Articoli con tags ‘ Milano ’


‘Ndrangheta, radici al nord. Allarme della Dia

Nov 18th, 2010 | Categoria: news
La ‘Ndrangheta nel nord Italia vive e prospera, intriga con la politica, condiziona l’economia. Una “costante e progressiva evoluzione” che “radicata da tempo su quei territori interagisce con gli ambienti imprenditoriali lombardi”. A dirlo non è un oppositore del ministro Maroni, che in queste ore polemizza con Roberto Saviano, ma la Dia (Direzione Investigativa Antimafia) che ha appena consegnato al Parlamento una relazione relativa all’attività delle cosche nel primo semestre del 2010. La Dia agisce nell’ambito del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero degli Interni, e gode di totale autonomia sia gestionale che amministrativa. Al ministro degli Interni e al Parlamento consegna ogni sei mesi una relazione sull’attività investigativa e sui risultati conseguiti.  Ebbene, i risultati di questo semestre sono allarmanti. La “consolidata presenza” in alcune aree lombarde di “sodali di storiche famiglie di ‘Ndrangheta ha influenzato la vita economica, sociale e politica di quei luoghi”, si legge nella relazione, che sottolinea il “coinvolgimento di alcuni amministratori pubblici locali e tecnici del settore”. Il condizionamento sulla vita politica ed economica lombarda è forte, le infiltrazioni sono soprattutto nel “sistema degli appalti pubblici, nel combinato settore del movimento terra e, in alcuni segmenti dell’edilizia privata” come il “multiforme compartimento che provvede alle cosiddette...


Droga, oltre cento arresti tra Nord Italia e Balcani

Nov 16th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Oltre cento persone arrestate, ben trecento uomini della polizia impegnati dalle prime luci dell’alba. Una vasta operazione antidroga che ha consentito di sgominare due reti criminali interconnesse, l’una – tutta italiana – composta da diversi gruppi con operanti tra Milano, Como, Varese, Biella, Torino e Genova. L’altra,  di carattere transnazionale, composta per lo più da cittadini serbi, montenegrini e sloveni. Dai Balcani al Nord Italia il business era uno solo: il traffico di cocaina. E non mancavano diramazioni in Sud America, al fine di procurarsi la materia prima, non bastando più il tradizionale smercio dell’oppio di provenienza afgana, da sempre esclusiva competenza della mala balcanica. Non a caso i vertici della rete sono stati localizzati in Serbia e in Slovenia dove, tra il 2007 e il 2009, si sono smerciate ingenti quantità di cocaina. In Nord Italia stavano poi cellule operative pronte alla diffusione capillare della merce sul territorio. L’operazione della squadra Mobile di Milano, durata oltre due anni e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lombardo e l’intervento della Direzione nazionale antimafia, ha visto la partecipazione dell’Interpol, della Direzione centrale per i servizi antidroga e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. In particolare, le indagini sull’organizzazione serbo-montenegrina sono...


La mappa dei clan di Milano

Nov 15th, 2010 | Categoria: prima pagina
Dimmi dove vivi e ti dirò quale boss comanda il tuo quartiere. Il sito Milano Mafia pubblica una mappa del crimine organizzato a Milano, quartiere per quartiere individuando i clan che operano su quel territorio.  La mappa dell’insediamento mafioso a Milano e di tutta la Lombardia è stata elaborata a seguito degli ultimi rapporti di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Come si potrà verificare da una rapida lettura dei clan mafiosi dominanti emerge una chiara prevalenza delle famiglie calabresi legate alla Ndrangheta. Curato da giornalisti professionisti, Milano Mafia (dove è possibile vedere le altre carte) fornisce informazioni sugli arresti dei mafiosi ma anche sul fittissimo intreccio di rapporti tra mafia e imprenditoria, spesso edile, milanese. Vai a Milano Mafia


Lea Garofalo, testimonianze sciolte nell’acido

Ott 19th, 2010 | Categoria: articoli
di Toni Castellano
Sono stati arrestati ieri i presunti assassini di Lea Garofalo. La trentaseienne collaboratrice di giustizia scomparsa il 24 novembre 2009 è stata rapita in pieno centro a Milano, torturata, uccisa e infine sciolta nell’acido nei pressi di Monza, a San Fruttuoso precisamente. Questo è l’esito dell’indagine condotta dal Giudice per le indagini preliminari Giuseppe Gennari, corredato da sei ordinanze di custodia cautelare in carcere. I destinatari delle ordinanze sono Carlo Cosco, ex compagno della donna e padre della figlia Denise – oltre che noto esponente della criminalità organizzata calabrese – e Massimo Sabatino. I due si trovavano già in carcere – da febbraio 2010 – per un precedente tentativo di sequestro ai danni della Garofalo, avvenuto a maggio del 2009 a Campobasso. L’identità degli altri quattro da al fatto tinte inquietanti. Due sono i fratelli del Cosco, Giuseppe e Vito Cosco. Gli altri due sono carmine Venturino cugino del padre e Rosario Curcio fidanzato di Denise, accusato a differenza degli altri del solo reato di distruzione di cadavere. Una cosa in famiglia insomma. La svolta decisiva nell’indagine è arrivata grazie al contributo del compagno di cella di Massimo Sabatino a San Vittore. Dopo alcuni colloqui col Gip di Milano, relativi...


Arrestato Gennaro Solito, un altro colpo alla nuova Sacra Corona Unita

Set 30th, 2010 | Categoria: news
L’operazione Calipso assesta gli ultimi colpi. L’azione che ieri ha portato a spiccare undici ordini di custodia cautelare contro i nuovi boss di una ricostituita Sacra Corona Unita arriva alle battute finali. I carabinieri del Ros di Gallarate e della stazione di Milano Malpensa hanno arrestato Gennaro Solito, 56 anni, di Ceglie Messapica, indagato per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti. Solito figurava nell’elenco degli undici ordini di custodia cautelare spiccati ieri dalla Procura Distrettuale Antimafia. Non è stato fermato con gli altri perché non si trovava in Italia, ma in Thailandia. La sua latitanza ha avuto però vita breve. Solito aveva assunto, nell’assetto della nuova Sacra Corona, il ruolo di referente nella zona di Ceglie Messapica dove imponeva il pizzo agli imprenditori, controllando altresì il locale traffico della droga. Gli investigatori hanno accertato il suo coinvolgimento nel business del gioco d’azzardo, col quale l’organizzazione si finanziava, imponendo forniture di slot machines truccate alle sale da gioco della zona.


‘Ndrangheta in Lombardia, siamo solo al primo round

Ago 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Fabrizio Feo
«Avremmo potuto arrestarne più di mille… ma dove li mettevamo..» : questo commento raccolto da uno degli investigatori che hanno lavorato tra Reggio e Milano alla grande operazione del 13 luglio contro il “Crimine”, la ’ndrangheta in versione nuovo millennio, dovrebbe far riflettere. Non solo e non tanto perché in questo Paese – dato per assodato che si può privare chiunque della libertà, anche un sospettato di mafia, solo quando ci sono tutti gli elementi richiesti della legge – bisogna fare i conti con il sovraffollamento delle carceri anche quando ci sono gravi motivi che inducono all’applicazione di misure cautelari. Dovrebbe far riflettere soprattutto perché rinvia ad un passaggio dell’intervento in conferenza stampa a Milano del Procuratore Ilda Boccassini: la Boccassini ha chiarito – elencando alcuni dati – che ognuno dei locali e dei “mandamenti” di ’ndrangheta, colpiti al Nord, poteva contare su centinaia di affiliazioni. Ho sentito cifre che viaggiavano dai 250 ai 500 ’ndranghetisti per ogni “locale” . Un dato che in troppi hanno trascurato e che da un lato lascia immaginare che si è chiuso solo un “primo round”: con le famiglie di ’ndrangheta, così come sono state disegnate dalla “riforma costituzionale” dell’era Oppedisano, con i loro complici e...


Milano – Reggio, sgominata la “Lombardia”

Lug 14th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Lorenzo Frigerio
Più di 40 summit di mafia nel giro di due anni, oltre 500 affiliati in tutta la Lombardia, 15 “locali” di ‘ndrangheta sbaragliati, 304 arresti divisi in parte equa tra Lombardia e Calabria, 55 perquisizioni, 60 milioni di euro di beni sequestrati, ingenti quantitativi di droga e armi finiti sotto chiave: sono solo alcuni delle cifre che restituiscono, del tutto parzialmente, ma efficacemente, la complessità dell’inchiesta denominata “Il crimine” e condotta dalla DDA di Milano e da quella di Reggio Calabria che ha scosso nelle ultime ore l’opinione pubblica, soprattutto lombarda. “La più vasta operazione mai condotta nei confronti delle mafie, della ‘ndrangheta in particolare, nella storia del paese”: così i giudici Giuseppe Gennari e Andrea Ghinetti nell’ordinanza descrivono il blitz delle forze dell’ordine contro i clan presenti in Lombardia, terra di conquista e di saccheggio. Sono state colpite le famiglie leader della ‘ndrangheta delle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone: i Pelle di San Luca, gli Iamonte di Melito Porto Salvo, i Pesce-Bellocco e gli Oppedisano di Rosarno (in manette anche l’ottantenne boss Domenico Oppedisano considerato al vertice delle famiglie di ‘ndrangheta). ...


Operazione storica contro la ‘Ndrangheta: volevano la secessione della Lombardia

Lug 13th, 2010 | Categoria: news
L’operazione cominciata stamane contro la ‘ndrangheta non si fa mancare proprio nulla. I dati, parziali – poiché sembra si sia ancora in corso d’opera – dicono che quello che sta succedendo oggi non ha precedenti. Oltre 300 sono le persone già arrestate in differenti aree della penisola, con i parziali più alti nelle regioni Calabria e Lombardia. Tremila gli agenti, tra Carabinieri e Polizia, impegnati dall’alba di oggi. Classici i capi d’accusa: associazione di stampo mafioso, traffico d’armi e stupefacenti, omicidio, usura ed estorsione. Due le Procure che hanno coordinato le indagini, quella di Milano e quella di Reggio Calabria con in testa i rispettivi procuratori Ilda Boccassini e Giuseppe Pignatone. Sessanta milioni l’equivalente in beni mobili e immobili sequestrati finora. Addirittura due filmati che testimoniano sedute e decisioni prese dai boss – uno dei quali, ironia della sorte, avvenuto a Paderno Dugnano (Mi), in un centro intitolato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Infine non mancano i nomi illustri e gli ospiti inattesi. In Lombardia sono finiti nella rete Carlo Antonio Chiriaco direttore sanitario dell’Asl di Pavia, Rocco Coluccio biologo e imprenditore residente a Novara, Francesco Bertucca imprenditore edile del pavese, Pietro Trivi assessore comunale di Pavia, Antonio...


Usura e riciclaggio a Milano, la ‘ndrangheta regna in Lombardia

Lug 1st, 2010 | Categoria: news
A Milano stamane è scattata un’operazione diretta dalla Dda di Milano in collaborazione con il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. Gli uomini messi sul campo dalle forze dell’ordine ammontano a circa 250 unità. L’obiettivo sono gli esponenti di una ‘ndrina specializzata nell’usura su tutto il territorio meneghino e il relativo hinterland. Oltre agli arresti infatti gli agenti devono occuparsi di circa 70 perquisizioni e del sequestro preventivo di immobili, conti correnti e quote societarie: un capitale totale equivalente  a circa 8 milioni di euro. Le accuse contestate  vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’usura e intestazione fittizia di beni. Il clan ‘ndranghetista, fin dagli  anni ’70, aveva sviluppato basi solide fondate appunto sull’usura e la conseguente acquisizione di numerosi immobili e società poi intestate a prestanome. La presenza della mafia nelle regioni del nord-Italia non è una novità. In particolare l’attività delle cosche ‘ndranghetiste in Lombardia è consolidata da decenni e infiltrata in settori redditizi di importanza chiave. Come detto approfonditamente nel dossier di marzo “Ombre nella nebbia”, prodotto da Narcomafie e Libera Informazione, la ‘ndrangeta in Lombardia gestisce il narcotraffico, le ecomafie ed è profondamente inserita nel mondo degli appalti e costruzioni. Infiltrazioni rese possibili e segnalate da...


Ombre nella nebbia. Dossier mafie in Lombardia

Mar 31st, 2010 | Categoria: documenti