Articoli con tags ‘ malagiustizia ’


I (molti) padri della mala giustizia

Mar 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
L’inefficienza del nostro apparato giurisdizionale è determinata da cause molteplici. Alcune andranno superate attraverso riforme legislative, altre sono determinate da disorganizzazione e irrazionale allocazione delle risorse. E le responsabilità non gravano solo sulle spalle dei magistrati (altro…)


Mafie ad alta velocità

Mar 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_3_2010 A Milano e in Lombardia la mafia esiste e non si limita a riciclare denaro. Minaccia, uccide e intimidisce fin dentro le aule del Tribunale. Trentuno gli iscritti al registro degli indagati per associazione mafiosa nell’ultimo anno e almeno cinque gli omicidi. Clan emergenti, nuove alleanze tra Cosa nostra e ‘ndrangheta, speculazioni in Borsa, amministrazioni infiltrate e politici minacciati. Uno scenario che preoccupa gli inquirenti e che riserva sorprese, soprattutto in vista del prossimo Expo 2015. Questo e altro ancora, sull’ultimo numero di Narcomafie (altro…)


Quando latitanti sono le istituzioni

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Nel processo contro il gruppo di Giuseppe Setola nessuno degli imprenditori e commercianti estorti si è costituito parte civile. Stesso copione per le istituzioni locali. Pochi i giornalisti. E la società civile resta sola contro il clan dei casalesi (altro…)


La cattiveria, la politica, il diritto

Feb 10th, 2009 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino Per contrastare efficacemente l’immigrazione irregolare bisogna essere «cattivi». Lo ha detto, testualmente, il ministro dell’interno Maroni, così sdoganando – come ha scritto in modo icastico «Famiglia cristiana» – «il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane». Il ministro si è doluto di tali affermazioni anticipando improbabili querele. Eppure – cito dal Dizionario della lingua italiana di G. Devoto e G. Oli – «cattivo» si dice di persona «insensibile o maldisposta verso sofferenze o fastidî altrui, capace anzi di rallegrarsene o addirittura di provocarli», mentre per «cattiveria» si intende una «innata disposizione a far del male al prossimo nelle sue cose o nelle sue aspirazioni». L’autoritratto – di sé, del Governo e delle sue politiche – fornito dal ministro Maroni è di rara precisione. La «cattiveria» è diventata la cifra delle politiche dell’immigrazione e, più in generale, delle politiche sociali e delle politiche tout court. La condizione dei migranti, del resto, è da sempre un osservatorio privilegiato e un banco di prova di orientamenti generali. E – come ha scritto recentemente Stefano Rodotà – «le perversioni degli ordinamenti giuridici possono nascere in un loro riposto angolo, ma poi irresistibilmente si diffondono e contagiano l’intero...


Giustizia, non solo Kafka

Ott 10th, 2005 | Categoria: recensioni
Un vecchio proverbio piemontese che gli anziani ricordavano a noi ragazzi cresciuti nei quartieri popolari di Torino recitava: «Né per rie, né per dabun, fate mai butè en persun». Traduco: «Né per scherzo, tantomeno sul serio, non farti mai mettere in prigione». Quel detto non aveva soltanto una funzione ammonitrice, in senso educativo, ma esprimeva anche una sostanziale diffidenza, se non una vera e propria sfiducia per tutto ciò che si riferiva alla Giustizia da parte delle cosiddette classi subalterne. In apertura di un libro fresco di stampa, edito da Laterza – autori due conosciuti magistrati, Gian Carlo Caselli e Livio Pepino – viene ricordato un altro proverbio popolare, questa volta siciliano, scritto da una mano ignota sul portone della Casa penale di Favignana: «Giustizia stava scritto su ’u portone e ci credette ’u minchione». Dai due pungenti pensieri se ne deduce che la sempre più assillante domanda di giustizia nel nostro Paese è inversamente proporzionale alla credibilità che questo fondamentale servizio per la comunità, affidato allo Stato, gode tra i cittadini. I due autori si fanno carico di questo profondo disagio nell’agile libretto, scritto sotto forma di lettera rivolta “a un cittadino che non crede nella giustizia”, ricco di dati e...


C’era una volta la sinistra

Mag 10th, 2001 | Categoria: recensioni
Non amo , e forse non so, recensire libri – e lo faccio, dunque, con parsimonia – ma mi piace parlarne, soprattutto quanto vi sono in essi provocazioni ( lucide o meno lucide che siano). Parlerò, dunque, di Sicurezza e giustizia, conversazione tra un ministro della Giustizia e un magistrato di procura( dichiarata provocazione nei confronti di una sinistra pigra e dogmatica) che Piero Fassino e Paolo Borgna hanno affidato alle stampe, per i tipi di Donzelli, alla vigilia delle elezioni. Il collegamento tra libro e elezioni non è solo temporale: lo slogan di entrambi i poli e dei loro leader ( «Giro di vite sulle scarcerazioni, più poteri alla polizia, pene più severe e soprattutto “certe”, pugno di ferro contro gli immigrati clandestini, più severità, più durezza, più intransigenza») è infatti la sintesi, fedele e completa, di questa pur lunga conversazione ( in cui non v’è, tra gli autori, dialettica, ma solo reciproco consenso e sostegno). Con essa il pensiero unico in tema di sicurezza si arricchisce di nuovi passaggi: «la sicurezza, la legalità, l’ordine in sé, non sono né di destra né di sinistra» ( p.17), «il lassismo imperante offende soprattutto i deboli» ( p.36), «cercare ed affrontatare...