Articoli con tags ‘ Mafia Puglia ’


“Sta figliando la scrofa”. Così la mala garganica controllava lo spaccio di coca a Vieste

Feb 15th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Duro colpo inflitto dal Comando provinciale dei carabinieri di Foggia e dalla compagnia di Vico del Gargano alla mafia garganica. I militari hanno infatti sgominato un sodalizio che aveva controllava lo spaccio di stupefacenti, soprattutto di cocaina. Nel mirino degli uomini dell’Arma è finito il clan Notarangelo, potentissima consorteria criminale del promontorio, da gennaio 2015 privata del suo capo, Angelo, ucciso a seguito d’un agguato. In manette sono finiti in tre: gli allevatori Danilo (nella foto) e Bartolomeo Notarangelo (25 e 28 anni, entrambi figli di due due cugini del boss defunto) e Michele Calabrese, schedato dai militari come un “nullafacente”. I tre avevano messo in piedi un grosso giro di spaccio che fruttava fino a 20 mila euro al mese e riforniva la zona dei pusher di Vieste. Nell’ambito dell’indagine, i carabinieri hanno intercettato le frasi in codice utilizzate dai malviventi quando per avvertire i pusher dell’arrivo della droga: “Sta figliando una scrofa”, era il gergo utilizzato dai Notarangelo. Nella disposizione degli arrestati, i militari hanno trovato anche diverse armi semiautomatiche. In particolare, Bartolomeo Notarangelo (per lui già precedenti), “aveva l’arma agganciata alla parte anteriore della cintura dei pantaloni, all’altezza della fibbia, una pistola marca Beretta 7,65 con matricola abrasa, cane armato,...


Bari, si pente Antonio Di Cosola, capo di uno dei clan più forti del capoluogo pugliese

Ott 1st, 2015 | Categoria: news
Il boss barese Antonio Di Cosola, capo clan di una delle organizzazioni criminali più radicate nella città e soprattutto nei comuni limitrofi a Bari, ha scelto di collaborare con la giustizia. La decisione del boss, che è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Sassari in regime del 41 bis, risale ad alcune settimane fa ma è stata resa nota ieri mattina durante l’udienza preliminare a 29 pluripregiudicati baresi in gran parte appartenenti al suo clan e accusati di omicidi tentativi di omicidi e altro. I fatti contestati nel processo risalgono agli anni tra il 1993 e il 1998, in gran parte prescritti e riguardano tre omicidi, quattro fra tentati omicidi e ferimenti, due rapine aggravate, porto e detenzione di armi – anche una bomba a mano – e sequestro di persona sotto minaccia di un’ascia. Di Cosola, collegato in videoconferenza con l’aula del Tribunale di Bari, ha comunicato al giudice Annachiara Mastrorilli, la revoca del proprio difensore e la nomina di un nuovo avvocato. Il boss potrebbe rivelare particolari relativi ai traffici illeciti da lui stesso gestiti negli ultimi decenni, oltre ai rapporti con gli altri clan baresi. Ha già rilasciato le prime dichiarazioni agli inquirenti ma i verbali con...