Articoli con tags ‘ Mauro De Mauro ’


Ciancimino jr. al processo De Mauro

Ott 22nd, 2010 | Categoria: news
Un manoscritto di tre pagine a firma Vito Ciancimino. E’ stato acquisito oggi agli atti del processo per la sparizione e morte del giornalista Mauro De Mauro. Il pm Sergio De Montis, titolare dell’accusa, ha ricevuto il documento dal figlio dell’ex sindaco, Massimo, di cui ha richiesto l’audizione. Nei tre fogli sarebbe contenuto anche il movente per l’uccisione di Pietro Scaglione, procuratore di Palermo assassinato nel 1971 dagli uomini di Luciano Liggio, otto mesi dopo la scomparsa di De Mauro. Scaglione sarebbe stato ucciso proprio perché indagava sulla sparizione del giornalista de L’Ora di Palermo. De Mauro, poco prima di sparire, avrebbe incontrato il procuratore Scaglione per raccontargli ciò di cui era venuto a conoscenza. Un fatto molto grave, che avrebbe “sconvolto l’Italia”: questi i termini con i quali lo aveva descritto al collega Bruno Carbone, che gli aveva infatti consigliato di recarsi dal procuratore. Il pm De Montis ha chiesto l’audizione anche di Raffaele Girotti, che oggi ha 92 anni ma nel 1962, all’epoca della sciagura aerea di Bascapé, era amminsitratore delegato di Snam, società controllata dall’Eni e proprietaria della flotta aerea dell’ente petrolifero italiano. Nel processo sulla morte di De Mauro, che ha come unico imputato Totò Riina, torna dunque ad affacciarsi...


Martiri per la verità

Nov 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Sono nove i giornalisti caduti per mano mafiosa tra il 1960 e il 1993. Ecco le loro storie. Cosimo Cristina. Il ritrovamento, il 5 maggio del 1960, del corpo di Cosimo Cristina lungo i binari della ferrovia di contrada “Fossola”, a Termini Imerese (Pa), costituì il primo caso di omicidio di un giornalista da parte della mafia e, per molti aspetti, uno dei più inquietanti casi di insabbiamento del dopoguerra. La morte di Cristina, giovane collaboratore de «L’Ora» di Palermo e fondatore del giornale «Prospettive Siciliane», con il quale aveva iniziato a indagare su alcuni oscuri delitti che legavano a filo doppio Termini Imerese con il mondo mafioso, fu additata alla pubblica piazza come suicidio e come tale archiviata rapidamente senza una indagine accurata. Il caso Cristina venne riaperto solo sei anni dopo dal vicequestore palermitano Mangano, che portò a una ricostruzione della morte come vero e proprio omicidio. Le successive indagini probatorie confutarono l’analisi di Mangano, ma nella loro incompletezza e suscettibili di contraddizione adombrano una scia di mistero su di un caso tuttora impunito. Mauro De Mauro. Intricato, misterioso, indecifrabile il retroscena sotteso al sequestro di Mauro De Mauro, giornalista de «L’Ora», avvenuto il 16 settembre 1970, quando alcuni...


Caso De Mauro, inizia il processo

Apr 10th, 2006 | Categoria: news
Il 4 aprile scorso si è aperto il processo per l’omicidio del giornalista de «L’Ora» Mauro De Mauro, scomparso a Palermo, nei pressi della sua abitazione, la sera del 16 settembre 1970. De Mauro, che prima di esser sequestrato stava indagando sulla morte del presidente dell’Eni Enrico Mattei, potrebbe aver ottenuto informazioni sul tentativo di golpe organizzato dall’ex comandante della X Mas Junio Valerio Borghese. Un delitto di mafia, dunque, commesso forse per favorire ambienti eversivi implicati in alcune delle vicende più oscure del dopoguerra. Unico imputato è Totò Riina, collegato in videoconferenza dal carcere di Milano. Durante la prima udienza il pm Antonio Ingroia ha dichiarato: «Nel rappresentare qui l’accusa provo orgoglio ed emozione, ma anche amarezza e malinconia. Sfogliando le carte ingiallite di questo processo vedo che tanti testi non sono più tra noi, come la figlia di De Mauro, Jiunia, il vicequestore Boris Giuliano e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che con passione indagarono su questa vicenda, ma anche intellettuali come Leonardo Sciascia». L’amarezza deriva soprattutto dalla consapevolezza «di essere arrivati troppo tardi, come dimostra il fatto che abbiamo un solo imputato, Totò Riina». Gli altri boss individuati dall’accusa come responsabili della morte di De Mauro sono...


Scritti col sangue

Mag 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
Ucciso perché faceva bene il suo mestiere. Dice anche questo la sentenza che ha condannato in appello i mandanti dell’omicidio di Mario Francese, uno dei tanti giornalisti che negli ultimi trent’anni hanno pagato con la vita le loro inchieste sulle mafie Lo scorso 17 febbraio sono state depositate le motivazioni della sentenza di appello che condanna i mandanti dell’omicidio di Mario Francese. L’8 gennaio Giuseppe Lumia, dei Ds, ha presentato alla Commissione Antimafia la proposta di aprire un’indagine sull’assassinio di Beppe Alfano. Due giornalisti uccisi dalla mafia perché, ricalcando un passo della sentenza Francese, facevano bene i cronisti ed esprimevano uno straordinario impegno civile.  Come molti altri loro colleghi, morti perché troppo bravi. Così bravi da essere dimenticati per anni, e rispolverati solo in qualche anniversario.  La Cupola? Eppur si muove Palermo, 16 settembre 1970. Ragusa, 27 ottobre 1972. Cinisi, 9 maggio 1978. Palermo, 26 gennaio 1979. Luoghi e date delle morti di Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese.  Le loro esperienze professionali hanno un significato particolare perché, negli anni più torbidi della storia del nostro Paese, hanno saputo mettere a fuoco i cambiamenti e la struttura della cupola mafiosa prima di ogni altro. In quegli anni in Sicilia – mentre i gruppi neofascisti collegati ai colonnelli...