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Processo Hiram: i pm chiedono 40 anni di carcere

Ott 14th, 2010 | Categoria: news
Il processo “Hiram”, relativo ai rapporti tra mafia e massoneria, cominciato nel 2008 è arrivato adesso ad una svolta. Il 12 ottobre, presso la terza sezione penale di Palermo, i pm della Dda Fernando Asaro e Paolo Guido hanno avanzato le richieste di condanna per i cinque imputati: l’imprenditore agrigentino Calogero Licata, l’imprenditore mazarese Michele Accomando, il ginecologo palermitano Renato De Gregorio, l’impiegato della Cassazione Guido Peparaio e l’imprenditore Nicolò Sorrentino di Marsala. I reati contestati sono di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti giudiziari, peculato, accesso abusivo ai sistemi informatici giudiziari e rivelazione di segreti d’ufficio. Gli anni di prigione richiesti dai pm ammontano a un totale di 40, suddivisi in 12 per Licata, 7 anni e 6 mesi per Peparaio, 7 anni per Sorrentino, 6 anni per Accomando e 4 anni per De Gregorio. L’inchiesta, cominciata nel 2008, dopo anni di indagini tra Agrigento e Trapani, ha acclarato gli obiettivi del sodalizio mafioso-massonico: rallentare o zittire alcuni processi di mafia in Cassazione. Il meccanismo vedeva partire le richieste di rallentamento e alterazione dei processi per mafia da parte di alcuni vertici di Cosa nostra della zona tra Agrigento e Trapani. Tali richieste giungevano in Umbria dove risiedeva Rodolfo...


Inchiesta mafia – massoneria, perquisita la Cassazione

Lug 10th, 2008 | Categoria: news
Su richiesta della Dda di Palermo, il 17 giugno scorso otto persone sono state arrestate in varie località italiane con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti giudiziari, peculato, accesso abusivo a sistemi informatici e rivelazione di segreto d’ufficio. Tra gli arrestati Rodolfo Gracini, faccendiere con solide amicizie in ambienti politici ed ecclesiatici romani, Michele Accomando, noto imprenditore di Mazara del Vallo arrestato nel 2007 per mafia e condannato a 9 anni e tre mesi di carcere, Calogero La Licata, funzionario del ministero delle finanze in servizio ad Agrigento, Guido Peparaio, impiegato del ministero della Giustizia in servizio presso la cancelleria del seconda sezione della Corte di Cassazione e Francesca Surdo, poliziotta palermitana impiegata nella segreteria del direttore del Servizio centrale operativo della polizia di Stato. In manette anche gli imprenditori agrigentini Calogero Russello, 68 anni, in passato già indagato per mafia, e Nicola Sorrentino. Secondo l’ipotesi investigativa su cui si fonda l’inchiesta denominata “Hiram”, il gruppo, composto da alcuni elementi direttamente aderenti (come Accomando) o comunque vicini a logge massoniche, si adoperava dietro il pagamento di ingenti somme di denaro per l’insabbiamento di processi penali in Cassazione, al fine di far maturare i tempi di prescrizione. Tra...