Articoli con tags ‘ minacce ’


Trenta intimidazioni in 38 giorni: l’annus horribilis degli amministratori. Montà: “Un assedio”

Feb 9th, 2016 | Categoria: news
di redazione
“Un vero e proprio assedio”. “Attacchi sempre più frequenti e pericolosi”. “Gesti vili e criminali”. Roberto Montà, sindaco di Grugliasco e presidente nazionale di Avviso Pubblico, non usa mezzi termini. Gli attacchi nei confronti degli amministratori non possono lasciarlo indifferente. D’altronde, se il buongiorno si vede da questo inizio 2016, allora c’è poco da star tranquilli. E l’anno rischia di passare alla storia come uno dei peggiori. I numeri sono impietosi: dal primo gennaio al 7 febbraio, in 38 giorni, la rete che riunisce gli enti pubblici impegnati contro le mafie ha già stimato “30 atti intimidatori e minacciosi” nei confronti di chi amministra la cosa pubblica. Quasi uno ogni ventiquattro ore. Numeri altissimi che raccontano la difficoltà crescente di governare le comunità locali. E il fenomeno non è più una peculiarità del Meridione, considerando che tra le prime regioni italiane figura il Veneto. Numeri. I casi di intimidazione e minaccia sono stati registrati in 9 regioni, 17 province e 25 comuni. A Sud si concentra il 70% dei casi, con Nord e Centro che si dividono il restante 30 (27% nel Settentrione e 3% nel cuore del Paese). Situazione più pericolosa è in Calabria (in tutto 9 casi registrati da Avviso Pubblico,...


Don Luigi Ciotti su minacce Riina

Set 1st, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Le minacce di Totò Riina dal carcere sono molto significative. Non sono infatti rivolte solo a Luigi Ciotti, ma a tutte le persone che in vent’anni di Libera sisono impegnate per la giustizia e la dignità del nostro Paese. Cittadini a tempo pieno, non a intermittenza. -Solo un “noi” – non mi stancherò di dirlo – può opporsi alle mafie e alla corruzione. Libera è cosciente dei suoi limiti, dei suoi errori, delle sue fragilità, per questo ha sempre creduto nel fare insieme, creduto che in tanti possiamo fare quello che da soli è impossibile. -Le mafie sanno fiutare il pericolo. Sentono che l’insidia, oltre che dalle forze di polizia e da gran parte della magistratura, viene dalla ribellione delle coscienze, dalle comunità che rialzano la testa e non accettano più il fatalismo, la sottomissione, il silenzio. -Queste minacce sono la prova che questo impegno è incisivo, graffiante, gli toglie la terra da sotto i piedi. Siamo al fianco dei famigliari delle vittime, di chi attende giustizia e verità, ma anche di chi, caduto nelle reti criminali, vuole voltare pagina, collaborare con la giustizia, scegliere la via dell’onestà e della dignità. Molti famigliari vanno nelle carceri minorili dove sono rinchiusi anche ragazzi affiliati...


Solidarietà al giornalista Luciano Bruno

Gen 15th, 2014 | Categoria: news
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di vicinanza e solidarietà al giornalista Luciano Bruno espresse dal comitato Carovana Antimafia Ovest Milano Apprendiamo con sdegno quanto accaduto al giovane Luciano Bruno, malmenato e intimidito mentre svolgeva la più nobile delle attività di un cronista e cittadino: denunciare ciò che non va nella nostra società, nel suo caso il degrado della periferia di Catania dovuto alla complicità delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Come Carovana Antimafia Ovest Milano stiamo lavorando affinchè il cancro mafioso anche al Nord venga sradicato una volta per tutte: il nostro campo d’azione è la Lombardia, terra in cui lottiamo a fianco di giornalisti (pochi) che non si lasciano intimidire da ogni sorta di minacce. I giovani cronisti non vanno lasciati soli nel loro prezioso lavoro di denuncia e monitoraggio del territorio. Vogliamo quindi dimostrare tutta la nostra più sentita solidarietà nei confronti di Luciano, un sentito ringraziamento all’attività dei Siciliani Giovani e un grido di sdegno contro la mafia istituzionalizzata e la mentalità mafiosa che nelle metropoli urbanizzate, da Nord a Sud, compiono vigliaccherie indicibili contro chi vuole portare a galla la verità. Uniti nella medesima lotta, un augurio di buona guarigione a Luciano.


Polizzi Generosa, ennesima intimidazione a Vincenzo Liarda

Mag 31st, 2013 | Categoria: news
“Pagherai con la vita per quello che hai fatto”. Questo il drammatico messaggio contenuto nella lettera minatoria che Vincenzo Liarda ha ricevuto. Si tratta del ventunesimo atto intimidatorio – accompagnato ieri (giovedì 30) da una busta contenente dei proiettili e della polvere da sparo –  nei confronti del sindacalista, dirigente provinciale della Cgil di Palermo, segretario della Cgil di tutta la zona delle Madonie, responsabile per la legalità della Flai regionale e dell’osservatorio nazionale della Flai per la legalità. Le prime minacce arrivarono nella primavera di due anni fa, quando la Cgil chiese l’assegnazione alla cooperativa Placido Rizzotto del feudo di Verbumcaudo, confiscato nel 1987 al boss Michele Greco. Due anni di lotte portate strenuamente avanti dal sindacato e dal suo rappresentante Liarda. Fino a giungere, lo scorso 27 marzo, allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. La lettera minatoria è stata rinvenuta nei pressi di Polizzi Generosa, dove sorge la casa di campagna dell’attivista siciliano, il quale si è dichiarato «sconcertato dell’accaduto. Ora mi aspetto risposte non solo dalle forze di polizia ma soprattutto dalla politica. Mi aspetto che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, venga qui nelle Madonie per dare risposte a un forte bisogno di lavoro. Non...


Bordighera: un consigliere e due ex assessori sotto tutela

Ott 27th, 2010 | Categoria: news
Donatella Albano, capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Bordighera (Imperia), Marco Sferrazza e Ugo Ingenito, due ex assessori dello stesso comune, sono stati posti sotto tutela delle forze dell’ordine per le minacce di cui sono stati oggetto nelle ultime settimane. I tre amministratori compaiono nell’elenco dei testimoni al processo a carico della famiglia Pellegrino, scaturito dall’indagine che ha portato – nel giugno scorso – all’arresto di Maurizio, Giovanni e Roberto Pellegrino (ques’ultimo poi scarcerato), titolari dell’omonima ditta di scavi e movimento terra di Bordighera, e di altre cinque persone, Francesco Barilaro, Francesco Valenti, Rocco De Marte, e di Teodoro e Domenico Valente, zio e nipote, con l’accusa di minacce, tentata estorsione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Processo di cui a novembre dovebbe essere fissata la data per l’udienza preliminare. La decisione della tutela ai tre amministratori è stata presa dal Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal capo della prefettura Di Menna, lo stesso che nel luglio scorso aveva ricevuto un’informativa dei carabinieri del comando provinciale, in merito a presunti condizionamenti mafiosi sull’attività amministrativa di Bordighera. Informativa che il 19 di luglio ha indotto il sindaco di Bordighera Giovanni Bosio a decidere l’azzeramento della giunta comunale. Le...


Pino Maniaci minacciato dalle cosche

Ott 20th, 2010 | Categoria: news
Ancora una minaccia di morte recapitata presso la redazione di Telejato, alla persona di Pino Maniaci, conduttore della piccola emittente televisiva di Partinico. Destinatario della busta è il coraggioso giornalista, ma il contenuto della missiva coinvolge anche i suoi familiari, collaboratori nell’impresa giornalistica. «Non puoi attaccare tutti – si legge – altrimenti ci pensiamo noi a te e alla tua famiglia». La matrice è di chiaro stampo mafioso – «la sentenza è stata emessa» recita il messaggio – e si presume provenga da una delle due fazioni di Cosa nostra attive nella zona di Partinico. Da qualche tempo quell’area del palermitano vive una fase di riorganizzazione. Gruppi ricollegabili alla famiglia dei Lo Piccolo stanno tentando infatti la scalata al potere, detenuto storicamente dalla cosca Fardazza/Vitale. Alle origini dell’intimidazione probabilmente un’inchiesta giornalistica di Telejato su alcuni beni confiscati a Cosa nostra. Nel servizio si denunciava la condotta di un amministratore giudiziario che avrebbe gestito una cava sottratta a una famiglia mafiosa attraverso una società costituita insieme ai parenti dell’ex proprietario colpito dalla misura di prevenzione. Maniaci, non nuovo alle minacce, ha inoltrato la lettera al commissariato e presentato denuncia.


Sindaci bersaglio delle cosche

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Giovanni Tizian
Non si placano gli atti intimidatori ai danni di amministratori “dalla parte giusta”: a poche settimane dall’omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, anche Giovanni Di Martino, primo cittadino di Niscemi, è nel mirino della mafia (altro…)