Articoli con tags ‘ Monza ’


Lea Garofalo, c’è attesa per l’esito del Dna del corpo ritrovato in Brianza

Nov 26th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
La notizia che in un campo in Monza Brianza sono stati ritrovati dei resti umani carbonizzati che potrebbero appartenere a Lea Garofalo, non sminuisce la brutalità, la bestialità del reato commesso dalle sei persone che il 30 marzo 2012 sono state condannate in primo grado all’ergastolo. La prima Corte d’Assise del Tribunale di Milano, presieduta da Anna Introini, condannò infatti i tre fratelli Carlo, Vito e Giuseppe Cosco, Carmine Venturino, Massimo Sabatino e Rosario Curcio per avere, a vario titolo, sequestrato, seviziato, interrogato, ucciso con un colpo di pistola alla nuca Lea Garofalo. Secondo la requisitoria del pubblico ministero Marcello Tatangelo, la donna era poi stata trasportata in un terreno a San Fruttuoso, e il suo corpo sciolto in cinquanta litri di acido. Le indagini in questi mesi non si sono fermate, portando a una svolta: il ritrovamento, appunto, di resti umani carbonizzati oltre ad alcuni oggetti personali. C’è attesa per l’esito dell’esame del Dna, ma le forze dell’ordine ammettono che le probabilità che si tratti di Lea Garofalo sono “elevatissime”. La notizia arriva a ridosso del terzo anniversario – che si celebrerà il 24 novembre –  della scomparsa e della morte della giovane donna – 35 anni all’epoca dei tragici fatti...


Il parco delle uova d’oro

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Un multisala costruito senza autorizzazioni in un’area verde sotto tutela; un imprenditore che fa affari con ’ndranghetisti e apre e chiude società con il beneplacito di funzionari istituzionali. Storia del Magic Movie Park Questa storia inizia con un geometra calabrese nativo di Roccella Jonica, Felice Vittorio Zaccaria, che, dopo essere stato segretario in una scuola, trova impiego negli uffici di un venditore immobiliare a Sesto San Giovanni (Milano). In pochi anni diventa – non si sa con quali risorse economiche – costruttore. Edifica a Sesto San Giovanni e quindi a Muggiò, dove trasferisce anche la sua residenza.    Un terreno di nobili origini. Nel 1993 Zaccaria rileva proprio a Muggiò un appezzamento di terra appartenuto originariamente al marchese Camillo Casati, il nobile romano che balzò all’onore della cronaca per essersi suicidato dopo aver ucciso, il 30 agosto 1970 a Roma, la sua seconda moglie e il giovane amante. Il terreno era stato acquistato da due soci, Antonio Bozzi e Calogero Falsone (ora defunto), dalla marchesina Annamaria Casati, ereditiera dell’intero patrimonio del padre Camillo (che tra le tante proprietà terriere e immobiliari comprendeva anche la villa di Arcore finita poi, per soli 500 milioni di lire, a Silvio Berlusconi). Il terreno, unico patrimonio della società...


Prima dell’Expo, il grande affare è Pedemontana

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Sul tavolo ci sono oltre 4 miliardi di euro ed è difficile che la cifra non solletichi gli appetiti della ’ndrangheta, forte e radicata nella ricca Lombardia. La posta in palio si chiama Pedemontana Lombarda, l’autostrada, annunciata da decenni, che diverrà realtà con l’arrivo a Milano della mostra espositiva internazionale Expo 2015. Un’infrastruttura che collegherà sei province (Bergamo, Lecco, Monza, Milano, Como e Varese) per uno sviluppo complessivo di 157 chilometri di nuove strade, 87 delle quali di tracciato autostradale. Ponti, gallerie, viadotti, tratti in trincea. Un’opera innovativa e necessaria per i sostenitori del progetto e per la proprietà, la “Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.a.”, le cui azioni sono nelle mani di Milano Serravalle e Milano Tangenziali S.p.a. I detrattori parlano invece di uno scempio ambientale e dell’inutilità di un’autostrada che in alcune delle sue parti ricalca tracciati già esistenti. L’opera verrà realizzata tramite project financing, modalità utilizzata da una decina di anni in Italia per il finanziamento di interventi di pubblica utilità. Lo Stato versa parte dello stanziamento necessario (in questo caso 1.245.000.000 di euro), la società concessionaria, partecipando con propri capitali, porta a termine il lavoro, dalla progettazione alla costruzione. Il resto viene finanziato a debito, ovvero attraverso l’accensione...


Un territorio sotto assedio

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli, articoli
La Brianza, un tempo considerata il polmone verde di Milano, si sta gradualmente trasformando in una moltitudine di cittadelle dormitorio. Dietro il boom edilizio, le speculazioni di gruppi ’ndranghetisti che in territorio brianzolo concludono affari da anni, facendo scempio di un’area oggi pesantemente avvelenata anche dallo smaltimento illecito di rifiuti La vicenda ricorda tanto la gestione dei rifiuti tossici campani. Ma le analogie si fermano qui. Non ci sono i riflettori dei maggiori organi d’informazione e non c’entra la camorra. Siamo nella ricca e produttiva provincia di Monza e Brianza, culla del tanto sbandierato made in Italy d’esportazione. Un’area all’apparenza estranea al problema dello smaltimento della spazzatura tanto da essere in grado di differenziarne il 56%. Eppure, in questa provincia Padana, che ad un’occhiata distratta potrebbe sembrare un’isola felice, la ’ndrangheta, favorita dall’indifferenza dei più, è riuscita a infiltrarsi e gestire un traffico di sostanze nocive provenienti da aziende della provincia bergamasca.    L’operazione “Star Wars”. A metà settembre, i cittadini all’ombra della Madonnina, indaffarati come sempre a fare “danè”, si sono improvvisamente resi conto di vivere a stretto contatto con una delle cosche più potenti della provincia di Reggio Calabria. Dietro all’attività illecita, scoperta grazie a un’operazione della Polizia provinciale milanese, denominata...