Articoli con tags ‘ minacce di morte ’


Collaboratore di giustizia riporta gravi minacce al pm Gabriele Paci: rafforzate misure di sicurezza

Mag 13th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Il collaboratore di giustizia Massimiliano Mercurio, palermitano del clan Brancaccio, parla e per il Pm Gabriele Paci scattano immediate misure di protezione. Mercurio era stato compagno di cella di Roberto Di Stefano, 48 anni, il quale avrebbe sentenziato: «Mancu a simenza ave a ristari». L’ordine sarebbe stato di colpire Paci senza curarsi della possibile presenza dei famigliari. La valutazione del Comitato ordine e sicurezza di Caltanissetta è di “rischio altissimo”. Per questo sotto casa di Paci è stato disposto il divieto di sosta anti-bomba e la scorta, che gli era già stata assegnata in precedenza, è stata rinforzata. Le dichiarazioni di Mercurio sono state trasmesse dalla procura di Caltanissetta a quella di Catania, che adesso sta conducendo le indagini. Colpire Paci consentirebbe al boss Roberto Di Stefano di acquisire un vantaggio nella lotta per il potere con suo nipote Davide Pardo, rendendo più solida la sua leadership, oltre che dargli modo di sbarazzarsi di un nemico personale. Di Stefano è noto come ex-reggente della cosca Renzivillo, ma la sua posizione per il controllo della “famiglia” sarebbe messa a rischio dalla competizione con Pardo che gli era succeduto quando Di Stefano aveva provato a farsi passare per collaboratore di giustizia, presentandosi spontaneamente...


Libera in Calabria, minacce di morte a Domenico Nasone

Feb 23rd, 2015 | Categoria: news
Il coordinatore regionale in Calabria dell’associazione Libera, Mimmo Nasone, ha ricevuto nuove minacce di morte. In una lettera di tre pagine scritta in dialetto e recapitata a Walter Scerbo (nella foto tratta da www.repubblica.it, parte del testo), sindaco di Palizzi di  cui Nasone è cittadino onorario dal dicembre 2014. Il primo cittadino del comune reggino ha immediatamente denunciato l’accaduto ai carabinieri; il contenuto della lettera è inequivocabile, e riporta frasi come “Porco ti scrivo per avvertirti che fai la fine del capretto a Pasqua, se ancora respiri è perché lo vogliamo noi” oppure “Vi sciogliamo nell’acido, a te Nasone e a tutti i porci senza ritegno di Libera, dovrete saltare in aria tutti”. Avvertimenti che le forze dell’ordine non hanno alcuna intenzione di sottovalutare e che, secondo gli inquirenti, possono essere riconducibili all’attività che l’associazione conduce nel reggino. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda l’inaugurazione della cooperativa agricola “Terre Grecaniche”, aderente a Libera e che ha messo a dimora alcuni terreni delle colline di Palizzi, iniziando a produrre del buon vino, tanto che i soci della cooperativa avevano espresso l’intenzione di acquistare altri 15 ettari di terreno per incrementare la produzione vinicola. Non è la prima volta che Mimmo Nasone riceve...


Latina si mobilita per il pm Aielli

Nov 28th, 2014 | Categoria: news
Oggi, venerdì 28 movembre, Latina si è mobilitata con una manifestazione per dimostrare sostegno e solidarietà al magistrato Lucia Aielli, minacciata di morte alcuni giorni fa con striscioni che sembravano epigrafi e che annunciavano la sua morte proprio venerdì 28 novembre (http://www.narcomafie.it/2014/11/20/striscioni-con-minacce-di-morte-per-il-magistrato-aielli/). La manifestazione, nata dalla campagna online “#StoconAielli”, si svolgerà in due momenti. Questa mattina è partito un corteo da Piazza del Popolo che arriverà davanti al tribunale di Latina dove, contemporaneamente, si terrà l’assemblea dell’Associazione nazionale magistrati. Mentre questa sera sempre in Piazza del Popolo ci sarà uno spazio dedicato alla musica e alla mostra di vicende legate a vittime innocenti di mafia. “Questa manifestazione” spiega al «CorrierediLatina.it» il rappresentante degli studenti dell’istituto del liceo Classico-Artistico di Latina, Duilio Carlo Cirilli “è organizzata dagli studenti per gli studenti e per chiunque voglia partecipare come privato cittadino. Gli studenti – continua – dopo questo gravissimo atto intimidatorio contro il giudice Aielli sentono il bisogno di esprimere la loro solidarietà e di farlo attivamente, anche ribadendo fondamentali concetti di legalità a favore di chi, come il magistrato Aielli, lavora per il rispetto della legge. Vogliamo dire no alla mafia, alle idee che la animano e vogliamo farlo in un momento importantissimo...


Striscioni con minacce di morte per il magistrato Aielli

Nov 20th, 2014 | Categoria: prima pagina
di Elsa Pasqual
“I colleghi magistrati del Tribunale di Latina annunciano il decesso del giudice Lucia Aielli. Le esequie si terranno nel giorno 28 novembre”. Recita così uno dei cinque striscioni con minacce di morte rivolte al magistrato Aielli ritrovati a Latina, nei pressi dell’istituto scolastico frequentato dalle sue figlie, ieri 19 novembre. Intorno all’accaduto indaga la Digos, mentre la polizia scientifica sta facendo accertamenti tecnici sui manifesti. In passato, la Aielli (nella foto) aveva già subito atti intimidatori per il processo “Caronte” e per il processo “Damasco 2″. Il primo è terminato nel giugno di quest’anno, con l’accusa di associazione per delinquere, usura ed estorsione a carico di 24membri delle famiglie Ciarelli e Di Silvio. Mentre il secondo, terminato nel dicembre 2011, si è concluso con 23 condanne nei confronti di persone appartenenti alle famiglie ‘ndranghetiste Trani e Tripodo per infiltrazione mafiosa sul comune di Fondi. Inoltre, quest’anno il magistrato ha subito un furto e un tentativo d’intrusione nella sua casa a Latina e lo scorso mese è stata minacciata di morte da un uomo, poi arrestato dalla polizia. Molte sono state le manifestazioni di solidarietà da diversi esponenti della magistratura e della politica. Come riporta l’Agenzia Giornalistica Italiana, la giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati, rappresentata dal...


Minacce di morte al magistrato Di Matteo

Apr 2nd, 2013 | Categoria: news
“Amici romani di Matteo (Messina Denaro, ndr) hanno deciso di eliminare il pm Nino Di Matteo in questo momento di confusione istituzionale, per fermare questa deriva di ingovernabilità. Cosa Nostra ha dato il suo assenso, ma io non sono d’accordo”. Il tono è asciutto, secco, diretto. Inequivocabile. Chi scrive è – come lui stesso si è auto definito – uno degli uomini scelti per eseguire un orribile progetto di morte, in due lettere anonime recapitate qualche giorno fa alla procura di Palermo. Antonino Di Matteo, classe 1961, è in magistratura dal 1991. È stato sostituto procuratore a Caltanissetta dal 1992 al 1999 e poi pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, indagando anche sulle stragi in cui hanno perso la vita i giudici Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Insieme ad Antonio Ingroia ha condotto l’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia che ha dato il via ad un processo tuttora in corso  per minacce a corpo politico dello Stato in cui gli imputati sono sia mafiosi sia esponenti delle istituzioni. Un fatto mai registrato prima. Nino Di Matteo dallo scorso 21 marzo è sotto procedimento disciplinare spiccato dal procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani. L’accusa è di aver violato i “doveri di...