Articoli con tags ‘ Maria José Fava ’


Quando giornalismo e sociologia si incontrano nella lotta alle mafie

Giu 8th, 2015 | Categoria: news
  Non dare nulla per scontato, verificare l’attendibilità delle fonti, analizzare il contesto, studiare molto e approfonditamente le mafie per capire il loro funzionamento interno e riuscire in questo modo a scardinare il loro meccanismo di riproduzione. Azioni finalizzate alla produzione e alla diffusione della conoscenza del fenomeno legato alla criminalità organizzata; un modus operandi che può essere applicato tanto al giornalismo quanto alla sociologia. È stato questo il fil rouge della serata formativa di venerdì scorso, 5 giugno, svoltasi presso la sede del Gruppo Abele di Corso Trapani, a Torino e rivolta ai giornalisti iscritti da più di tre anni all’ordine professionale (pubblicisti e praticanti). Relatori della serata: Rocco Sciarrone, sociologo e docente dell’Università di Torino; Giuseppe Legato, giornalista del quotidiano «La Stampa», Maria Josè Fava, referente di Libera Piemonte, Lorenzo Frigerio, di «Libera Informazione» e Manuela Mareso, ex direttore di «Narcomafie». La serata si è aperta ricordando i nove giornalisti uccisi dalle mafie, emblemi di un giornalismo impegnato: Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Giuseppe Fava, Giancarlo Siani (alla cui memoria è dedicata proprio la nostra testata), Mauro Rostagno e Beppe Alfano. Non potevano non essere ricordati anche Mauro De Mauro, rapito il 16 settembre 1970 da Cosa nostra e mai più ritrovato,...


Torino, un convegno su scuola e legalità democratica

Mag 28th, 2015 | Categoria: Uncategorized
Legalità democratica e scuola, due mondi da interconnettere per formare i cittadini di domani. Se n’è parlato, mercoledì 27 maggio, in un convegno promosso alla Fabbrica delle “e” (Corso Trapani, 91, Torino, sede del Gruppo Abele) dal coordinamento regionale di Libera Piemonte. Un seminario di discussione, che ha provato a ragionare intorno alle nuove strategie educative che insegnanti e famiglie sono chiamati a mettere in campo, in quanto co-attori del processo di maturazione e sviluppo di ciascun ragazzo. Strategie che, inquadrate in questo contesto di crisi diffusa, diventano quanto mai determinanti, con la scuola che perde la sua immagine di Moloch, per conformarsi come un luogo vivo e progettuale, dove pensare e mettere in atto strategie condivise e partecipate che mirino alla crescita a tutto tondo dell’individuo. Visto sotto questa lente, il concetto della legalità, preso singolarmente, appare superato, quando non deleterio. Meglio, piuttosto, è rielaborare il senso di una legalità che si accompagni all’attributo “democratica”, e dunque intesa non quale punto d’approdo, ma come freccia direzionale che indica la direzione per giungere alla piena giustizia sociale. Al seminario, introdotto dalla referente di Libera Piemonte, Maria José Fava, hanno partecipato Michele Gagliardo (di Libera Formazione), Domenico Chiesa (del Cidi) e Riziero Zucchi...


A Leini soffia il “Vento di Potere”

Nov 12th, 2012 | Categoria: articoli
di Chiara Albano
Leinì, Auditorium Parrocchiale. Per la prima volta “Vento di Potere”, lo spettacolo che spiega le infiltrazioni della ‘ndragheta e la sua organizzazione, viene messo in scena in un comune commissariato. È una rappresentazione musico-teatrale scritta dopo lunghi studi sul tema proprio per raccontare questa storia, per  riportare in un modo un po’ diverso i recenti avvenimenti. La sala è piena, più di quanto l’organizzazione avesse potuto sperare. Forse lo scambio di parole virtuali fra il commissario Rita Piermatti e Don Diego Goso ha appassionato i leinicesi, presenti in sala per saperne di più. È presente anche lei, il commissario, criticata dai cittadini per aver risposto ma con parole vaghe, poco concrete. Don Diego prende allora il microfono: «Ringrazio tutti i presenti, ma in particolare la dottoressa Piermatti. C’è stato uno scivolone che necessitiamo chiarire, ovviamente l’esclusione del comune a parte civile non significa che ci sia stata un’assoluzione dell’imputato. Più semplicemente, l’avvocato non ha fatto il suo dovere. La cittadinanza è indignata, ma la sua presenza qui, stasera, dimostra che lottate insieme a noi!». Al termine dello spettacolo si è dato spazio alle domande del pubblico, scritte su fogli di carta anonimi e consegnati agli animatori del dibattito: Maria Josè Fava, referente regionale...