Articoli con tags ‘ Medio Oriente ’


Omicidio De Palo-Toni, dopo trent’anni la ragion di Stato copre ancora la verità

Set 3rd, 2010 | Categoria: prima pagina
intervista a Giancarlo De Palo di Emilio Fabio Torsello
Si è svolta ieri la cerimonia per il trentennale della scomparsa dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni, rapiti e uccisi in Libano il 2 settembre del 1980, mentre investigavano sul traffico di armi tra il Paese del Medio Oriente e l’Italia. La cosiddetta “ragion di Stato”, numerosi depistaggi e un’inchiesta viziata da troppi silenzi, hanno impedito – a trent’anni di distanza – di arrivare ad una verità definitiva sulla sorte dei due cronisti. Nel 1984, inoltre, il piombo del Segreto di Stato venne messo a coprire i rapporti tra L’Italia e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), guidata all’epoca dal leader Yasser Arafat, facendo cadere nel dimenticatoio l’intera vicenda. (altro…)


Criminali del mare, amati dal popolo

Mar 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
I metodi utilizzati e le somme di denaro in gioco confermano l’ascesa di strutturate organizzazioni criminali somale, che fondano i propri interessi economici sulla pirateria marittima. Mentre gli esperti denunciano il rischio di un sodalizio con il terrorismo jihadista yemenita, la popolazione offre la propria collaborazione per quella che è considerata l’unica risorsa possibile nel paese (altro…)


Medio Oriente, un mercato sottostimato

Dic 30th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Doping 13 Come visto, l’indagine conclusa nel luglio 2005 dalla polizia postale di Trieste ha interessato anche l’Iraq. Inoltre, l’inchiesta realizzata dai giornalisti dell’Associated Press, sulla scia delle notizie giudiziarie provenienti da Trieste e riguardanti i soldati statunitensi, ha consentito di apprendere che questi si rifornivano anche da trafficanti locali; fatto che solleva immediatamente la questione: dove si approvvigionavano? Sulla base di altre, sorprendenti, vicende di traffici doping che hanno riguardato una regione che non è stata mai vista come possibile mercato del doping, è possibile dare una risposta attendibile. Sequestri importanti e numerosi. Il 6 aprile 2005 il sito ufficiale del Ministero dell’Informazione e della Cultura degli Emirati Arabi ha pubblicato in prima pagina la seguente notizia: «La polizia giordana e di Dubai sequestra steroidi per 27 milioni di Dh». In dettaglio, la polizia giordana è venuta a conoscenza di informazioni riguardanti un ingente carico di steroidi anabolizzanti trasportati su due camion provenienti da un Paese dell’Europa dell’est, con una rotta che aveva attraversato la Turchia e la Siria. Superato il confine, uno dei due camion è stato bloccato dalla polizia giordana, mentre l’altro è stato fatto proseguire nel suo viaggio verso Dubai attraverso l’Arabia Saudita, informandone sia le autorità saudite,...


La tortuosa via per Damasco

Mag 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
La Siria è al primo posto nell’elenco degli “Stati canaglia”  stilato da Washington.Ma una serie di fattori – in primis la vicinanza con il Libano e i legami con i guerriglieri Hezbollah –  dovrebbe indurre gli Usa alla prudenza Con la fine della seconda guerra del Golfo, gli Stati Uniti hanno inaugurato una nuova, aggressiva strategia nei confronti della Siria: formulare, sotto la minaccia di pesanti ritorsioni, richieste alle quali difficilmente l’avversario potrà (e forse nemmeno vorrà) conformarsi in pieno. Un modo forte, ma non risolutivo, per far pesare sul capo del giovane Bashar el-Assad una spada di Damocle. Lo scopo? Intimidire, bloccare, e ridurre a più miti consigli un Paese che è una spina nel fianco per Israele e gli Stati Uniti.  L’amministrazione Usa ha quindi diffidato il governo siriano dal detenere “armi di distruzione di massa”, dall’ospitare transfughi del regime iracheno, e soprattutto dall’appoggiare le attività di gruppi terroristici. Ossia l’esatto contrario di ciò che la Siria ha fatto, sta facendo e probabilmente continuerà a fare nel prossimo futuro. Con l’eccezione della consegna di qualche pezzo più o meno “grosso” della cricca di Saddam Hussein, pedine sacrificabili di cui il governo di Damasco si è liberato e si libererà forse persino con sollievo. Ispezioni? sì, ma per tutti La...