Articoli con tags ‘ massoneria ’


Vecchi documenti, nuove piste investigative

Ott 10th, 2007 | Categoria: recensioni
Si intitola ’Ndrangheta eversiva (Klipper editore, pag. 181, euro 7,90) l’ultimo libro con cui Arcangelo Badolati, caposervizio alla «Gazzetta del Sud», accende i riflettori su due gravi episodi accaduti in Calabria e in Sicilia nell’estate del 1970: la strage ferroviaria di Gioia Tauro e la scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, cronista del quotidiano «L’Ora». Quella di Badolati è una fotografia dal basso di quella Calabria dove, ci indicano le statistiche, «il rapporto tra affiliati ai clan e la popolazione è oggi pari al 27 per cento, contro il 12 della Campania, il 10 della Sicila e il 2 della Puglia». Attraverso il rigore di documenti anche inediti, Badolati porta alla luce gli inquietanti contatti tra Cosa nostra, ’Ndrangheta, eversione nera, politica e massoneria, che negli anni Settanta unirono le proprie forze per perseguire interessi, però, diversi. La rivolta di Reggio Calabria, scoppiata in seguito alla decisione del governo centrale di spostare il capoluogo di regione a Catanzaro, secondo molti non fu un semplice moto popolare, ma qualcosa di più, in cui conversero volontà destabilizzanti eterogenee tra loro. Secondo una versione corrente, ma mai suffragata da elementi di prova, la matrice dell’attentato di Gioia Tauro è da collegare proprio con la rivolta,...


Processo Calvi, assolti gli imputati

Giu 10th, 2007 | Categoria: news
La seconda sezione della Corte d’Assise di Roma ha assolto il 7 giugno scorso gli imputati del processo relativo alla morte del banchiere Roberto Calvi, ex presidente del Banco Ambrosiano trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri, a Londra, il 18 giugno 1982. Il pubblico ministero aveva chiesto l’ergastolo per l’imprenditore Flavio Carboni, per l’ex cassiere della mafia Pippo Calò, per Ernesto Diotallevi e per l’ex contrabbandiere Silvano Victor, accusati di concorso in omicidio premeditato. Per la quinta imputata, l’ex compagna di Carboni Manuela Kleinszig, il pm aveva sollecitato l’assoluzione. Secondo l’accusa dietro la morte di Calvi (per anni ritenuta un suicidio) ci sarebbero stati i rapporti dell’ex ...


Non solo mafia

Mag 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli, recensioni
I misteri di Trapani vanno oltre gli affari di Cosa Nostra e riguardano anche Servizi segreti e massoneria. Oltre a potenti burocrati e professionisti, nella città ha operato anche Alì Agca, l’affiliato dei Lupi Grigi autore dell’attentato a Giovanni Paolo II Il reticolo degli affari di Cosa Nostra con il Medioriente, le Americhe e la Turchia sarebbe entrato a far parte di alcune delle più importanti inchieste della magistratura: quella sul commercio di armi e droga compiuta da Carlo Palermo, il procedimento Pizza Connection avviato dal pool palermitano di Giovanni Falcone e infine quello sull’attentato a Papa Wojtyla istruito da Rosario Priore. I misteri trapanesi, come spiega Giuffrè, sono legati a questi rapporti che Cosa Nostra intrattiene da decenni in luoghi pronti ad accogliere chi ha amicizie e potere da portare in dono e da ricevere, e che compongono una famigerata alleanza descritta in migliaia di atti giudiziari: la trimurti mafia-Servizi segreti-massoneria. «C’era anche qualcosa che è andato oltre Cosa Nostra, un rapporto che è durato 40 anni e c’è stato qualche cosa che li ha legati all’inizio che poi sono andati sempre perfettamente d’accordo – racconta ancora Giuffrè all’Fbi per spiegare la potenza della mafia trapanese –. Tutto questo amore, tra...


Il banchiere ha pagato

Dic 10th, 2001 | Categoria: archivio articoli
Intervista a Giuseppe Ferrara Giuseppe Ferrara è tornato dietro la cinepresa. Sette anni dopo Segreto di Stato, che nel 1994 denunciava i guasti dei servizi segreti deviati italiani, il suo bersaglio è questa volta una delle storie più oscure della nostra Repubblica: la morte di Roberto Calvi. I banchieri di Dio, questo il titolo del film, racconta una vicenda che per quasi quindici anni è stata il chiodo fisso di Ferrara, capace di raccogliere una tale mole di dati e informazioni su Banco Ambrosiano, Ior, Opus Dei, Massoneria e P2, da far invidia ai magistrati che hanno indagato sulla vicenda. Con Omero Antonutti nei panni di Roberto Calvi, il banchiere trovato impiccato a Londra nel giugno 1982 sotto il Ponte dei Frati Neri, il film presenta un nutrito cast di attori (sono ben 164 i ruoli scritti da Ferrara per l’occasione), tra cui spiccano Rutger Hauer, che interpreta il presidente della banca vaticana monsignor Marcinkus, Pamela Villoresi nelle vesti di Clara Calvi e Alessandro Gassman in quelle del faccendiere Pazienza. Il 9 luglio 2001 Ferrara ha potuto finalmente battere a Torino il primo ciak del suo film, le cui riprese sono durate nove settimane e che è ormai pronto per uscire nelle...


L’ombra della massomafia

Ott 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Stralci dalla Relazione della Commissione Antimafia Alla fine degli anni Settanta iniziano ad essere segnalate, da parte di settori minoritari della magistratura, ipotesi di collegamenti occulti tra criminalità organizzata calabrese e massoneria, quali segnali preoccupanti di una nuova forma di inserimento nei circuiti di potere. Ma al di là di scarni e rari riscontri processuali, bisognerà attendere la stagione dei collaboratori per avere delle conferme attendibili. Solo a partire dal 1992, e in particolare negli atti della operazione cosiddetta “Olimpia” della DDA di Reggio Calabria, giungerà una ricostruzione organica di tali rapporti anche alla luce dei mutamenti che proprio alla fine degli anni Settanta si erano registrati all’interno della ’ndrangheta, mutamenti che risulteranno, alla luce delle odierne conoscenze, funzionali proprio alla formazione di quei rapporti e di quei collegamenti con una parte della massoneria. Non si vuole in questa sede operare alcuna riduttiva semplificazione della storia della massoneria italiana, né criminalizzare le migliaia di persone che hanno aderito e aderiscono alle varie organizzazioni massoniche operanti nel nostro paese, ma si intende più semplicemente registrare i dati emersi nel corso di vari procedimenti penali, al fine di rappresentare la complessità e le diverse forme dei rapporti tra strutture criminali, poteri occulti e...


La mafia c’è (ma non si vede)

Apr 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Dalla Toscana alla Campania, continuano le iniziative itineranti di “Libera”    Dopo l’inaugurazione in Emilia Romagna tenutasi il 21 marzo in occasione della giornata della memoria delle vittime di mafia, la carovana antimafia prosegue la sua corsa. Nel precedente numero abbiamo presentato il risultato di due ricerche commissionate dalla Regione Emilia Romagna ai professori Raimondo Catanzaro ed Enzo Ciconte per analizzare le caratteristiche della presenza della criminalità organizzata in quel territorio. In questo numero riporteremo altre esperienze che si sono svolte lungo il percorso della Carovana, di cui è utile evidenziare le motivazioni: se queste infatti risultano ovvie nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa, ci si domanda quale sia il compito di queste iniziative in terre – per riprendere l’espressione usata nel precedente numero – “straniere alla mafia”. Un contributo importante a riguardo è offerto qui di seguito Maurizio Pascucci, referente regionale di Libera Toscana. I problemi emersi nel corso delle giornate in Toscana sono stati soprattutto il lavoro nero e il caporalato. I momenti più emozionanti sono stati quelli vissuti con un gruppo di bambini cinesi usati come manodopera per la produzione di beni di consumo. La Carovana si è fermata davanti al capannone dove i bambini erano costretti a...