Articoli con tags ‘ Marina di Gioiosa Ionica ’


Arrestato il sindaco di Marina di Gioiosa Jonica, eletto con i voti della ‘ndrangheta

Mag 3rd, 2011 | Categoria: news
Il sindaco e tre assessori di Marina di Gioiosa Jonica, nel reggino, sarebbero stati eletti con i voti della cosca di ‘ndrangheta dei Mazzaferro e, una volta preso possesso delle poltrone, avrebbero ricambiato il favore agevolando gli uomini del clan, o persone a loro riconducibili, nella concessione degli appalti. Per questro i quattro amministratori sono stati arrestati con l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito di un’operazione che ha portato in manette 40 persone, tra le quali anche un poliziotto. Il sindaco Rocco Fermia e i tre uomini chiave della sua giunta, assessori ai Lavori Pubblici, alle Politiche Sociali e all’Ambiente, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dallo Sco di Roma. Quasi tutte le persone sono accusate di avere tra l’altro controllato le elezioni amministrative del 14 aprile 2008, nelle quali il sindaco e gli assessori arrestati erano candidati nella lista civica Uniti per Gioiosa Ionica. Il poliziotto arrestato presta servizio nel Commissariato di Siderno. L’agente, Franco Avenoso, è in servizio nella centrale operativa del Commissariato, ed è sposato con la cugina di uno degli arrestati. Per lui l’accusa è di rivelazione di notizie coperte da segreto investigativo. Secondo l’accusa avrebbe informato i componenti la cosca Mazzaferro sulle indagini condotte...


Le mani in pasta

Nov 25th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Rocco Lentini
Daniele Albanese aveva 30 anni. La notte del 14 luglio 2010 è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola, davanti all’uscio del suo bar-panetteria “Parisienne” in frazione Drosi di Rizziconi, sotto lo sguardo atterrito della moglie e del figlioletto. La vittima non era apparentemente legata ad ambienti criminali; tuttavia, da quando aveva rilevato il bar, le forze dell’ordine avevano deciso di tenerlo sotto controllo, per capire se anche lui facesse parte della cosiddetta guerra del pane. Pane tossico, velenoso. Può sembrare un’assurdità, eppure in alcune zone d’Italia (in maniera trasversale, da nord a sud), il pane è sinonimo di abusi, frodi, illeciti, ’ndrangheta, camorra, rischi per la salute, morte. I clan panettieri. Il rincaro del prezzo degli alimenti verificatosi negli ultimi anni ha favorito la diffusione dello spaccio abusivo di beni di prima necessità: pane, carne, pesce, frutta, verdura. Secondo il Rapporto Italia Eurispes del 2010, la criminalità organizzata ha sviluppato un notevole interesse per il pane. Alla vendita per strada del pane tossico si affianca la sua distribuzione nei supermercati e nei centri commerciali: ai produttori vittime di intimidazioni e atti persuasivi che si piegano al volere della criminalità organizzata si contrappongono invece i sostenitori della battaglia per la...


Nuovi sbarchi nel reggino, un albergo sequestrato alla ‘ndrangheta era la base degli scafisti

Set 3rd, 2010 | Categoria: news
Trentasette persone di nazionalità egiziana sono sbarcate illegalmente questa notte sul litorale ionico calabrese, presso Grotteria, nel reggino. La polizia, a conclusione di rapide investigazioni condotte sul luogo, ha individuato, confusi tra i migranti, tre componenti dell’organizzazione che ha portato a termine lo sbarco. Si tratta di: Zakaria El Sayed Attia El Sobhy, 40 anni e Monir Morsi Mohamed Morsi, 29 anni, entrambi con permesso di soggiorno e residenti a Milano, e Mohamed Emad Elden, 19 anni, clandestino. Un’ulteriore conferma di come la rotta egiziana abbia sostituito quella libica nelle preferenze dei mercanti di uomini che operano tra la sponda sud del Mediterraneo e l’Italia. (altro…)