categoria: articoli
di Salvatore De Siena
  …la devo aver sognata quella notte di maestrale la nave che arrivava col suo carico speciale…   Di recente, con Il Parto delle Nuvole Pesanti, storica band calabro-bolognese, abbiamo pubblicato un interessante videoclip della canzone “La nave dei veleni”, un brano contenuto nell’ultimo disco “Che aria tira” (Ala Bianca/ Warner), definito dalla critica un album di “musica civile”. La canzone affronta il tema dell’affondamento nel Mediterraneo di navi contenenti rifiuti tossici e radioattivi. A partire dagli anni Settanta sono tante le navi che affondano in maniera sospetta, che scompaiono dai radar, insieme ai loro equipaggi. Finora non si è recuperato alcuno dei relitti sospetti e nessuno sa quali misteri nascondano. Tra queste navi dei veleni, particolare clamore hanno suscitato quella della Rigel affondata al largo di Capo Spartivento (Rc), della Jolly Rosso spiaggiata ad Amantea (Cs) e della Cunsky affondata nel mare di Cetraro (Cs). Peraltro, come è emerso in diverse inchieste, spesso i traffici di rifiuti si sono intrecciati a quelli delle armi, e con ogni probabilità, proprio indagando su una di queste piste in Somalia sono stati uccisi nel 1994 la giornalista Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin. Su questa storia s’innesta la nostra canzone con lo scopo di sensibilizzare la gente sul problema dell’ecomafia....


Gioia e veleni

Giu 3rd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Massimiliano Ferraro
Il megaporto di Gioia Tauro appare in lontananza percorrendo il lungomare di San Ferdinando. All’ora del tramonto, nel silenzio desolante della Piana, le sue vertiginose gru sembrano mostri mitologici messi a guardia di chissà quale regno proibito. A settanta chilometri da Reggio Calabria, il primo terminal per il transhipment del Mediterraneo inizia oltre la recinzione metallica da dove si scorgono le prime pile di container grigi con la stella della Maersk Line. Tutto attorno c’è un paesaggio da profondo sud, fatto di terreni aridi e lontani viadotti autostradali che contemplano quel colosso di cemento e acciaio mentre accoglie di continuo navi mercantili grandi come montagne. Circa tre milioni di container vengono movimentati nel porto ogni anno; scovare quelli usati per lo smaltimento illegale di sostanze tossico-nocive è come trovare un ago in un pagliaio. Le origini delle vicende legate al traffico di rifiuti a Gioia Tauro risalgono agli anni immediatamente successivi alla costruzione di quest’opera faraonica, concessa in contropartita ai reggini dopo gli scontri che misero a ferro e fuoco la città per l’assegnazione del capoluogo a Catanzaro. Il porto venne realizzato in una vasta area costiera, dove alla fine degli...


La verità resta in fondo al mare

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Non è la Cunski il relitto ritrovato al largo di Cetraro. Dopo interminabili giorni di attesa per sapere se fosse davvero quella la nave dei veleni, tutto sembra risolto. Ma è davvero così? (altro…)


Boss di periferia

Nov 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_11_2009 L’emendamento alla Finanziaria che consente la vendita dei beni confiscati ai mafiosi è un colpo di spugna alla legge 109/96 che ne consente la destinazione a scopi sociali. E apre la possibilità per le cosche di riacquistare ciò che forze dell’ordine e magistratura hanno faticosamente sottratto loro. Lo spieghiamo sull’ultimo numero di Narcomafie, che contiene inoltre un esclusivo dossier sulle ramificazioni delle mafie nei quartieri milanesi. Un’inedita fotografia di ras, latitanti e luogotenenti della criminalità organizzata che spadroneggiano nei sottoboschi meneghini. (altro…)


Veleni e silenzi

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
In Italia, chi inquina fiumi, mari, devasta aree protette, riempie una cava abusiva di scorie e veleni, non commette un delitto. Da sempre il contrasto alle ecomafie è connotato dall’inerzia e dal silenzio della politica. Le vittime, “tanto”, non destano clamore. È urgente e necessario per tutti, invece, che si arrivi all’introduzione del delitto contro l’ambiente nel codice penale (altro…)


Navi dei veleni: coinvolti politici e servizi segreti?

Set 10th, 2009 | Categoria: news
Il collaboratore di giustizia Francesco Fonti, 61 anni, originario di Bovalino (Rc) ex affiliato alla ’ndrangheta (famiglia Romeo di San Luca) da diversi anni descrive agli inquirenti il coinvolgimento della mafia calabrese nel business dello smaltimento illegale dei rifiuti tossici e radioattivi. I suoi racconti, però, sono rimasti privi di riscontri. Fino allo scorso 12 settembre, quando a 14 miglia al largo di Cetraro (Cs) è stata individuata a 480 metri di profondità la carcassa di una nave. Si tratterebbe della “Cunski”, carica di fusti contenenti scorie radioattive, affondata, secondo il racconto del pentito, nel 1992. Si tratta di una delle tre navi al cui inabissamento avrebbe direttamente partecipato Fonti. Le altre sono la Yvonne A, affondata in acque internazionali di fronte a Maratea, e la Voriais Sporadais, al largo di Melito Porto Salvo (Rc). Secondo Bruno Giordano, capo della Procura di Paola, si tratta di un passo in avanti decisivo per l’inchiesta, reso possibile dall’assessorato all’ambiente della Regione, che ha messo a disposizione della procura la sofisticata tecnologia necessaria alle ricerche. Nei giorni successivi al ritrovamento il pentito ha parlato in più occasioni con la stampa. Il 15 settembre, a «il Manifesto» ha dichiarato, ripetendo quanto già deposto...