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Alcune verità (poco conosciute) sulle migrazioni

Ago 7th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Siamo, dunque, a oltre 96mila migranti, via mare, soccorsi/sbarcati nel 2015, al cinque agosto. Un numero di persone superiore a quello dello stesso periodo del 2014 e con un trend in aumento sicché, alla fine dell’anno, sarà superata, quasi certamente, la cifra di 170.100 migranti del 2014, che aveva rappresentato il record mai raggiunto nel nostro paese. Le provenienze riguardano, ad oggi, 55 paesi, tra Africa, Medio Oriente, Asia, con la componente maggioritaria di eritrei, nigeriani, somali. Gli oltre settemila minori, molti non accompagnati, dovrebbero essere una spina nel cuore di tutti noi! Se è vero che la maggior parte dei barconi salpano dalla Libia, è anche vero che di recente si è andata consolidando una “rotta Est”, via mare, che si sviluppa tra la punta estrema della Grecia e le spiagge di Otranto. Una distanza breve, di circa 40 miglia nautiche, percorribile al massimo in una o due ore, con motoscafi veloci ( muniti anche di 3 o 4 motori fuoribordo), mezzi che possono permettersi solo profughi “benestanti”, in grado di pagare consistenti somme di denaro. Si è trattato, per lo più, di siriani, ma anche di iracheni, pakistani e somali. In alcuni casi gli scafisti sono risultati italiani...


Scusateci, è la Legge del Mare!

Ott 1st, 2012 | Categoria: articoli
di Umberto Di Maggio
«Scusateci, scusateci». Non riuscivamo a dire altro. «Siete i benvenuti, scusateci davvero». Dalle nostre bocche solo parole di accoglienza, dai nostri occhi solo lacrime di commozione. Tutto questo appena sei mesi fa, a Lampedusa, mentre migliaia di persone si incontravano per ricordare insieme a “Libera” il sacrificio delle tante vittime delle criminalità organizzate. Avevamo scelto quel posto, non Corleone, tantomeno Scampia, per lanciare una provocazione, l’ennesima. «Il mare Mediterraneo è il posto con più morti di mafia», le parole di denuncia di Don Luigi Ciotti ancora risuonano a monito. Erano arrivati in 50, partiti invece in 60. Somali ed eritrei dalla pelle scura come le notti che avevano trascorso nel Deserto e nel Grande Mare. Stanchi e spossati da una fuga durata mesi quei nostri fratelli aspettavano che gli si aprissero le porte della libertà. Desideravano pace, tranquillità, lavoro e futuro. In cambio ci porgevano la mano affinché potessimo stringere il loro coraggio. «Scusateci, scusateci». Dalle nostre bocche solo quelle parole. La culla della civiltà, la nostra Sicilia, che nei secoli aveva accolto popoli di ogni provenienza non riusciva a regalargli uno straccio di speranza. Giusy Nicolini, oggi, è il nuovo sindaco. La sua energia e la sua specchiata onestà sono state scelte, qualche mese...