Articoli con tags ‘ Napoli ’


Napoli, ucciso per errore il giovane Ciro Colonna

Giu 8th, 2016 | Categoria: articoli
Diciannove anni e una risata che riempiva una stanza. Ciro Colonna, 19 anni, è l’ultima vittima innocente di una camorra che non guarda in faccia a nessuno quando arriva il momento di chiudere la partita con un malavitoso rivale. Ciro è stato ucciso martedì pomeriggio in un circoletto ricreativo a Ponticelli, quartiere alla periferia est che da circa trent’anni è ostaggio della criminalità organizzata e dell’indifferenza, imperdonabile, delle istituzioni. Ciro si trovava in quel locale perché è uno dei punti di ritrovo più vicini a casa sua. Lì, però, martedì pomeriggio c’era anche Raffaele Cepparulo, un killer della camorra dicono gli inquirenti. Venticinque anni, Cepparulo era riparato a Ponticelli per sfuggire alla vendetta di un clan nemico, i Vastarella della Sanità, che ha giurato vendetta per la strage subita il 22 aprile scorso nel proprio fortino quando un commando sparò all’impazzata ammazzando due esponenti dei Vastarella e ferendone altri tre. Cepparulo da quel giorno ha fatto le valigie ed è sparito dalla circolazione, al pari di altri affiliati, ché sapevano che l’ira dei Vastarella si sarebbe scatenata su di loro. S’è rintanato a Ponticelli, dove aveva qualche appoggio. Lontano centinaia di chilometri da quella Sanità che per mesi è diventato...


Napoli, decapitato clan Ferrara. Arrestato il boss Domenico e i suoi luogotenenti

Feb 19th, 2016 | Categoria: news
di redazione
Un blitz con oltre 150 carabinieri del Comando provinciale di Napoli è scattato contro il clan di camorra Ferrara. I militari hanno circondato la roccaforte del clan e arrestato il boss, Domenico Ferrara, e due suoi luogotenenti, Vittorio Amato e Rocco Ruocco. In manette anche altre quattro persone. Il blitz è scattato in queste ore a Villaricca (Napoli). I carabinieri del Comando provinciale di Napoli – si apprende dagli stessi investigatori – stanno eseguendo un decreto di fermo per estorsione aggravato dal metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e riguarda i vertici del clan Ferrara. L’operazione – si apprende dai Carabinieri – è concentrata in particolare intorno alla roccaforte del clan che è una sorta di casa-bunker e si trova nel parco “Mondo nuovo” di Villaricca. Domenico Ferrara, conosciuto come “Mimì ‘o muccuso”, è considerato elemento di spicco delle organizzazioni camorristiche. Il suo nome era venuto alla ribalta qualche tempo fa per il sequestro di oltre un centinaio di telefonini cellulari che, secondo gli investigatori, servivano per il televoto a favore della figlia che partecipava ad uno show televisivo per giovani talenti.


Napoli, arrestato Alessandro Giannelli, capo dell’omonimo gruppo camorristico

Feb 9th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Alessandro Giannelli, considerato il capo dell’omonimo gruppo di camorra (attivo nella zona Cavalleggeri del capoluogo campano), è stato catturato nel corso di un’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. L’uomo, 38 anni, irreperibile dalla fine del 2015 (era in sorveglianza speciale), è stato individuato dai carabinieri sull’autostrada Napoli-Roma, all’altezza di San Nicola la Strada (Caserta); aveva appena ripreso la marcia dopo un cambio di auto (abbandonata una Golf è salito su una Nissan) con l’aiuto di alcuni complici. I carabinieri lo hanno circondato e Giannelli si è arreso. Agli inizi di gennaio era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentata estorsione, danneggiamento, violenza privata, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, il tutto aggravato dal metodo mafioso.    


Campania-Sud America, undici arresti a Napoli per traffico internazionale di droga e riciclaggio

Gen 27th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Maxi operazione contro il traffico internazionale di droga e il riciclaggio in Campania. Sono undici i destinatari dei provvedimenti, tutti in collegamento stretto con il clan Amato-Pagano, una delle cosche della camorra protagoniste delle faide che si sono succedute a nord di Napoli negli ultimi anni. L’organizzazione era in contatto con cartelli di narcos sudamericani dai quali importavano ingenti quantità di cocaina (oltre duemila chilogrammi all’anno), che immettevano poi sul mercato: ad essi – è stato sottolineato dagli inquirenti – si rivolgevano altri clan della camorra per acquistare droga da spacciare. Uno degli esponenti del gruppo fu arrestato nel 2013 all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi dove fu trovato in possesso di 1330 chilogrammi di cocaina. Le forti somme di denaro occultate dal clan venivano riciclate anche all’estero attraverso società intestate a prestanome: in Spagna, dove avevano acquisito due complessi immobiliari nelle province di Madrid e Burgos, e negli Emirati Arabi Uniti, dove tuttora risiederebbe un latitante. Il procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo, ha dichiarato che l’indagine ha evidenziato che il traffico di cocaina in Italia non rappresenta un monopolio della ‘ndrangheta, ma che anche la camorra gestisce tale attività avvalendosi di rapporti con i cartelli sudamericani anche grazie all’enorme disponibilità...


Ippica, sale bingo, ristorazione: il grande business dei Casalesi. 44 arresti della Dia di Napoli

Set 15th, 2015 | Categoria: news
di Donatella D'Acapito
Nuovi affari e interessi dei Casalesi, una rete di imprese del valore di decine e decine di milioni di euro, radicata non solo in Campania ma anche in Lazio e Toscana è stata scoperta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, guidata dal vicequestore Giuseppe Linares, che ha eseguito circa 40 arresti richiesti dalla Procura distrettuale del capoluogo campano. Dall’ippica alle sale bingo, fino alla grande distribuzione e alla ristorazione: il clan Russo di Casal di Principe, una delle famiglie del cartello dei Casalesi, aveva messo il naso anche nel mondo delle gare di trotto. Tra gli arrestati infatti c’è anche Mario Minopoli, un noto fantino vincitore di numerosi trofei che ha condotto Madison OM, un purosangue che apparteneva proprio alla famiglia Russo, schierata con la famiglia di Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. Gli investigatori della Dia hanno colpito un clan nelle cui fila militavano più imprenditori che killer e del crimine. Forti, poi, i rapporti con la politica: i Russo hanno legami familiari con Nicola Cosentino, ex sottosegretario e parlamentare di Forza Italia. Così il clan, che poteva contare su appoggi e complicità insospettabili, controllava imprese per la distribuzione del caffè, gestiva sale bingo, tipografie e attività di ristorazione nei grandi centri...


Napoli dedica le Quattro giornate della Resistenza alla lotta contro la camorra

Set 9th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Le “Quattro Giornate” per la lotta contro la camorra. Napoli quest’anno dedica le giornate della Resistenza della città, dal 28 settembre al primo ottobre, al contrasto alla violenza e alla camorra. “Si chiamerà ‘Dalla parte giusta contro camorra e violenza con gli ideali della Resistenza’ la serie di iniziative in programma”, ha fatto sapere l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele. “Durante l’incontro con l’Anpi e l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza ‘Vera Lombardi’ – ha detto – abbiamo deciso che le celebrazioni saranno dedicate a questo tema”. E ci saranno, ha annunciato, rappresentazioni di teatro di impegno civile e reading “nelle zone della città con maggiore disagio sociale”. Così le quattro giornate saranno dedicate alla liberazione dalle mafie e dalle camorre, stabilendo un ponte ideale – ha aggiunto – tra i valori della Resistenza e della Costituzione con quelli che animano e sempre di più debbono animare la lotta di liberazione dalle mafie. Partirà anche durante le Quattro Giornate il Festival di teatro civile, organizzato dal Comune di Napoli, proprio a sottolineare il ruolo che la cultura e l’arte debbono avere nel promuovere la coscienza dell’impegno per il riscatto. Il Teatro di Piazza Forcella, il Nuovo Teatro...


De Magistris scuote la ‘sua’ Napoli. “Ribelliamoci all’opulenza, contrastiamo la camorra”

Set 8th, 2015 | Categoria: news
“Napoli è una capitale. Una delle città più affascinanti e difficili del mondo. Bella e impossibile. Ma con la volontà individuale e collettiva tutto è possibile. Camorre e violenza non condizioneranno il cambiamento. Ma Napoli, come tutte le capitali più affascinanti del mondo, è anche conflitto, contraddizioni, violenza, crimine. Ma la camorra e il crimine non dominano la città”. É quanto scrive su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Secondo il primo cittadino “Napoli sta vivendo una stagione di riscatto culturale e sociale e di risveglio civile senza precedenti”. Una rivoluzione “culturale che vede negli abitanti i suoi principali protagonisti”. Parla di “un’onda in piena di turisti contro lo tsunami dell’immondizia e della mala politica delle precedenti amministrazioni” e ribadisce che “la rivoluzione non si arresta” anche perché “i reati sono inferiori a quelli commessi in altre città italiane. La maggioranza dei napoletani sono persone oneste e perbene”. “Come sindaco ho dichiarato guerra alla corruzione ed al rapporto tra camorra e politica. Napoli non è mafia capitale. La politica – sottolinea – può fare a meno delle mafie, le mafie senza politica moriranno per assenza di ossigeno. A Napoli moltissima gente, tantissime associazioni e comitati producono anticamorra dei fatti e...


Camorra, 5 arresti nel napoletano per affiliati clan Birra Iacomino

Lug 21st, 2015 | Categoria: brevi di mafia
I Carabinieri di Torre del Greco (Napoli) hanno arrestato 5 persone ritenute affiliate al clan camorristico di Birra Iacomino, accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, due tentativi di omicidio, detenzione e porto di armi da guerra, tutti reati aggravati dalle finalità mafiose. Nel corso di indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, i militari hanno scoperto i mandanti dell’omicidio di un affiliato del clan rivale degli Ascione, avvenuto a Torre del Greco nel 2007, e gli esecutori del tentato omicidio di due affiliati al clan Asicone-Papale, commesso a Ercolano (Napoli) nell’ambito della stessa lotta armata per conquistare il controllo degli affari illeciti sul territorio.


Spacciavano soldi e titoli di stato per miliardi. Nella rete anche un giudice

Lug 10th, 2015 | Categoria: prima pagina
Spacciavano banconote false e titoli di stato stranieri contraffatti per un valore di svariati miliardi di euro. Un’associazione a delinquere criminale, strutturata con la perfezione operativa di una multinazionale, organizzata e transnazionale e le cui teste pensanti erano il pluripregiudicato Mauro Russo (già arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso e riciclaggio) considerato dagli inquirenti vicino al latitante Pasquale Scotti, e un giudice del Tribunale Amministratovo del Lazio, Angelo Maria Bernardi, a sua volta finito nel mirino dei carabinieri nel 2013 con l’accusa di corruzione in atti giudiziari (l’ex giudice “in cambio della promessa di dazioni di somme di denaro – si legge nel capo d’imputazione – si sarebbe accordato con un avvocato amministrativista per indirizzare parti processuali presso lo studio dell’avvocato, farla nominare quale difensore in procedimenti davanti al Tar del Lazio e per porre in essere in questi stessi procedimenti atti contrari ai doveri d’ufficio”). Attorno a loro, una fitta rete composta da altri 26 elementi ai quali la procura distrettuale di Napoli ha notificato altrettanti avvisi di conclusione indagine. Un’indagine lunga e complessa, durata anni, che è stata condotta dal colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio (il capitano Ultimo che arrestò Totò Riina) e che è partito...


Ercolano, ucciso dagli ‘amici’ e poi sotterrato. Cinque arresti

Giu 30th, 2015 | Categoria: news
I Carabinieri di Napoli hanno arrestato cinque persone ritenute coinvolte nell’omicidio di Raffaele Canfora, il giovane di 25 anni assassinato a Ercolano (Napoli) il 18 marzo del 2015 nell’ambito di attriti tra gruppi camorristici per il controllo dello spaccio di droga nell’area est di Napoli. Si tratta di mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio, tra cui figura un giovane allora 17enne. La vittima prelevò in auto i suoi ‘amici-carnefici’ dal famigerato rione Conocal di Ponticelli, a Napoli. Con loro si spostò a Ercolano dove fu ucciso. Gli assassini occultarono il cadavere del 25enne nelle campagne casertane, dove fu poi ritrovato. Due le misure cautelari emesse dall’autorità giudiziaria: una dal gip del tribunale ordinario, nei confronti di 4 persone e l’altra, dal gip del Tribunale per i minorenni, nei confronti di un giovane all’epoca dei fatti diciassettenne. Un provvedimento è stato notificato al destinatario in carcere, in quanto già detenuto. I cinque sono accusati, a vario titolo, di omicidio, detenzione e porto abusivo di armi comuni e da guerra, distruzione e soppressione di cadavere, danneggiamento seguito da incendio e favoreggiamento personale, con l’aggravante dalle finalità mafiose. Le indagini sono state eseguite dai Carabinieri della Compagnia Napoli Vomero e della Tenenza di Cercola, coordinati...