Articoli con tags ‘ Michele Pezone ’


Inchiesta “Coast to coast”, confiscati in via definitiva 38 immobili

Apr 30th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Ultimo atto oggi, venerdì 30 aprile, dell’inchiesta “Coast to coast” del 2012 condotta dalla Guardia di Finanza di Rimini a carico del pregiudicato di origine campane Michele Pezone. Dall’indagine era emerso che l’uomo – già noto per estorsione e usura nei confronti di imprenditori dell’Emilia Romagna e del Veneto, oltre che per trasferimento fraudolento di beni a prestanomi compiacenti – aveva costanti contatti con il clan dei Casalesi. Il Tribunale di Bologna, in merito alla confisca dei beni riconducibili all’uomo, aveva emesso una misura di prevenzione patrimoniale eseguita il 14 maggio 2012. A detto provvedimento, si aggiunge oggi la decisione della Cassazione che, rigettando i ricorsi, ha di fatto reso irrevocabile e definitivo il decreto di confisca emesso dal tribunale bolognese. Gli immobili confiscati in via definitiva sono 38, ubicati tra Veneto, Lombardia e Campania; tra questi, due villette con terreno (rispettivamente a Jesolo e a Sessa Aurunca), dieci appartamenti a Giugliano in Campania, un altro a Sermide (in provincia di Mantova) ed altri quattro a Portogruaro, tutti con garage di pertinenza; inoltre, sono stati confiscati un appartamento e due garage ad Aversa, un appartamento a Ponte San Nicolò e un negozio a Bagnoli di Sopra. Nell’elenco rientrano anche i due immobili...


L’usuraio ne ha fatte di tutti i colori

Apr 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Che ci fa a Torino un usuraio campano inseguito dagli strozzini e in rapporti con uomini del clan dei Casalesi? Intonaca il Villaggio olimpico e intasca centinaia di migliaia di euro   Da vittima dell’usura a usuraio. Questa la storia dell’imprenditore campano Michele Pezone, accusato di essere vicino al clan camorristico dei Casalesi e irregolarmente aggiudicatario dei lavori di intonacatura del Villaggio olimpico di Torino 2006. Per quegli arancioni, rossi, blu e verdi realizzati dalla sua ditta attraverso un falso contratto di noleggio forniture avrebbe intascato, a suo dire, 260mila euro.  Il 19 marzo scorso la Guardia di finanza di Rimini gli ha sequestrato 26 immobili, sparsi in varie regioni d’Italia, per un valore complessivo di 7 milioni di euro. I beni erano intestati a familiari e prestanome, «probabilmente più per paura dell’usuraio di cui era debitore che della Guardia di finanza», dicono gli investigatori. Un provvedimento giunto dopo anni d’indagini, inaugurate nel 2005 e coordinate dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Bologna Silverio Piro e Antonella Scandellari. Pezone, inizialmente arrestato come misura cautelare, è stato recentemente rilasciato con obbligo di dimora e firma a San Marcellino di Aversa e rinviato a giudizio per estorsione e usura. Da vittima a strozzino. L’imprenditore campano...