Articoli con tags ‘ Marcello Dell’Utri ’


Dell’Utri, la mossa degli avvocati: “Annullate la sentenza”

Ott 2nd, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Gli avvocati di Marcello Dell’Utri hanno depositato richiesta di incidente di esecuzione alla corte d’appello di Palermo chiedendo l’annullamento della sentenza con la quale è stato condannato a sette anni per concorso in associazione mafiosa. Nella richiesta i legali Giuseppe Di Peri, Bruno Nascimbeni e Andrea Saccucci citano la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha annullato il verdetto di condanna per l’ex n.2 del Sisde Bruno Contrada, accusato come Dell’Utri di concorso in associazione mafiosa. La sentenza della Cedu, divenuta definitiva il 14 settembre scorso, ha annullato il verdetto di condanna emesso nei confronti di Contrada, sostenendo che la giurisprudenza italiana, fino al 1994, sul concorso in associazione mafiosa, non consentiva la tipizzazione del reato e, quindi, non permetteva all’imputato di prevedere gli effetti negativi della propria condotta. Solo dopo il 1994, con la cosiddetta sentenza Dimitri, secondo i giudici europei, la Cassazione ha raggiunto un’interpretazione univoca del reato. Siccome la condotta per cui Dell’Utri è stato condannato, come fu per Contrada, è precedente al 1994, secondo i legali ci sarebbero tutti i presupposti per una revoca del verdetto. L’istanza è stata ai giudici della III sezione della corte d’appello di Palermo che emise la sentenza di condanna...


Dell’Utri condannato a sette anni, ma il “romanzo criminale” non è ancora finito

Mar 26th, 2013 | Categoria: articoli
I giudici della Corte d’Appello di Palermo hanno condannato a sette anni di reclusione Marcello Dell’Utri, accogliendo la richiesta del pg Luigi Patronaggio che, in serata, ha chiesto l’arresto dell’ex senatore. La decisione, presa per evitare il pericolo di fuga dell’imputato, è stata tuttavia respinta. “Il mio romanzo criminale continua…” ha commentato a caldo Dell’Utri. “Naturalmente speravo in un’assoluzione – dice – ma sapevo anche che poteva essere una condanna. Ne prendo atto. Accettiamo il verdetto emesso dai giudici. Leggeremo bene la sentenza”. E alla richiesta dei giornalisti se continua ad avere fiducia nella giustizia, Dell’Utri replica: “Fiducia è una parola grossa, continuo ad avere tranquillità perché tanto il percorso non lo posso modificare”. L’ex senatore del Pdl continua: “Se arrivasse la prescrizione? Direi come diceva Andreotti: sempre meglio di niente”. La Cassazione si deve pronunciare entro il 2014. Quella di Dell’Utri è una vicenda giudiziaria lunga quasi 19 anni: cominciata nel 1994 con l’iscrizione nel registro degli indagati per concorso in associazione mafiosa, passata per due condanne pesanti, un annullamento con rinvio da parte della Cassazione e tornata in secondo grado. Ieri per Marcello Dell’Utri, ex manager di Publitalia, ex senatore del Pdl, è arrivato il quarto verdetto: sette...


“Berlusconi prese soldi dalla mafia”, parla un ‘nuovo’ pentito

Set 28th, 2012 | Categoria: news
“Berlusconi ha ricevuto soldi dalla mafia tramite Marcello Dell’Utri”, a dirlo è un nuovo pentito, Gaetano Grado, e le sue dichiarazioni (tutte da verificare) si innestano nel processo in corso contro il senatore del Pdl. La notizia viene da Palermo e la riporta il quotidiano la Stampa in un articolo a firma di Riccardo Arena: Un po’ in ritardo (“ma nessuno me l’aveva mai chiesto”, ha spiegato) per un’inchiesta e un processo che vanno avanti da 16 anni, il pentito palermitano Gaetano Grado cerca di entrare nel dibattimento contro il senatore del Pdl, imputato di concorso in associazione mafiosa davanti alla terza sezione della Corte d’appello di Palermo. Appena “sfuggito” ai pm palermitani, che lo accusavano anche di avere estorto 40 milioni, in una decina d’anni, al suo amico Berlusconi (la nuova inchiesta è stata spostata a Milano per competenza territoriale su decisione del Pg della Cassazione), Dell’Utri rischia nuove accuse nel processo per mafia. Cosa che in fondo non gli dispiace del tutto, visto che sul dibattimento pende il fantasma della prescrizione, prevista per la fine del 2014, e l’allungamento dei tempi è utile anche per la difesa. Sulla sentenza della Cassazione cui Dell’Utri, come scrive Arena, sarebbe ‘sfuggito’, dice la...


Dell’Utri mediatore tra mafia e Berlusconi, la Cassazione conferma

Apr 24th, 2012 | Categoria: news, prima pagina
Marcello Dell’Utri fece da mediatore tra Berlusconi e la mafia in un momento in cui il Cavaliere era minacciato da Cosa Nostra. Lo afferma la Cassazione, secondo cui vi è stato “un accordo di natura protettiva e collaborativa raggiunto da Berlusconi con la mafia per il tramite di Dell’Utri”. E’ quanto sottolinea la quinta sezione penale della Cassazione, nelle motivazioni della sentenza con la quale è stata annullata con rinvio, il 9 marzo scorso, la condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa pronunciata dalla Corte d’appello di Palermo il 29 giugno del 2010. In particolare, i giudici della Suprema Corte, nella sentenza n. 15727 depositata oggi lunga ben 146 pagine, rilevano che l’assunzione di Vittorio Mangano ad Arcore “indipendentemente dalle ricostruzioni dei cosiddetti pentiti e’ stata congruamente delineata dai giudici come indicativa, senza possibilita’ di valide alternative”, del suddetto accordo. Dell’Utri “di quella assunzione e’ stato l’artefice – scrive la Cassazione – anche all’impegno specifico profuso da Cina'”. La motivazione della sentenza impugnata, osservano gli ‘ermellini’, si è “giovata correttamente delle convergenti dichiarazioni di piu’ collaboranti a vario titolo gravitanti sul o nel sodalizio mafioso cosa nostra, tra i quali Di Carlo, Galliano e Cocuzza, approfonditamente e...


La commissione parlamentare antimafia si occuperà del caso Palazzolo, fu il tesoriere di Cosa nostra

Dic 3rd, 2010 | Categoria: news
Il senatore del Pd, Giuseppe Lumia, riapre l’affaire Palazzolo e chiede, dopo anni di stallo, che gli atti dell’inchiesta vengano acquisiti dalla commissione parlamentare antimafia: “Vito Roberto Palazzolo è il depositario di molti segreti di Cosa nostra, per questa ragione già il giudice Falcone chiedeva di arrestarlo: il governo italiano – dice Lumia – deve avviare un’azione politica seria per ottenere l’estradizione di questo finanziere di mafia. La questione non può essere affrontata in maniera esclusivamente burocratica”. Le indagini dei pm Gaetano Paci e Domenico Gozzo sono infatti ferme dal 2004 a causa del rifiuto, da parte del Sudafrica, di concedere l’estradizione di Palazzolo che proprio nello stato africano ha trovato rifugio godendo di importanti coperture politiche. Era infatti il 1986 quando Robert von Palace Kolbatschenko atterrò all’aereoporto di Johannesburg: con questo nome ,degno di una parodia di qualche film di spionaggio, il tesoriere di Cosa nostra -al secolo Vito Roberto Palazzolo- braccato dalla magistratura italiana,  ottenne dal governo di Johannesburg la cittadinanza. Da allora, nascosto nel suo rifugio dorato, svolge un’attività di mediazione tra mafia e politica. Condannato nel 2006 a nove anni di reclusione per associazione mafiosa, si è sempre dichiarato innocente: ha persino aperto un sito internet, “Presunto...


Corrotti!

Nov 29th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Narcomafie_11_2010 Braccia, non persone. Questo sono gli immigrati vittime di caporalato, lavoratori senza diritti, preda della criminalità. Da Castel Volturno al Trentino, uomini e donne, in cantiere come in azienda: il mondo del lavoro per chi è straniero è un inferno di abusi e miseria. Intanto, dall’altra parte della linea che divide ricchi e poveri, vittime e carnefici, un cancro si diffonde a ogni livello della società. E’ la corruzione, una pratica tanto diffusa in Italia da valere al nostro paese il 67° posto nella classifica di Transparency International, subito dopo il Ruanda. Un vizio assurdo che impoverisce lo Stato, privandolo di risorse ed energie. (altro…)


Sentenza Dell’Utri, l’angoscia, la sofferenza, la vergogna

Nov 25th, 2010 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino
Abbiamo scritto nell’editoriale dell’ultimo fascicolo di, questa rivista – riprendendo, in realtà, analisi ben note, – che lo scambio con il potere economico e la politica è lo, specifico delle organizzazioni mafiose. Sono passati pochi, giorni e la sentenza di un giudice della Repubblica ha fornito, di questa realtà uno spaccato di rara e agghiacciante evidenza., La sentenza, la cui motivazione è stata depositata nei, giorni scorsi, è quella emessa il 29 giugno scorso dalla Corte, di appello di Palermo nei confronti di Marcello Dell’Utri., Con essa il potente parlamentare è stato riconosciuto responsabile, di concorso in associazione mafiosa e condannato, – con riduzione della pena inflittagli l’11 dicembre 2004, dal tribunale del capoluogo siciliano – a sette anni di reclusione., La sentenza non è certo viziata da pregiudizi accusatorî. C’è, anzi, chi ne ha criticato un certo formalismo e un, insufficiente rigore nel trarre dagli elementi emersi nel processo, coerenti conclusioni (in particolare, nella parte in cui la condotta, penalmente rilevante dell’imputato, viene ritenuta provata solo fino al, 1992, escludendosi analoga prova, per il periodo successivo, e cioè, quello «in cui, dalla fine del 1993 in, poi, l’imprenditore Berlusconi si determinò, ad assumere il ruolo a tutti, noto nella politica...


Sentenza Dell’Utri, l’angoscia, la sofferenza, la vergogna

Nov 22nd, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Livio Pepino
Sono state pubblicate il 19 novembre le motivazioni della sentenza d’appello che lo scorso 29 giugno aveva condannato Marcello Dell’Utri a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il collegio giudicante, composto dal presidente Claudio Dall’Acqua, dal giudice a latere Sergio La Commare e dal relatore Salvatore Barresi, ha riaffermato il ruolo di “mediatore” del senatore – già evidenziato dal tribunale di Palermo nella sentenza di primo grado del 2004 – tra Cosa nostra e l’imprenditore Silvio Berlusconi, nelle mire della mafia sin dagli anni 70. Abbiamo scritto nell’editoriale dell’ultimo fascicolo di questa Rivista – riprendendo, in realtà, analisi ben note – che lo scambio con il potere economico e la politica è lo specifico delle organizzazioni mafiose. Sono passati pochi giorni e la sentenza di un giudice della Repubblica ha fornito di questa realtà uno spaccato di rara e agghiacciante evidenza. La sentenza, la cui motivazione è stata depositata nei giorni scorsi, è quella emessa il 29 giugno scorso dalla Corte di appello di Palermo nei confronti di Marcello Dell’Utri. Con essa il potente parlamentare è stato riconosciuto responsabile di concorso in associazione mafiosa e condannato – con riduzione della pena inflittagli l’11 dicembre 2004 dal...


Il libro dell’estate? La requisitoria Dell’Utri

Lug 8th, 2010 | Categoria: news
di Salvo Palazzolo
Nel processo a Marcello Dell’Utri non c’è soltanto Gaspare Spatuzza a offrire spunti di ricostruzione sulla misteriosa trattativa seguita alle stragi Falcone e Borsellino. Per chi l’abbia dimenticato, vale la pena leggere la requisitoria del sostituto procuratore generale Nino Gatto, che ripercorre l’atto d’accusa nei confronti del senatore del Pdl. In 169 pagine, viene proposta innanzitutto la ricostruzione fatta dai giudici di primo grado, che avevano emesso per Dell’Utri una condanna a 9 anni: Gatto analizza poi le tesi della difesa, ripercorre le prove dell’accusa, traccia infine un quadro preciso. Il dispositivo della seconda sezione della corte d’appello di Palermo ha assolto Marcello Dell’Utri per “le condotte successive al 1992”. Tutto ciò non vuol dire necessariamente che dopo il 1992 sarebbero sparite d’incanto le tracce di quei rapporti mafiosi che il senatore palermitano ha intrattenuto dall’inizio degli anni Settanta, quelle tracce che i giudici di primo grado avevano valutato come rilevanti grazie alle dichiarazioni dei pentiti Tullio Cannella e Nino Giuffrè. La sentenza d’appello potrebbe voler dire semplicemente che i giudici non hanno trovato la prova del concorso esterno di Dell’Utri, nonostante magari rapporti...


Luglio 2010, requisitoria del processo d’appello Dell’Utri

Lug 2nd, 2010 | Categoria: documenti
Requisitoria luglio 2010  del processo d’appello Dell’Utri