Articoli con tags ‘ narcotrafficanti ’


Droni americani contro i narcos

Mar 18th, 2011 | Categoria: news
Obama e Calderon stringono un patto d’acciaio contro il narcotraffico. I presidenti americano e messicano decidono di rispondere alla violenza dei narcos con la violenza delle armi intelligenti. Così droni made in Usa sorvoleranno lo spazio aereo messicano, aerei senza pilota che potranno monitorare dai cieli le rotte dei trafficanti di droga e individuarne le basi. L’accordo tra Stati Uniti e Messico prevede anche l’addestramento di polizia e forze speciali, oltre che una nuova cabina di regia comune per lavorare insieme e scambiarsi dati di intelligence. Una strategia aggressiva per mettere fine all’escalation di violenza dei trafficanti di droga, che negli ultimi quattro anni ha lasciato sul campo più di 34000 vittime. L’esercito americano ha iniziato ad impiegare i propri droni nei cieli del Paese vicino in seguito all’uccisione dell’agente dell’immigrazione Jaime Zapata, freddato da alcuni uomini armati nel Nord del Messico il 15 febbraio di quest’anno. L’operazione è però contraria a quanto sancito dalla Costituzione messicana che vieta esplicitamente ogni ingerenza straniera, che si tratti di esercito o polizia, all’interno dei confini nazionali. Si è per questo deciso di mantenere un basso profilo, senza alcuna dichiarazione ufficiale in merito da parte dei...


Sinai, profughi eritrei in ostaggio dei narcotrafficanti

Dic 10th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Emilio FabioTorsello
Sequestrati sul Sinai con la minaccia di essere uccisi se non pagheranno ottomila euro a testa. È questa la condizione in cui si trovano 250 africani, di cui un’ottantina eritrei, bloccati da un mese in condizioni disperate al confine tra Egitto e Israele. A tenerli in ostaggio, una banda di beduini dedita al traffico internazionale di stupefacenti che ha già ucciso almeno sei ostaggi e costretto altri quattro profughi a donare un rene per pagarsi il riscatto: «sono stati portati via alcuni giorni fa – ha raccontato una donna che si trova sul Sinai, al telefono con don Mussiè Zerai, sacerdote eritreo e direttore della ong Habeshia – di loro però non abbiamo alcuna notizia». Incerta anche la localizzazione esatta della prigione, circostanza che appare ancor più paradossale se si pensa che diversi profughi sono raggiungibili telefonicamente e riferiscono di sentire da lontano la voce di un muezzin che chiama alla preghiera. «Non abbiamo acqua potabile – ha proseguito la donna contattata da Zerai – dobbiamo bere l’acqua del mare e molti di noi già hanno problemi intestinali. Ci danno da mangiare una pagnotta e una scatola di sardine ogni tre giorni, siamo costretti a vivere incatenati come bestie». E la...


Messico, la guerra e la fine di Tony Tormenta

Nov 8th, 2010 | Categoria: news
Antonio Ezequiel Cardenas Guillen, altrimenti detto “Tony Tormenta”, è stato ucciso sabato dai militari della marina messicana in un conflitto a fuoco presso Matamoros, una delle città sotto il controllo dei narcotrafficanti del cartello del Golfo, lungo la “frontiera Chica”, ossia la zona di confine col Texas. Cardenas deteneva il comando diretto del cartello del Golfo e aveva ereditato l’onere dal fratello Osiel, catturato nel 2003. Le informazioni in merito alla guerriglia urbana non sono ancora chiarissime e questo già dice quanto sia stata devastante. L’Ansa afferma che la durata dei combattimenti sia quantificabile in otto ore. Altri numeri della stessa fonte dicono che oltre al boss Cardenas, tra i trafficanti, siano caduti 4 individui e lo stesso numero di vittime sembra confermato tra i militari coinvolti nello scontro. Va considerato il fatto che tra marines e esercito le forze dell’ordine abbiano schierato nell’operazione 150 unità con tanto di jeep e elicotteri. Più fonti parlano anche di un morto nelle schiere dei cronisti che narravano la vicenda: Carlos Alberto Guajardo Romero, reporter del  quotidiano locale El Expreso – il dodicesimo giornalista ucciso in Messico dall’inizio del 2010. Il dato che allarma è quello relativo alle vittime civili: 47 morti. Dato non ancora...


Sei morti in due giorni a Ciudad Juarez, la mattanza dei narcos non si ferma

Nov 2nd, 2010 | Categoria: news
Matteo Zola
Quattro cittadini americani sono stati uccisi domenica a Ciudad Juarez, in Messico. La città è tristemente nota per la guerra che si combatte da anni tra bande di narcos e agenti della Policia Federal. Il procuratore capo dello stato di Chihuahua, Arturo Sandoval, ha confermato la morte dei quattro americani ma, ha aggiunto, non può specificare i motivi dei quattro omicidi. Presa nel pieno della guerra di mafia che contrappone i cartelli di Sinaloa e Juarez, Ciudad Juarez è diventata la città con più omicidi al mondo, con oltre 2000 persone uccise soltanto nel corso degli ultimi dieci mesi. Sabato scorso erano stati uccisi una donna e un ragazzo di cittadinanza statunitense ma di origine messicana. Si tratta di Giovanna Herrera e Luis Araiza, 15 anni: avevano appena attraversato il ponte di El Paso, che collega Stati Uniti e Messico. Di là dal ponte il bandierone a stelle strisce, di qua una fila di croci rosa a memoria del “femminicidio” che mai si è fermato e che uccide centinaia di donne all’anno. Lungo la frontiera tra Messico e Stati Uniti corre un muro, pensato per fermare l’immigrazione clandestina. Ma Stati Uniti e Messico sono unite dal Nafta (Nord American Free Trade Agreement)...


Messico: L’aquila insanguinata

Ott 20th, 2010 | Categoria: prima pagina
di Cynthia Rodriguez
I dati non lasciano spazio a dubbi: 28mila le vittime della “guerra contro le droghe” in tre anni e mezzo di Governo, una media di 21 morti al giorno. Una guerra che colpisce tutta la popolazione, sia essa innocente o coinvolta nel narcotraffico. Viaggio nella terra messicana, alla scoperta di ciò che spesso non si apprende più dai mass-media ma dai social network (altro…)