Articoli con tags ‘ mafie ’


La denuncia di don Luigi Ciotti: “Le mafie sono tornate forti”

Set 17th, 2015 | Categoria: news
“Le mafie nel nostro Paese sono tornate forti”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, a margine di un convegno sul welfare promosso a Firenze da Legacoopsociali. “In un momento di grande crisi economica e finanziaria – ha affermato – loro hanno tanto denaro frutto di violenza, crimini, affari, e lo investono: ci stanno travolgendo in questo senso”. Secondo don Ciotti “ci vuole una risposta della politica, ma anche una risposta dei cittadini: lotta alla mafia vuol dire innanzitutto lavoro e scuola, al di là del lavoro dei magistrati e delle forze di polizia. In Italia ci sono delle belle realtà, ma anche troppi vuoti sociali, perché noi perdiamo migliaia di ragazzi per strada nel mondo della scuola, e soprattutto abbiamo milioni di persone senza lavoro. In questi vuoti sociali le mafie riescono a essere fortemente presenti”. Il presidente di Libera e Gruppo Abele, da Firenze, lancia anche un appello sulla situazione dei migranti: “Mi pare che non ci sia un piano serio a livello internazionale ed europeo non per rispondere all’emergenza, ma per creare una strategia sui flussi migratori”. La risposta che è stata data, ha detto; “è partita da una fotografia. Non è possibile che sia stata...


Discorso del Presidente Mattarella, la nota dell’associazione Libera

Feb 3rd, 2015 | Categoria: news, prima pagina
di redazione
Pubblichiamo una nota dell’associazione Libera, attraverso la quale si commenta positivamente  il discorso di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Montecitorio. (altro…)


Premio Amato Lamberti

Mag 21st, 2014 | Categoria: news
L’Associazione Amato Lamberti (sociologo scomparso il 28 giugno 2012, nella foto) bandisce un concorso per l’assegnazione del premio di mille euro ad una tesi di Laurea o di Dottorato che sia inerente al tema “Le Mafie, tra territori ed economie globali”. Potrà essere proposto un lavoro di tesi di laurea di vecchio ordinamento, laurea specialistica (o Magistrale) e di dottorato, elaborato in qualsiasi università italiana o estera. I partecipanti dovranno far pervenire entro il 31 maggio (fa fede il timbro postale) l’elaborato in duplice copia a “Associazione Amato Lamberti, presso Dipartimento di Scienze sociali, Università Federico II, vico Monte della Pietà 1, Napoli”, attraverso una raccomandata, specificando che l’opera concorre al “Premio Nazionale Amato Lamberti”. Se l’eventuale file dell’opera è di dimensioni contenute sarà possibile inviare il lavoro tramite e-mail all’indirizzo contact@associazioneamatolamberti.it . Il lavoro controfirmato con nome e cognome dell’autore dovrà essere accompagnato da una documentazione in cui saranno riportate le seguenti informazioni: identificazione dell’autore (nome e cognome, recapiti telefonici, e-mail) e data; domicilio e numero di carta di identità o passaporto o qualsiasi altro documento ufficiale di identificazione; dichiarazione del carattere originale dell’opera che si presenta; dichiarazione della piena titolarità dei diritti dell’opera da parte dell’autore; dichiarazione di accettazione da parte...


Il 22 marzo a Latina per ricordare le vittime innocenti delle mafie

Feb 13th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Secondo le ultime relazioni della Direzione distrettuale antimafia di Roma, la zona laziale più appettibile risulta essere la provincia di Latina. Questa è la terra di conquista dei clan Bardellino, Esposito, La Torre, Mallardo e Moccia. È il territorio in cui nel 2009 non si procedette – su impulso dell’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni –  allo sciogliemento del Comune di Fondi, nonostante il prefetto gli avesse inviato una relazione di cinquecento pagine con le prove dei condizionamenti da parte delle ‘ndrine calabresi. È la provincia in cui don Cesare Boschin fu ucciso il 30 marzo 1995. Un territorio che si incastona in una regione – il Lazio – dove sono presenti oltre seicento beni sottratti ai boss, teatro di traffici illegali di rifiuti intorno alla discarica di Borgo Montello, di abusivismo edilizio; dove il mercato ortofrutticolo di Fondi è preda della criminalità organizzata, che anche in questa regione investe nella ristorazione e nel commercio: emblema è “Il Café du Paris” della rinomata via Veneto a Roma, sequestrato e confiscato nel 2009 alla ‘ndrangheta.Questi sono alcuni dei motivi per i quali si svolgerà a Latina la 19esima della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le...


Politicamente scorretto, al via la nona edizione

Nov 14th, 2013 | Categoria: news
Anche quest’anno a Casalecchio di Reno, dal 19 novembre al 6 dicembre, si rinnova l’appuntamento con Politicamente scorretto, la sfida civile e culturale del progetto ideato da Casalecchio delle Culture in collaborazione con Carlo Lucarelli e promosso con Libera e  Avviso Pubblico-Enti Locali e Regioni contro le mafie. Un progetto che dal 2005 fa dei linguaggi della cultura l’“arma” per affermare i valori di giustizia, di solidarietà e legalità, dando voce a quell’Italia che non dimentica, a quei cittadini che chiedono, ora e sempre, giustizia. Corruzione, mafie, femminicidio, elezioni sono i temi al centro della rassegna che verranno affrontati con i diversi linguaggi della letteratura, del cinema, del teatro e del giornalismo. In tutto più di 35 appuntamenti, con scrittori, giornalisti, artisti, intellettuali, testimoni dell’impegno civile e politico che si confronteranno col pubblico per andare verso Tempi di Alta Civiltà, come recita il titolo della rassegna di quest’anno. Lirio Abbate, Andrea Baranes, Anna Canepa, Ascanio Celestini, don Luigi Ciotti, Piero Colaprico, Elisabetta Gualmini, Stefano Feltri, Ingrazio Ingrao, Pina Maisano Grassi, Libero Mancuso, Gianluigi Nuzzi, Maurizio Pessato, Antonio Ramenghi,  Lidia Ravera, Fiorenza Sarzanini, Cinzia Tani, Massimo Teodori, Walter Veltroni. Questi alcuni tra gli oltre 65 ospiti della IX edizione di Politicamente Scorretto.  Gli appuntamenti principali Sabato 23 novembre, alle 14,45 , Marco Bettini incontra  sulla scena del...


L’Italia dell’antimafia e del rinnovato impegno in ricordo delle vittime

Mar 14th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Nel primo anniversario della strage di Capaci, mi si avvicinò una donna, in lacrime. Mi chiese perché il nome di suo figlio non veniva mai ricordato. Suo figlio era Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, anch’egli morto il 23 maggio 1992. In quel momento ho capito, abbiamo capito perché ero con altri amici ed è sempre il noi che vince, che avremmo dovuto fare qualcosa di concreto per ricordare questi avvenimenti e che avremmo dovuto trasformare questa memoria in impegno». Così don Luigi Ciotti racconta la genesi della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie, che si svolgerà a Genova il 17 marzo. «Non si tratta di un corteo, di una manifestazione o di un evento: è l’abbraccio che cittadini responsabili che hanno deciso da che parte stare e che provengono da tutta Italia, daranno ai famigliari delle vittime delle mafie, presenti con una delegazione di oltre 500 persone». Lo slogan “Genova Porta d’Europa” accompagnerà la giornata, giunta alla sua XVII edizione, promossa dall’associazione Libera e Avviso Pubblico. «Saremo a Genova – ha puntualizzato don Ciotti – per continuare a gridare che le mafie sono un problema che attraversa tutta l’Italia. Io mi stupisco di chi...


Milano capitale della formazione antimafia

Apr 19th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«La corruzione – non dal punto di vista del codice penale – può intendersi come un accordo tra una minoranza (una cricca) eterogenea con lo scopo di appropriarsi dei beni e delle risorse che appartengono alla collettività. Ogni Paese demarca il confine tra potere politico e potere economico: con la corruzione, il secondo invade il primo, ma in maniera invisibile». Così Alberto Vannucci, docente della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, esordisce – dopo l’apertura dei lavori a cura di Lorenzo Frigerio, referente di Libera Lombardia e coordinatore di Libera Informazione –  al corso di formazione per docenti che Libera ha organizzato con il Coordinamento delle scuole milanesi: “Le ipoteche sulla democrazia italiana: il ruolo della corruzione e della mafia. Didattica ed esperienze a confronto”, svoltosi venerdì 15 e sabato 16 aprile a Milano. (altro…)


Con l’azzardo vincono solo le mafie

Set 23rd, 2010 | Categoria: news
Il gioco d’azzardo, più che una risorsa fiscale, è una risorsa per le mafie. Lo dimostra il sequestro di beni per 5 milioni di euro effettuato oggi dai Carabinieri ai danni del clan ‘ndranghetista dei Lucà. L’organizzazione indagata riciclava i proventi del narcotraffico acquistando dal reale vincitore del ‘Superenalotto’ le schedine vincenti e  e si faceva poi accreditare le vincite dalla Sisal di Milano su appositi conti correnti. Il provvedimento di sequestro, che ha riguardato anche due immobili a Marina di Gioiosa Jonica è stato emesso dalla Corte d’Appello di Catanzaro, nei confronti di Nicola Luca’, esponente della cosca Mancuso, già condannato a 14 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. L’ennesimo esempio di come mafia e gioco d’azzardo siano legati. L’ultimo numero di Narcomafie entra nel dettaglio di queste relazioni pericolose. Sorprendenti i numeri dell’inchiesta: dal 2003 si è assistito a un incremento della spesa delle famiglie destinata al gioco e dai 17,3 miliardi del 2003 si è passati a 35,4 nel 2006, per arrivare ai 54,4 del 2009. E per il 2010 si prevede di superare i 60 miliardi. Un’industria del calibro di Fiat, Telecom e Enel, con un fatturato che nel 2009 ha raggiunto il...


Diamo un calcio alle mafie

Lug 20th, 2010 | Categoria: prima pagina
di Luigi Ciotti
Dare un calcio alle mafie e all’illegalità: sono in tanti ad averlo già fatto, promuovendo una pratica sportiva pulita, leale, responsabile. Per questo, prima di parlare degli interessi criminali nel mondo del pallone, è giusto sottolineare il positivo, incoraggiare le scelte lungimiranti. Come quella di puntare sui vivai giovanili, per accompagnare gli atleti a crescere non solo nelle prestazioni, ma a livello umano, culturale e sociale. Grazie anche ai bravi allenatori che sentono la responsabilità d’insegnare, insieme alla tecnica, l’etica di questo sport, fatta di collaborazione, rispetto delle regole, impegno a migliorarsi. Un’etica da tradurre a livello amministrativo: coi numeri infatti non «si gioca», e speriamo siano sempre di più le società che dicono basta alle spese folli e agli aggiustamenti dei bilanci. Proprio per non compromettere questi percorsi positivi, non possiamo chiudere gli occhi rispetto agli indizi di segno opposto. Le antenne che abbiamo sui territori ci consegnano storie da non sottovalutare. Ci dicono di un gioco di interessi che diventa gioco criminale, delle mire sempre più invadenti di chi vuole sfruttare a fini illegali i flussi di denaro legati al calcio, a partire dai piccoli club locali. Non è però solo una questione di soldi. Possedere una squadra...


Le mafie nel pallone, il dossier di Libera

Lug 16th, 2010 | Categoria: news
Dal riciclaggio alle partite truccate, dal mondo delle scommesse ai presidente prestanome, è tale il giro di soldi e il prestigio legato al mondo del calcio che le cosche non sono disposte a farselo scappare. «Si garantiscono visibilità e presidio nel territorio e opportunità di riciclare denaro e arruolare nuove leve», ha ricordato questa mattina Luigi Ciotti, in occasione della presentazione del Dossier dell’associazione Libera “Le mafie nel pallone – Storie di criminalita’ e corruzione nel gioco piu’ truccato al mondo. Potenza Calcio: il caso limite”. Un’anticipazione del libro che verrà pubblicato a settembre dall’editrice Ega (Edizioni Gruppo Abele), scritto dal giornalista Daniele Poto. In Lombardia, Campania, Basilicata e Calabria, sono più di trenta i clan direttamente coinvolti o contigui al potere della criminalità organizzata e censiti per inchieste giudiziarie per infiltrazioni malavitose. I collaboratori di giustizia, come ha sottolineato Ciotti, da anni «dichiarano che i presidenti dei club hanno offerto loro posti di lavoro, che hanno scoperto solo dopo essere manovalanza per le organizzazioni criminali». Un matrimonio d’affari, quello tra mafie e pallone, che infatti non costituisce una novità e che l’associazione Libera aveva già denunciato, tre anni fa, a proposito dell’infiltrazione dei clan nei piccoli club della piana...