Articoli con tags ‘ mafie ed economia ’


Boss di periferia

Nov 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_11_2009 L’emendamento alla Finanziaria che consente la vendita dei beni confiscati ai mafiosi è un colpo di spugna alla legge 109/96 che ne consente la destinazione a scopi sociali. E apre la possibilità per le cosche di riacquistare ciò che forze dell’ordine e magistratura hanno faticosamente sottratto loro. Lo spieghiamo sull’ultimo numero di Narcomafie, che contiene inoltre un esclusivo dossier sulle ramificazioni delle mafie nei quartieri milanesi. Un’inedita fotografia di ras, latitanti e luogotenenti della criminalità organizzata che spadroneggiano nei sottoboschi meneghini. (altro…)


Economia corsara

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Dopo l’11 settembre 2001 le banche americane vengono private della possibilità di fare affari con i paradisi fiscali: è la legge contro il terrorismo contenuta nel Patriot Act. L’epicentro del riciclaggio si sposta dagli Usa all’Europa. Che diventa la “lavanderia del denaro sporco”: un affare per ’ndrangheta e cartelli colombiani (altro…)


Contro le distorsioni dell’economia legale

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
L’azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio richiede regole condivise, tese a uniformare gli ordinamenti dei diversi paesi. In Italia, tra le autorità a carattere tecnico, la Uif (Unità di informazione finanziaria) ha il ruolo di prevenire l’utilizzo dei circuiti di intermediazione finanziaria da parte della criminalità organizzata. Bilanci e proposte di un anno e mezzo di attività (altro…)


L’Italia del sommerso

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Le ultime statistiche forniscono un quadro del lavoro irregolare in Italia che per dimensioni, progressione temporale e differenziali con il resto d’Europa rende urgente una riflessione sulle misure di contrasto al fenomeno. Ancora marcate le differenze tra Nord e Sud del paese. E i nessi con l’economia criminale restano da approfondire (altro…)


Legislazione antimafia, l’apparente schizofrenia del Governo

Ago 15th, 2009 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Vincenzo Macrì
Se si volesse tentare una prima valutazione di un anno di attività legislativa del governo Berlusconi sotto il limitato, seppure importante, aspetto della normativa antimafia, il compito sarebbe meno facile di quanto si possa pensare. Da una parte, infatti, i ministri della Giustizia e dell’Interno annunciano di avere ottenuto, su questo terreno, risultati di gran lunga superiori a quelli dei loro predecessori dello schieramento opposto, nonostante fossero questi a presentarsi come paladini dell’antimafia; dall’altra influiscono pesantemente pregiudizi e sospetti circa la effettiva volontà dell’attuale governo di volere contrastare il fenomeno mafioso, ritenuto componente non trascurabile del suo largo successo elettorale, soprattutto in Sicilia. Sarà bene, quindi, rinunciare a giudizi superficiali e passare all’esame dei provvedimenti adottati con leggi, a quelli in corso di approvazione davanti al Parlamento, a quelli ancora in preparazione, senza rinunciare neppure a “leggere i segnali” provenienti dalla maggioranza circa gli obiettivi reali dell’azione di governo in tema di contrasto alla criminalità organizzata. Occorre dire in apertura che il viatico migliore all’attività del nuovo esecutivo era stato offerto dal precedente governo Prodi, caratterizzato infelicemente in questa materia dalla legge sull’indulto, con un impatto sull’opinione pubblica devastante quanto a immagine e credibilità. Dopo qualche mese dal successo elettorale dell’aprile...


Legislazione antimafia, l’apparente schizofrenia del Governo

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Se si volesse tentare una prima valutazione di un anno di attività legislativa del governo Berlusconi sotto il limitato, seppure importante, aspetto della normativa antimafia, il compito sarebbe meno facile di quanto si possa pensare. Da una parte, infatti, i ministri della Giustizia e dell’Interno annunciano di avere ottenuto, su questo terreno, risultati di gran lunga superiori a quelli dei loro predecessori dello schieramento opposto, nonostante fossero questi a presentarsi come paladini dell’antimafia; dall’altra influiscono pesantemente pregiudizi e sospetti circa la effettiva volontà dell’attuale governo di volere contrastare il fenomeno mafioso, ritenuto componente non trascurabile del suo largo successo elettorale, soprattutto in Sicilia. Sarà bene, quindi, rinunciare a giudizi superficiali e passare all’esame dei provvedimenti adottati con leggi, a quelli in corso di approvazione davanti al Parlamento, a quelli ancora in preparazione, senza rinunciare neppure a “leggere i segnali” provenienti dalla maggioranza circa gli obiettivi reali dell’azione di governo in tema di contrasto alla criminalità organizzata. Occorre dire in apertura che il viatico migliore all’attività del nuovo esecutivo era stato offerto dal precedente governo Prodi, caratterizzato infelicemente in questa materia dalla legge sull’indulto, con un impatto sull’opinione pubblica devastante quanto a immagine e credibilità. Dopo qualche mese dal successo elettorale dell’aprile...


La mafia imprenditrice

Dic 31st, 2008 | Categoria: archivio articoli
Come vere e proprie holding, le mafie sono dentro il “mercato”, ne seguono gli sviluppi, pianificano investimenti. Si confrontano con la concorrenza ora conquistando posizione di monopolio in forza della capacità di intimidazione, ora stabilendo rapporti collusivi con “pezzi” di imprenditoria fautori di quella doppia morale per cui “gli affari, sono affari” Con un fatturato di 130 miliardi di euro e un utile che sfiora i 70 miliardi la Mafia Spa si conferma la più grande holding company italiana, una grave minaccia per l’economia del Paese, soprattutto in un momento in cui questa è indebolita dalla difficile recessione economica. La crisi economica non spaventa più di tanto mafia, camorra e ’ndrangheta, che si trovano invece nella condizione di diventare ancora più pericolose. È quanto emerge dai dati contenuti nel rapporto di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese, appuntamento consolidato della nota associazione antiracket, giunto alla sua undicesima edizione. Che la prima impresa italiana fosse la criminalità organizzata era noto da tempo, ma il nuovo studio di Sos Impresa pubblicato dalla Confesercenti è riuscito a mettere a fuoco con precisione come il business del malaffare si sia ramificato e consolidato nel corso degli anni. La collusione partecipata. Scarsa esposizione (se si esclude la svolta...