Articoli con tags ‘ Miguel Angel Felix Gallardo ’


(Ri)catturato El Chapo, capo dei narcos messicani

Gen 11th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Il 7 gennaio è stato (ri)catturato Joacquin Guzman Loera (El Chapo), il capo indiscusso del più temibile cartello messicano di narcotrafficanti. La “taglia” sulla sua cattura di 5 milioni di dollari da parte degli americani e di 3 milioni dalla autorità messicane, ha avuto gli effetti sperati. L’arresto è avvenuto a Los Mochis (Sinaloa), dopo un violento conflitto a fuoco con i fanti della Marina Militare ai quali, già in passato, sono state affidate operazioni particolarmente complesse tese alla cattura di pericolosi latitanti. Nel conflitto a fuoco sono rimasti uccisi cinque uomini della scorta del narcotrafficante e altri sei sono stati arrestati. Tra questi ultimi anche un altro “pezzo da novanta” del cartello, Orso Ivan Gastelum Cruz (El Cholo), responsabile della organizzazione criminale a Guamuchil ed evaso dal carcere nel 2009. Come il suo “capo” che nel luglio del 2015 aveva lasciato il carcere di massima sicurezza “El Altiplano” da un cunicolo scavato sotto la doccia collegato ad un tunnel realizzato ad alcuni metri di profondità e lungo oltre un chilometro. Colpo durissimo per il presidente della repubblica Pena Nieto che aveva disposto una gigantesca caccia all’uomo e disposto una inchiesta interna al penitenziario che aveva portato, una settimana dopo,...


Il cartello messicano di Sinaloa dopo El Chapo

Giu 6th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Qualcuno aveva pensato che il cartello di Sinaloa, dopo la cattura (22 febbraio 2014) del suo leader Joacquin Guzman Lorea (El Chapo, nella foto), si sarebbe frantumato e avrebbe perso di peso nel panorama internazionale del narcotraffico. Mai ipotesi fu più errata. In realtà l’organizzazione ha conservato una sua vitalità ed è saldamente nelle mani del trio formato da El Mayo Zambada, Josè Esparragoza Moreno (El Azul) e Damaso Lopez Nunez (El Licenciado). È quanto emerge dal rapporto di fine maggio del Dipartimento della Giustizia americano. Lo stesso Dipartimento, già a fine 2014, evidenziava come il cartello, secondo indagini della Dea (l’agenzia antidroga) controllava, incontrastato, il mercato dell’eroina a New York e in molte altre città americane (nel documento di parla di 1.286 città). Gli affari, dunque, continuano ad andare a gonfie vele nonostante El Chapo sia in carcere dopo l’arresto – avvenuto con l’ausilio della Dea e con una “taglia” di 5 milioni di dollari – mentre alloggiava nell’albergo Miramar di Mazatlan. El Chapo, così chiamato per via della sua corporatura tarchiata, arrestato per narcotraffico nel 1993 in Guatemala, era riuscito a fuggire dal carcere di massima sicurezza di Puente Grande (Jalisco), a bordo di un autocarro che trasportava biancheria...