Articoli con tags ‘ Milano ’


Sì, la ‘ndrangheta è infiltrata in Lombardia. 10 condanne a Milano

Giu 29th, 2015 | Categoria: news
Si è concluso con la conferma della condanna inflitta in primo grado a 10 persone, una assoluzione e la riduzione della pena per un imputato il processo d’appello a carico di 12 uomini coinvolti nell’inchiesta della Dda di Milano sull’infiltrazione della ‘ndrangheta in Lombardia che aveva portato anche all’arresto dell’ex assessore regionale Domenico Zambetti, accusato di voto di scambio con le cosche. Si tratta degli imputati che avevano scelto di essere processati con rito abbreviato e in primo grado erano stati condannati a pene dai 14 anni e 8 mesi ai 2 anni e 8 mesi di carcere. I giudici della Corte d’assise d’appello di Milano, quindi, hanno confermato la condanna a 10 anni e 10 mesi di reclusione per Sabatino Di Grillo, il presunto ‘capo’ della ‘ndrina radicata in Lombardia e legata alla cosca Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia), e la condanna a 14 anni e 8 mesi per il suo braccio destro, Vincenzo Evolo. Confermati anche i 9 anni e 10 mesi inflitti ad Alessandro Gugliotta e i 14 anni e 2 mesi a Giampiero Guerrisi. E’ stato assolto, invece, Salvatore Mancuso, accusato di aver preso parte a un sequestro di persona a scopo di estorsione. Mentre la pena è...


Milano, dal 6 al 9 novembre il Festival dei beni confiscati

Nov 3rd, 2014 | Categoria: news
Per il terzo anno consecutivo, Milano dedica tre giornate ai temi dell’antimafia, della società responsabile, nella cornice di beni restituiti alla collettività. Si svolgerà infatti, dal 6 al 9 novembre prossimi, la terza edizione del Festival dei beni confiscati alle mafie, organizzato dal Comune di Milano, dalla fondazione Cariplo, da Unipol, dalla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, da Radio Popolare e da Libera, per la direzione artistica di Barbara Sorrentini. Il filo conduttore dell’edizione 2014 sarà “uno sguardo sulla città che si prepara ad accogliere Expo 2015 mostrando un nuovo volto anche riguardo alla cultura della legalità”; in calendario quaranta eventi – spettacoli, letture teatrali, dibattiti, proiezioni di docufilm e intrattenimento per i bambini – che avranno luogo, come è consuetudine, all’interno dei beni confiscati alla mafie ora assegnati dal Comune di Milano ad enti e associazioni per finalità sociali. Il Festival si aprirà alle 18 di giovedì 6 novembre con una tavola rotonda ospitata in Via Momigliano 3 presso la CoopZero5, alla quale parteciperanno Rosy Bindi,  Nando dalla Chiesa, Ada Lucia De Cesaris, David Gentili, Pierfrancesco Majorino, Franco Mirabelli e Pierluigi Stefanini moderati da Barbara Sorrentini. Seguirà la consegna delle chiavi ai gestori dei nuovi beni confiscati e...


Lea Garofalo: ecco come si sono svolte le prime indagini dopo la scomparsa

Gen 24th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
La notte del 24 novembre 2009, a poche ore dalla scomparsa di Lea Garofalo, la figlia Denise e suo padre Carlo Cosco si recarono presso la caserma dei Carabinieri di via Moscova per denunciarne la scomparsa. La prassi però prevede che debbano trascorrere 24 ore prima di poter procedere, e quindi padre e figlia si ripresentarono la sera del 25, accompagnati dagli stessi carabinieri, poiché quella mattina anche Marisa Garofalo aveva provato, a Petilia Policastro, a sporgere denuncia. A raccogliere il verbale di Denise Cosco (fino quasi alle due del mattino) fu il maresciallo Christian Fabio Persuich, che ieri ha iniziato a deporre. «La prima cosa che mi colpì fu che la ragazza non aveva mai fatto trapelare alcun sentimento di speranza di rivedere la madre, come se fosse rassegnata, consapevole che potesse essere successo qualcosa di brutto». Carlo Cosco in quelle ore si trovava in un’altra stanza per rilasciare la sua denuncia, ma verso l’una di notte «l’ho intravisto in corridoio perché stava discutendo con i miei colleghi: voleva sapere cosa la figlia mi stesse riferendo. Quando ho finito di stilare il verbale, sono uscito dal mio ufficio per recuperare le stampate e lui mi ha detto che voleva averne...


Il Comune di Milano ottiene l’acquisizione di materiale giornalistico al processo Garofalo

Gen 22nd, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Lunedì 23 toccherà a Marisa Garofalo, sorella di Lea, salire sul banco dei teste presso la prima corte d’Assise del Tribunale di Milano. Intanto, venerdì 20 è stata archiviata un’altra udienza del processo, che si è aperta con la non deposizione di Elisa Vona. La ragazza si è avvalsa della facoltà di non rispondere in quanto convivente di Rosario Curcio, imputato. Successivamente è stato chiamato a deporre il maresciallo Michele Caputo, presente all’arresto di Carlo Cosco e citato nel corso della deposizione della sua collega Francesca Ferrucci, comandante presso il nucleo operativo di Campobasso. «Lei ricorda – ha domandato l’avvocato Steinberg, difensore di Carlo Cosco – se in caserma fosse presente anche la figlia Denise e se abbia consegnato una lettera al padre?». Il militare ha risposto in maniera negativa, specificando che erano presenti solo il padre, il cognato e il difensore di fiducia dell’uomo. Ha reso la propria testimonianza anche Salvatore Cappa, il quale ha raccontato di essere amico di Gaetano Crivaro, proprietario di un magazzino all’interno del quale Carmine Venturino aveva parcheggiata la propria Fiat Coupé, incidentata. La difesa si era opposta all’interrogatorio portato avanti dal pm in quanto «il Crivaro, convocato la scorsa udienza, si è avvalso della facoltà...


Commissione Antimafia a Milano, Nando dalla Chiesa presidente

Nov 8th, 2011 | Categoria: news
Il Comitato antimafia di esperti si è ufficialmente costituito ieri, lunedì 7, con la firma del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Obiettivo: affiancare i lavori dell’amministrazione comunale in materia di studio e promozione di attività aventi come finalità il contrasto dei fenomeni di stampo mafioso e della criminalità organizzata sul territorio del capoluogo lombardo. Un comitato che, come il Giano bifronte, guarderà al passato e all’operazione “Crimine” del 13 luglio 2010 che portò all’arresto di oltre trecento persone nell’operazione congiunta condotta dalle Procure di Reggio Calabria e di Milano, ma anche al futuro, con particolare attenzione ai lavori per l’Expo 2015. Il Comitato sarà composto da cinque esperti. L’avvocato Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio, ucciso l’11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, sulle cui attività Ambrosoli indagò nell’ambito dell’incarico di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana; il professore Luca Beltrami Gadola, già vicepresidente dell’Associazione per il Progresso Economico e da anni curatore di una rubrica settimanale sul quotidiano «La Repubblica» inerente ai problemi dello sviluppo urbano e dell’urbanistica; il magistrato Maurizio Grigo che nel 2005 fu nominato procuratore presso il Tribunale di Varese; Giuliano Turone, che da magistrato ha indagato sulla mafia al nord al...


Milano, dibattito sulla Commissione comunale antimafia

Set 8th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Sono molti gli interrogativi che gravitano intorno alla nascita della commissione comunale antimafia a Milano, soprattutto riguardanti la sua composizione. Due gli schieramenti: una commissione interamente consiliare oppure composta anche da tecnici esperti della materia, ricalcando il modello della “Commissione Smuraglia” (dal nome dell’allora presidente) risalente all’inizio degli anni 90. (altro…)


Il processo Lea Garofalo e quel tatuaggio sul collo

Lug 8th, 2011 | Categoria: news
Seconda udienza per il processo iniziato a Milano mercoledì 6 luglio per l’omicidio di Lea Garofalo, l’ultima prima della pausa estiva. Nel corso del dibattimento, il pm Marcello Tatangelo ha mosso alcune rimostranze in merito alle liste dei testi. Su tutte, spicca l’accezione in merito alla richiesta di depennare Salvatore Sorrentino dalle persone che dovranno testimoniare presso la prima sezione della Corte d’Assise. «Il testimone è già stato ascoltato nel corso dell’incidente probatorio – ha spiegato il pubblico ministero – e dunque la sua deposizione sarebbe una replica di quanto già acquisito dalle parti. Anzi, sarebbe una deposizione inquinata in quanto il Sorrentino sta ricevendo delle minacce di morte e dunque, sotto pressione, potrebbe fornire una versione dei fatti completamente diversa dalla precedente». Una questione assolutamente non irrilevante: Salvatore Sorrentino – detenuto per traffico di stupefacenti a San Vittore – è infatti la persona che aveva raccolto la confessione di Massimo Sabatino all’indomani dell’aggressione a Lea Garofalo. Il fatto risale alla primavera del 2009, quando la donna accetta l’invito del suo ex compagno Carlo Cosco di andare a vivere a Campobasso per permettere alla figlia Denise di finire l’anno scolastico. In quell’appartamento la lavatrice non funzionava e Cosco anticipa alla...


Giustizia per Lea Garofalo: la prima udienza del processo

Lug 7th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Ieri si sono aperte le porte dell’aula della prima Corte d’Assise del Tribunale di Milano per il processo Lea Garofalo, la donna scomparsa la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009 il cui corpo non è mai stato ritrovato. Alla sbarra sei imputati, tra i quali l’ex compagno Carlo Cosco, accusato di aver ucciso la donna e di averne sciolto il cadavere in 50 litri di acido. Carlo Cosco è anche il padre di Denise, la giovane ragazza che ha deciso di costituirsi parte civile per chiedere giustizia per la propria madre e, di fatto, accusando il proprio padre. Ma non solo lui. Gli altri cinque imputati sono infatti Carmine Venturino, ex fidanzato della ragazza (la quale solo dopo il suo arresto scoprirà che il giovane era stato “assoldato” da suo padre per pedinarla), gli zii Vito e Giuseppe Cosco, oltre a Rosario Curcio e Massimo Sabatino. (altro…)


Milano, al via la settimana contro le mafie

Mag 18th, 2011 | Categoria: news
L’incontro sulle ecomafie rivolto agli studenti del liceo artistico di Brera ha ufficialmente dato il via alla Settimana contro le mafie a Milano che si concluderà lunedì 23 maggio, giorno del 19esimo anniversario della strage di Capaci nella quale persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta. Promossa, tra gli altri, dai movimenti Agende Rosse e Ammazzatteci tutti, dal Cineforum Altoparlante, da Libera Milano, Officina Politica 11 metri, Qui Milano Libera e l’associazione Saveria Antiochia Omicron, la kermesse annovera incontri pubblici, momenti di riflessione, spettacoli teatrali. Prestigiosi i nomi che compaiono all’interno del programma. Salvatore Borsellino e Nando dalla Chiesa saranno per esempio protagonisti di “Notti contro le mafie. Speakers’ corner” che si terrà alle 20.45 di questa sera presso le colonne di san Lorenzo, corso di Porta Ticinese. Una panoramica sul problema delle infiltrazioni mafiose nelle professioni e sulle possibili riforme sarà invece il fulcro della serata di domani, “DiOrdini: la criminalità organizzata e le professioni”.  Mario Portanova e Francesca Forno, autori rispettivamente di “Mafia a Milano” e “La spesa a pizzo zero” animeranno la serata di venerdì “Raccontare mafia, raccontare antimafia”, anticipata da un aperitivo: l’appuntamento è presso la...


“Ganzer aiutava i narcos”, le motivazioni della sentenza

Dic 28th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Guardie e ladri in combutta allo scopo «di realizzare clamorosi arresti e sequestri di droga». E’ quanto si legge nelle motivazioni della sentenza che condannò, nel luglio scorso, il generale dei Ros, Giampaolo Ganzer, a quattordici anni di reclusione, e che sono state rese note nella giornata di ieri. Motivazioni che inchiodano Ganzer alle sue responsabilità, cioè aver favorito i narcotrafficanti a causa della sua «legittima aspirazione ad ottenere speciali risultati nella lotta al crimine». Anche a costo che «l’appartenenza ad un corpo speciale facesse credere di potere agire con metodo di lavoro speciale». Secondo i giudici, dunque, Ganzer ha messo in piedi un sistema per il quale prima favoriva i trafficanti di droga, aiutandoli nei loro affari, per poi arrestarli con spettacolari interventi, buoni per i media e per le speranze di rapida carriera coltivate dallo stesso generale. Lo spiegano bene le motivazioni della sentenza emessa dai giudici di Milano, Luigi Caiazzo, Chiara Nobili e Paola Pendino, i quali non imputano a Ganzer generiche responsabilità, ma specifici indicatori di consapevolezza e partecipazione alla creazione all’estero di importazioni di droga organizzate apposta per essere poi scoperte e stroncate da spettacolari blitz. E in Ganzer individuano l’unico referente, poiché «a lui continuamente...